Il reporting non si ferma: evolve, si trasforma e diventa un presidio strategico per governare la complessità, dialogare con gli stakeholder e rispondere alla nuova stagione regolatoria europea. È in questo contesto che, ieri sera, nella cornice di Palazzo Mezzanotte, si è svolta la 61ª edizione dell’Oscar di Bilancio. L'evento, organizzata da FERPI in collaborazione con Università Bocconi e Borsa Italiana, si conferma un punto di riferimento per imprese, istituzioni e organizzazioni che scelgono la trasparenza come fattore competitivo.
Con il titolo “Il tempo non si ferma. Il reporting nella transizione”, l’edizione 2025 mette al centro il ruolo dei bilanci integrati e della rendicontazione di sostenibilità come strumenti fondamentali per tradurre la visione strategica in azioni misurabili, allineate alla CSRD, agli ESRS e al quadro evolutivo del Pacchetto Omnibus. Come sottolinea il Presidente di FERPI Filippo Nani, il reporting «consente di aumentare la consapevolezza interna, presidiare impatti, rischi e opportunità e pianificare obiettivi futuri in linea con le aspettative di mercato e stakeholder».
Da CSRD a doppia materialità: i temi chiave della cerimonia dell’Oscar di Bilancio 2025
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Fabrizio Testa (Borsa Italiana), Elena Buscemi (Presidente Consiglio Comunale di Milano), Francesco Billari (Rettore Università Bocconi) e Filippo Nani (Presidente FERPI), che ha sottolineato come l’Oscar di Bilancio premi trasparenza e integrazione tra dimensione economico-finanziaria e sostenibilità, leve strategiche di competitività.
La cerimonia ha visto l’intervento di Ernesto Lanzillo (Presidente Deloitte & Touche) su “Il bilancio strumento strategico per l’impresa: una visione internazionale” e la presentazione dei risultati della survey FERPI–IpsosDoxa a cura di Monica Mantovani, dedicata a CSRD, Pacchetto Omnibus e Stop the Clock. Cristiana Rogate (Direzione Scientifica Oscar) ha evidenziato che il 56% delle aziende non soggette alla CSRD procede volontariamente, il 75% ritiene che presidiare la sostenibilità della catena del valore aumenti la competitività e il 79% considera utile un report integrato.
Due tavole rotonde hanno approfondito i temi della doppia materialità, del reporting strategico e del governo della sostenibilità lungo la catena del valore, con la partecipazione di esperti, imprese e policy maker. La giornata si è conclusa con la Cerimonia di Premiazione dei vincitori delle Categorie e dei Premi Speciali dell’Oscar di Bilancio 2025.
Le categorie dell’Oscar di Bilancio 2025 e i Premi Speciali
Le categorie premiate sono:
- Grandi imprese quotate
- Grandi imprese non quotate
- Utility o multi-utility quotate e non; Medie e piccole imprese quotate
- Medie e piccole imprese non quotate
- Imprese finanziarie
- Società Benefit
- Istituzioni pubbliche, Università e Associazioni di rappresentanza
- Imprese sociali e organizzazioni non profit
A queste si affiancano tre Premi Speciali:
Comunicazione della sostenibilità, Rendicontazione di sostenibilità – verso la CSRD, Generazione Z.
I vincitori dell’Oscar di Bilancio 2025
Grandi imprese e imprese finanziarie quotate: Eni S.p.A.
Il documento di Eni si distingue per chiarezza, completezza e capacità di integrare in modo coerente strategia aziendale e sostenibilità. Eccellono l’analisi di materialità, la qualità del governo societario e uno stakeholder engagement strutturato. L’allineamento alla Agenda 2030 rafforza ulteriormente la visione prospettica del reporting.
A ritirare il premio: Francesco Esposito e Simonetta Ferrari.
Grandi imprese e imprese finanziarie non quotate: Feralpi Siderurgica S.p.A.
Feralpi presenta un bilancio solido, trasparente e perfettamente allineato alla CSRD. La doppia materialità è sviluppata con rigore metodologico, così come l’analisi dei rischi. Il reporting si distingue per la capacità di affrontare temi sensibili quali impatti ambientali e sicurezza sul lavoro. L’ESG Scorecard e il video degli highlights rendono la rendicontazione accessibile e incisiva.
