FS emette un nuovo Green Bond da 800 milioni: investimenti sostenibili per infrastrutture e treni a zero emissioni

Con l’ultima emissione, Ferrovie dello Stato raggiunge 5,7 miliardi di green bond in circolazione, consolidando la leadership in Italia tra gli emittenti corporate sostenibili

Di Arianna De Felice

Finanza Sostenibile - Pubblicato il 07-07-2025

Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha collocato un nuovo Green Bond da 800 milioni di euro, con scadenza a sette anni. La domanda del mercato è stata 2,3 volte superiore all’offerta e ha interessato più di cento ordini dagli investitori, con forte presenza dall’estero, a conferma dell’interesse crescente del mercato per strumenti finanziari legati alla sostenibilità. Inoltre circa il 90% degli ordini è arrivato da investitori attenti ai criteri ESG.

Successo per il decimo green bond delle Ferrovie dello Stato

L’operazione, destinata esclusivamente a investitori istituzionali, è stata strutturata nell’ambito del programma EMTN (Euro Medium Term Note) e in conformità al Green Bond Framework del Gruppo FS, aggiornato secondo i Green Bond Principles dell’International Capital Market Association e in linea con la tassonomia ambientale dell’Unione Europea.

I proventi della nuova emissione saranno destinati a finanziare progetti ad alto impatto ambientale, tra cui il completamento e l’ammodernamento della rete ferroviaria ad alta velocità Torino-Milano-Napoli, l’acquisto di nuovo materiale rotabile elettrico e l’adeguamento tecnologico dei treni regionali e a lunga percorrenza. Si tratta di investimenti coerenti con la strategia di decarbonizzazione del Gruppo e con l’obiettivo di promuovere una mobilità collettiva sempre più efficiente, sicura e a emissioni zero.

Il titolo è stato collocato a condizioni favorevoli, con una cedola annua del 3,75% e una scadenza fissata al 25 giugno 2032. Il forte interesse degli investitori ha permesso a FS di abbassare sensibilmente il rendimento finale rispetto alle indicazioni iniziali di prezzo, dimostrando l’elevata credibilità del gruppo nel panorama finanziario europeo. Significativa è stata anche la partecipazione della Banca Europea per gli Investimenti, che ha sottoscritto una quota rilevante dell’emissione, diventando così parte attiva nella realizzazione di uno dei progetti infrastrutturali più strategici per la transizione ecologica del Paese.

A suggellare l’operazione, il 1° luglio 2025 si è tenuta a Palazzo Mezzanotte la cerimonia simbolica del “Ring the Bell” presso Borsa Italiana. L’iniziativa ha voluto celebrare non solo il collocamento del nuovo Green Bond, ma l’intero percorso che FS sta conducendo da anni verso una mobilità integrata, digitale e a basso impatto ambientale. Durante l’evento, Fabio Paris, Chief Financial Officer del Gruppo FS, ha dichiarato: "Oggi ‘suoniamo la campana’ non solo per celebrare un’operazione finanziaria di successo, ma soprattutto per raccontare una storia di impegno, sostenibilità e attenzione al futuro. Abbiamo, infatti, appena emesso un Green Bond da 800 milioni di euro, il decimo dal 2017, che porta l’ammontare complessivo in circolazione a oltre 5,7 miliardi di euro. Nessuna Corporate in Italia contribuisce a questo settore più di noi”.

Non solo green bond: la strategia di finanza sostenibile di FS

Il nuovo green bond da 800 milioni si inserisce in un quadro più ampio di strumenti e operazioni che FS ha adottato negli anni per finanziare la transizione sostenibile del sistema ferroviario italiano

A partire dal 2017, il Gruppo ha infatti sviluppato e consolidato un proprio Green Bond Framework, conforme ai più elevati standard internazionali e periodicamente aggiornato in base all’evoluzione della normativa europea e dei criteri di rendicontazione ESG. Questo framework è supportato da un Green Bond Working Committee, con il compito di selezionare, valutare e monitorare i progetti verdi ammissibili, assicurando trasparenza e coerenza con gli obiettivi ambientali dichiarati.

Come riportato nella relazione finanziaria annuale 2024, nel periodo 2017-2024, FS ha emesso nove Green Bond per un ammontare complessivo di 5,55 miliardi di euro, finanziando investimenti per nuovo materiale rotabile per il trasporto passeggeri regionale e ad alta velocità, locomotive e vagoni elettrici per il trasporto merci, l’ammodernamento e il retrofit dei treni elettrici, delle carrozze passeggeri e dei vagoni esistenti con emissioni dirette di CO₂ allo scarico pari a zero, infrastruttura ferroviaria ad alta velocità. Tra queste emissioni, tre sono state sottoscritte direttamente dalla Banca Europea per gli Investimenti tra il 2021 e il 2023, per un importo totale pari a 1,05 miliardi di euro. 

Oltre ai green bond, FS ha adottato ulteriori strumenti di finanza sostenibile. Tra questi, la Revolving Credit Facility da 3,5 miliardi di euro, una linea di credito committed con un meccanismo di pricing legato al raggiungimento di specifici indicatori ESG. Dal 2024 i KPI sono relativi agli investimenti allineati alla tassonomia europea, all’efficienza energetica del Gruppo e al gender gap. Al raggiungimento dei target contrattualmente pattuiti, FS può beneficiare di un risparmio inerente alle spese per interessi e commissioni legate all’utilizzo della linea di credito. Simmetricamente, in caso di mancato raggiungimento di uno o più target, FS sosterrà spese per interessi e commissioni più elevate

Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha inoltre in essere green loan bancari bilaterali, tra cui un finanziamento da 100 milioni di euro destinato a progetti di Rete Ferroviaria Italiana per lo sviluppo dell’Alta Velocità. Ulteriori iniziative comprendono sette ESG Bond sottoscritti da Eurofima per rifinanziare investimenti pienamente allineati alla tassonomia dell’UE, ossia il materiale rotabile elettrico utilizzato per il trasporto pubblico passeggeri; inoltre, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) ha sottoscritto due collocamenti privati nell’ambito del programma EMTN di FS finalizzati al finanziamento di treni ibridi, tipologia di investimento allineato alla tassonomia UE.

Infine, nel 2024 il Gruppo ha negoziato due loan bilaterali con profilo ESG. Il primo da 100 milioni di euro, stipulato con Banco BPM, prevede un meccanismo di indicizzazione del costo per interessi con i medesimi KPI inseriti nella RCF. Il secondo da 2 miliardi di euro, stipulato con Intesa Sanpaolo, è invece finalizzato al finanziamento degli investimenti allineati alla tassonomia UE inerenti alla realizzazione e/o l’ammodernamento della rete ferroviaria elettrificata.
 


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