Deutsche Bank finanzia 10 nuovi impianti di biometano: 208 milioni per l’energia del futuro

Il sostegno a Green One, la joint venture di BTS DevCo ed Eiffel Gaz Vert. Il credito andrà a progetti che valorizzano scarti organici agricoli per produrre gas rinnovabile, riducendo emissioni e dipendenza energetica

Di Redazione

Finanza Sostenibile - Pubblicato il 03-06-2025

Un investimento strategico da 208 milioni di euro per sostenere la produzione di energia rinnovabile in Italia. È questo l’impegno che Deutsche Bank ha formalizzato con Green One, joint venture tra BTS DevCo (divisione sviluppo del Gruppo BTS) ed Eiffel Gaz Vert, fondo di investimento dedicato alle cosiddette "molecole verdi".

Il finanziamento, strutturato come debito, è destinato allo sviluppo e alla realizzazione di dieci nuovi impianti di produzione di biometano da fonte organica agricola e agroindustriale. Un progetto che rafforza la leadership italiana nel settore della digestione anaerobica e punta dritto agli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione, sicurezza energetica ed economia circolare.

Un'operazione di finanza sostenibile ad alto impatto

Attraverso questa operazione, Deutsche Bank s'impegna come attore finanziario a sostegno della transizione ecologica, supportando tecnologie in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e competitività. Il coinvolgimento del Team Trust & Agency Services (TAS) di Deutsche Bank Italia – in collaborazione con TAS Lussemburgo – ha garantito la strutturazione dell’intera operazione, nella quale l’istituto agisce anche come Agent Bank.

«Il biogas è un pilastro della transizione energetica in Europa - ha sottolineato Pierre-Antoine Machelon, Head of Energy Transition Infrastructure di Eiffel Investment Group - Crediamo fortemente nel suo potenziale per decarbonizzare l’industria, rafforzare l’indipendenza energetica e valorizzare le risorse agricole locali  Questo nuovo finanziamento accelererà lo sviluppo della piattaforma in un momento storico cruciale». 

Biometano: energia rinnovabile da rifiuti agricoli

Il progetto si inserisce in un contesto strategico nazionale in cui il biometano è chiamato a svolgere un ruolo decisivo. Gli impianti finanziati consentiranno la valorizzazione di rifiuti organici agricoli e agroindustriali, convertiti in gas naturale rinnovabile e fertilizzanti di alta qualità.

«Si tratta di un investimento che, oltre a consolidare la nostra leadership nel settore, contribuisce in modo concreto agli obiettivi italiani di transizione ecologica e autonomia energetica», ha dichiarato Franco Lusuriello, CEO di BTS, realtà italiana con oltre 270 impianti realizzati nel mondo.

Il caso Green One rappresenta un esempio concreto di finanza tradizionale che svolge un ruolo attivo nella costruzione di un’economia a basse emissioni, attraverso partnership con operatori industriali e fondi specializzati. Il sostegno di Deutsche Bank dimostra che l’accesso al credito per progetti sostenibili non solo è possibile, ma può generare valore sistemico. Un’operazione che mette in rete competenze ingegneristiche, capacità di investimento e strumenti finanziari avanzati, contribuendo alla creazione di una filiera industriale del biometano sempre più solida e attrattiva.


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