La Twin Transition è una strategia integrata di trasformazione tra la transizione ecologica e digitale. In italiano Transizione Gemella, essa si fonda sul riconoscimento di una forte interconnessione tra innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale.
Di Twin transition se ne parla per la prima volta in maniera istituzionale con il rapporto “Towards a green and digital future - Key requirements for successful twin transitions in the European Union” pubblicato dal Joint Research Centre, il science and knowledge service della Commissione Europea che fornisce un sostegno scientifico e tecnico alla progettazione, allo sviluppo, all'attuazione e al controllo delle politiche dell'UE.
Il rapporto, presentato ufficialmente il 29 giugno del 2022, rientra nel contesto delle politiche del Green Deal Europeo da poco abbracciate dalla Commissione Europea, afferma che idealmente la transizione verde e la transizione digitale si rafforzano a vicenda. Ad esempio la blockchain può essere utilizzata per la tracciabilità dei materiali e la gestione del riciclo. Tuttavia, in alcune circostanze, le due transizioni possono entrare anche in conflitto. Le batterie delle auto elettriche utilizzano litio, una materia prima critica la cui estrazione comporta impatti ambientali significativi, in particolare in termini di consumo idrico e alterazione degli ecosistemi, pur non trattandosi di una terra rara. Ecco perché i ricercatori suggeriscono che per sfruttare al meglio la duplice transizione venga attuata una gestione proattiva e integrata.
Approccio alla Twin Transition
L'approccio alla Twin Transition è caratterizzato dal suo impegno per l'innovazione e la sostenibilità mano nella mano. Sul fronte digitale, implica sfruttare la potenza delle tecnologie emergenti come l'intelligenza artificiale, la blockchain e l'Internet delle cose (IoT) per guidare l'efficienza, ottimizzare l'uso delle risorse e trasformare le industrie. Simultaneamente, sul fronte verde, si concentra sull'implementazione di politiche eco-friendly, sull'adozione di energie rinnovabili e sui principi dell'economia circolare.
Un aspetto notevole dell'approccio alla Twin Transition è il suo enfatizzare l'inclusività. Riconosce l'importanza di garantire che i benefici delle trasformazioni digitali e verdi siano accessibili a tutti, evitando la creazione di un divario digitale o di un vuoto di giustizia ambientale. Nel farlo, aspira a costruire un futuro più equo e sostenibile.
Commissione Europea e la Twin Transition
La Commissione Ue ha sostenuto la Twin Transition come un pilastro del Green Deal Europeo. Riconoscendo la natura intrecciata delle transizioni digitali e verdi, la Commissione ha delineato politiche e quadri completi per guidare gli Stati membri.
L'impegno della Commissione alla Twin Transition si riflette nei suoi programmi di finanziamento, che supportano progetti che integrano soluzioni digitali e verdi. Favorisce la collaborazione tra industria, governo e istituti di ricerca con l'obiettivo di accelerare la transizione verso una società più sostenibile e digitalmente avanzata.
Twin Transition in Europa: le dieci aree prioritarie di intervento per resilienza e competitività
Il Rapporto di previsione strategica della Commissione UE, basato sulle analisi del JRC, individua dieci aree chiave di intervento per una twin transition efficace:
- Rafforzare la resilienza e l’autonomia strategica nei settori critici per la doppia transizione, anche attraverso strumenti europei di monitoraggio delle tecnologie strategiche.
- Potenziare la diplomazia verde e digitale, valorizzando il ruolo normativo dell’UE e le partnership internazionali.
- Gestire in modo strategico le forniture di materiali e beni critici, riducendo le dipendenze strutturali.
- Rafforzare la coesione economica e sociale attraverso welfare, politiche regionali e investimenti mirati.
- Adeguare istruzione e formazione alla trasformazione tecnologica, favorendo anche la mobilità del lavoro.
- Mobilitare investimenti orientati al futuro in tecnologie, infrastrutture, ricerca e innovazione.
- Sviluppare sistemi di monitoraggio del benessere oltre il PIL e misurare gli impatti della digitalizzazione.
- Garantire un quadro normativo evolutivo per il mercato unico, favorevole a sostenibilità e innovazione.
- Promuovere standard globali sulla sostenibilità basati su logiche di economia circolare (ridurre, riparare, riutilizzare, riciclare).
- Rafforzare la cybersicurezza e la condivisione sicura dei dati per garantire resilienza e fiducia nelle tecnologie della doppia transizione.
Navigare il paesaggio della Twin Transition
Mentre le imprese e i governi navigano nel paesaggio della Twin Transition, si trovano di fronte alla sfida di trovare un delicato equilibrio tra l'innovazione digitale e la responsabilità ambientale. L'implementazione di successo richiede una pianificazione strategica, investimenti in tecnologie verdi e un impegno per pratiche sostenibili.
Secondo un studio realizzato della Commissione Europea, Monitoring the twin transition of industrial ecosystems. Tourism: analytical report, il turismo europeo avanza nella twin transition, ma con ritardi strutturali: vale il 10% delle emissioni degli ecosistemi industriali, mentre solo il 35% delle PMI adotta soluzioni green, e solo il 28% di quel 44% di PMI che ha aumentato gli investimenti in sostenibilità durante l'anno ha scelto di investire in tecnologie per il risparmio energetico. La digitalizzazione è diffusa (97%), ma tecnologie avanzate restano infatti limitate e il gap di competenze è rilevante.
La Twin Transition richiede un approccio visionario alle sfide complesse del nostro tempo. Abbracciando simultaneamente le trasformazioni digitali e verdi, le società possono tracciare la strada per un futuro non solo tecnologicamente avanzato, ma anche ambientalmente sostenibile.