A ritirare il premio: Isabella Manfredi e Domenico Luongo.
Utility e multi-utility quotate e non: A2A S.p.A.
A2A offre un reporting altamente strutturato e conforme agli ESRS, caratterizzato da una robusta impostazione metodologica. Ottima la descrizione della governance, anche in relazione agli incentivi legati alla sostenibilità, e del processo di coinvolgimento degli stakeholder. L’insieme restituisce una visione completa, rigorosa e orientata alla transizione.
A ritirare il premio: Roberto Tasca.
Medie e piccole imprese quotate e non: C.A.D.F. S.p.A.
CADF propone un bilancio integrato maturo, basato sul framework e con applicazione anticipata degli ESRS e della doppia materialità. Governance, rischi e strategia sono affrontati con qualità paragonabile ai grandi gruppi. Il documento si distingue per chiarezza e attenzione agli stakeholder, con suggerimento di maggiore dettaglio sul contesto finanziario.
A ritirare il premio: Maira Passarella.
Società Benefit: Way2Global S.r.l. SB
Way2Global eccelle nell’applicazione di standard evoluti in un contesto di microimpresa. Adozione volontaria dello standard VSME, doppia materialità completa, due diligence ESG e investimento dedicato in CapEx/OpEx rendono la rendicontazione un modello anticipatore della normativa. La piena integrazione della missione Benefit rappresenta una best practice.
A ritirare il premio: Laura Gori, Massimo Maffei e Valeria Lombardi.
Istituzioni pubbliche, Università e associazioni di rappresentanza: Luiss Guido Carli
Il bilancio di sostenibilità e impatto di Luiss, redatto e certificato sulla base dei GRI Standards, è un documento solido, coerente e fondato su un’analisi accurata dei rischi e della materialità. Particolarmente apprezzata la metodologia SROI (social return on investment), che quantifica con rigore gli impatti generati dall’Ateneo.
A ritirare il premio: Rita Carisano e Caterina Sazio.
Imprese sociali e organizzazioni non profit: Fondazione Ospedale Pediatrico Anna Meyer ETS
La Fondazione Meyer si distingue per una rendicontazione capace di creare comunità e rappresentare con autenticità la vita quotidiana dell’ospedale. Il documento unisce chiarezza, accessibilità e innovazione, grazie a un uso efficace di immagini e link ipertestuali che ampliano la fruibilità e il coinvolgimento.
A ritirare il premio: Alessandro Bendetti.
I Premi Speciali
Comunicazione della sostenibilità: Birra Peroni S.r.l.
Birra Peroni sviluppa un approccio maturo alla sostenibilità, integrando crescita economica, filiera agricola italiana ed economia circolare. La forza del documento risiede nella capacità di trasformare il bilancio in un progetto di comunicazione multicanale – web, social, video – capace di raggiungere pubblici ampi e differenziati.
A ritirare il premio: Massimo Fortunato e Silvia Chioggia.
Rendicontazione di sostenibilità – verso la CSRD: Snam S.p.A.
Snam conferma un’eccellenza nazionale nella disclosure ESG, con un bilancio pienamente allineato agli ESRS. L’analisi di doppia materialità è rigorosa e i KPI sono presentati con ampiezza, coprendo emissioni, tassonomia e aspetti di assurance. Governance solida e forte integrazione strategica completano un reporting di riferimento.
A ritirare il premio: Francesca Pezzoli e Franco Pruzzi.
Premio Generazione Z by Giffoni: ENAV S.p.A.
ENAV si distingue per capacità di dialogo con la Gen Z attraverso strumenti digitali e linguaggi immediati. Il progetto Web Game e la mascotte Il Draghetto rappresentano soluzioni efficaci per ingaggiare ragazze e ragazzi dagli 11 ai 26 anni. Coerente anche la lettera motivazionale, pensata come parte del percorso di rendicontazione.
A ritirare il premio: Davide Tassi e Flaminia de Felicis.