Bando Competenze e Innovazione: dalla Regione Lombardia 10 milioni per la transizione digitale ed ecologica delle PMI

La Regione Lombardia rilancia il sostegno alle imprese con il Bando Competenze e Innovazione – Seconda Edizione, finanziato dal PR FESR 2021-2027. Con una dotazione di 10 milioni di euro, la misura punta a rafforzare le competenze interne delle PMI per affrontare la transizione digitale ed ecologica, promuovendo innovazione, sostenibilità e competitività

Di Redazione

Bandi e Call - Pubblicato il 07-04-2026

Riparte il bando Competenze e Innovazione di Regione Lombardia. Per la sua seconda edizione, la regione mette in campo 10 milioni di euro per accompagnare le PMI in un passaggio sempre più decisivo: trasformare il capitale umano in leva concreta di competitività.

Non si tratta di un semplice incentivo alla formazione. La misura interviene in modo mirato sulla capacità delle imprese di affrontare la doppia transizione (twin transition) – digitale ed ecologica – integrando sviluppo delle competenze, adozione di tecnologie avanzate e rafforzamento dei modelli organizzativi.

Inserito nel Programma Regionale FESR 2021-2027, il bando si propone di colmare uno dei principali gap del sistema produttivo: l’allineamento tra innovazione tecnologica e competenze disponibili, oggi determinante per sostenere crescita, resilienza e posizionamento competitivo nel medio-lungo periodo.

Dotazione e caratteristiche dell’agevolazione

Il bando Competenze e Innovazione di Regione Lombardia dispone di una dotazione finanziaria iniziale pari a 10 milioni di euro, con possibilità di incremento attraverso successivi provvedimenti.

Le imprese possono accedere a un contributo a fondo perduto che copre fino al 70% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 50.000 euro per progetto.

Il regime applicato è quello “de minimis”, in linea con la normativa europea sugli aiuti di Stato, a conferma della natura incentivante e diffusa della misura.

A chi si rivolge il bando Competenze e Innovazione di Regione Lombardia

Il Bando Competenze e Innovazione è destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, regolarmente costituite e attive.

L’intervento coinvolge direttamente il capitale umano aziendale. I destinatari delle attività finanziate comprendono non solo i dipendenti, ma anche collaboratori, amministratori, titolari e soci persone fisiche, a condizione che siano parte attiva nella strategia di trasformazione dell’impresa.

Questa impostazione riflette un approccio sistemico: la transizione non riguarda singole funzioni, ma l’intera organizzazione.

Transizione digitale ed ecologica: il cuore dei progetti

Il bando Competenze e Innovazione di Regione Lombardia finanzia progetti di sviluppo delle competenze strettamente collegati a una strategia aziendale di innovazione. In particolare, gli interventi devono contribuire alla transizione digitale e/o ecologica, anche in forma integrata.

Sul fronte digitale, le imprese sono chiamate a investire in tecnologie abilitanti come intelligenza artificiale, big data, cloud computing, Internet of Things e sistemi avanzati di cybersecurity, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la qualità dei processi.

Parallelamente, la dimensione ambientale assume un ruolo centrale. I progetti possono includere l’adozione di modelli di economia circolare, strumenti di misurazione dell’impatto ambientale, certificazioni e strategie ESG, contribuendo alla riduzione dell’impronta ecologica e al miglioramento delle performance energetiche.

Un elemento distintivo della misura è proprio l’integrazione tra queste due dimensioni: la digitalizzazione viene interpretata come fattore abilitante della sostenibilità, ad esempio attraverso il monitoraggio dei dati ambientali o l’ottimizzazione dei consumi.

Il progetto di potenziamento delle competenze

Fulcro della misura è il Progetto per il potenziamento delle competenze, che deve dimostrare una chiara coerenza tra fabbisogni formativi, strategia aziendale e risultati attesi.

Il documento progettuale richiede innanzitutto una definizione puntuale della strategia di transizione digitale ed ecologica, con l’individuazione degli obiettivi e del posizionamento dell’impresa all’interno degli ecosistemi dell’innovazione.

A questa si affianca un’analisi approfondita delle competenze esistenti e dei gap da colmare, elemento essenziale per costruire interventi formativi mirati.

Il piano delle azioni rappresenta la traduzione operativa della strategia e combina formazione, supporto specialistico e attività complementari. Le imprese possono, ad esempio, attivare percorsi di alta formazione, affiancare innovation manager o sperimentare metodologie innovative attraverso attività di coaching e mentoring.

Il tutto deve essere accompagnato da un cronoprogramma dettagliato e da un quadro economico coerente, in grado di garantire la sostenibilità e la misurabilità degli interventi.

Spese ammissibili e tempistiche

Le spese finanziabili coprono l’intero ciclo progettuale, dalla definizione del piano di competenze fino alla realizzazione delle attività formative e di consulenza specialistica. Sono inclusi anche i costi indiretti, calcolati in misura forfettaria.

I progetti devono prevedere un investimento minimo di 10.000 euro e una durata compresa tra 6 e 18 mesi, con possibilità di proroga. Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in via telematica tramite il sistema informativo “Bandi e Servizi” (www.bandi.regione.lombardia.it) a partire dalle ore 12:00 del giorno 8 aprile 2026 con la modalità “a sportello” sulla base dell’ordine cronologico di ricevimento, fino alle ore 12.00 del giorno 30 giugno 2027. La rendicontazione finale dovrà avvenire entro il 31 maggio 2029.

Impatto atteso e criteri di efficacia

La misura introduce anche criteri stringenti per valutare l’efficacia dei progetti. È richiesto, ad esempio, che almeno il 75% delle spese previste venga effettivamente realizzato e che una quota significativa dei destinatari partecipi alle attività formative.

Questa impostazione orientata ai risultati rafforza il legame tra finanziamento pubblico e impatto concreto, in termini di innovazione, sostenibilità e competitività.


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