Il Gruppo ENAV chiude il 2025 con una riduzione dell’86,4% delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e 2 rispetto al 2019 e un risparmio di circa 331.700 tonnellate di CO₂ generate dal traffico aereo gestito, grazie a interventi di ottimizzazione delle rotte. Sono alcuni dei risultati evidenziati nella Rendicontazione consolidata di Sostenibilità 2025, inclusa nella Relazione Annuale Integrata del Gruppo, che presenta le performance ambientali, sociali e di governance e definisce nuovi obiettivi per il quinquennio 2025-2029.
Il documento è stato redatto secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), in conformità alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e al decreto legislativo 125/2024. La rendicontazione riguarda l’intero Gruppo ENAV, con lo stesso perimetro del bilancio consolidato, ed è stata sottoposta a un incarico di esame limitato da parte di PwC.
L’analisi di doppia materialità condotta nel 2025 ha permesso di individuare gli impatti, i rischi e le opportunità rilevanti lungo le attività aziendali e la catena del valore. Nel corso dell’anno, il Gruppo ha inoltre aggiornato il Piano Industriale 2025-2029 e approvato un nuovo Piano di Sostenibilità allineato allo stesso orizzonte temporale. L’obiettivo è integrare ulteriormente le dimensioni economica, ambientale e sociale nelle scelte aziendali, sostenendo la decarbonizzazione del trasporto aereo e lo sviluppo tecnologico dei servizi di navigazione.
Nella lettera agli stakeholder, la Presidente Alessandra Bruni e l’Amministratore delegato Pasqualino Monti ribadiscono la centralità della sostenibilità nella strategia industriale del Gruppo. «La sostenibilità rimane per noi una leva strategica per accompagnare la trasformazione del settore dell’aviazione e contribuire allo sviluppo di un sistema di trasporto aereo sempre più sicuro, efficiente e attento agli impatti ambientali e sociali», scrivono.
Risultati chiave del Bilancio di Sostenibilità Enav 2025
I risultati rendicontati evidenziano un impegno che coinvolge sia gli impatti diretti delle attività aziendali sia quelli connessi al servizio di assistenza alla navigazione aerea e alla catena del valore. Sul fronte ambientale, ENAV punta alla riduzione delle emissioni e all’efficienza dei voli; sul versante sociale, le priorità riguardano lo sviluppo delle competenze, la salute e la sicurezza delle persone. La governance integra le questioni ESG nei processi decisionali, nei sistemi di controllo e negli obiettivi di remunerazione del management.
La sostenibilità ambientale di Enav
La decarbonizzazione rappresenta uno degli ambiti più rilevanti della strategia di sostenibilità del Gruppo. Nel 2025, le emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e 2 sono scese a 5.265,86 tonnellate di CO₂ equivalente, rispetto alle 38.816,33 tonnellate della baseline 2019, con una riduzione dell’86,4%. Il risultato supera l’obiettivo di riduzione del 70% previsto dai target climatici validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi) per il 2030. Il nuovo Piano di Sostenibilità 2025-2029 innalza ulteriormente l’ambizione, fissando un traguardo di riduzione del 92% delle emissioni Scope 1 e 2 rispetto al 2019 entro il 2029.
Il dato richiede tuttavia una lettura articolata: rispetto al 2024, le emissioni Scope 1 e 2 sono aumentate di circa il 7%, principalmente per effetto della crescita dei consumi elettrici in alcuni siti operativi aeroportuali. Per le emissioni Scope 3 comprese nel perimetro degli obiettivi SBTi, il Gruppo dichiara invece una riduzione del 57% rispetto alla baseline 2019, pari a 19.112,62 tonnellate di CO₂ equivalente. Il confronto con l’anno precedente evidenzia un incremento dell’1,2%; il dato risente anche dell’introduzione di una metodologia di calcolo più accurata, basata su un approccio ibrido, che migliora la granularità e l’affidabilità dell’inventario delle emissioni.
Accanto alla riduzione degli impatti diretti, ENAV contribuisce alla decarbonizzazione del trasporto aereo attraverso l’ottimizzazione delle rotte e la gestione dei flussi. Nel 2025, iniziative come il Free Route e l’Arrival Manager (AMAN) hanno consentito di ridurre di circa 331.700 tonnellate le emissioni di CO₂ generate dal traffico gestito. Dal 2016 al 2025, il risparmio complessivo associato ai progetti implementati raggiunge 1,7 milioni di tonnellate di CO₂.
Il Free Route permette agli aeromobili in sorvolo a una quota superiore ai 6.500 metri di seguire percorsi diretti, svincolati dal reticolo tradizionale delle rotte. Nel solo 2025, il sistema ha consentito di ridurre di circa 25,9 milioni di chilometri i percorsi pianificati, con un risparmio stimato di circa 101.700 tonnellate di carburante e 320.000 tonnellate di CO₂. L’Arrival Manager supporta invece i controllori del traffico aereo nell’organizzazione della sequenza di arrivo degli aeromobili, contribuendo a ridurre le emissioni associate agli avvicinamenti.
Per il 2029, il Piano di Sostenibilità prevede inoltre un obiettivo di riduzione del 5,7% delle emissioni di CO₂ generate dal traffico gestito rispetto al 2024. Il Gruppo mantiene lo status di azienda carbon neutral e segnala due riconoscimenti internazionali: l’inclusione per il secondo anno consecutivo nella "A List" di CDP e la presenza, per la prima volta, nel Sustainability Yearbook 2026 di S&P Global.
La sostenibilità sociale di Enav
Al 31 dicembre 2025, il Gruppo ENAV conta 4.467 dipendenti, in aumento del 2,08% rispetto ai 4.376 dell’anno precedente. La popolazione aziendale comprende 3.552 uomini e 915 donne. La maggior parte dei dipendenti è impiegata in Italia e lavora con un contratto a tempo indeterminato.
La gestione delle persone è legata alla continuità e alla qualità dei servizi di navigazione aerea, che richiedono competenze tecniche specialistiche e aggiornamento professionale costante. Il Gruppo ha rafforzato l’attenzione alla formazione e allo sviluppo delle competenze, anche attraverso iniziative previste dal Piano Industriale 2025-2029 e collaborazioni con alcuni atenei del Sud Italia, finalizzate a formare e inserire nuovi talenti, con particolare riguardo ai profili tecnici.
La rendicontazione dedica attenzione anche alla salute e alla sicurezza sul lavoro. Il sistema di gestione della salute e sicurezza del Gruppo, conforme allo standard ISO 45001:2018, copre il 100% dei dipendenti delle società italiane incluse nel perimetro. Nel 2025 sono stati registrati 12 infortuni tra i lavoratori dipendenti, rispetto ai quattro del 2024, con un tasso di infortuni registrabili passato da 0,63 a 1,82. Le giornate perse per infortuni sono state 338, contro le 133 dell’esercizio precedente. Non risultano decessi né malattie professionali registrabili nel periodo.
I dati evidenziano quindi un ambito che richiede attenzione e monitoraggio continuo, in particolare per il personale impegnato nelle attività operative e nella manutenzione delle infrastrutture tecnologiche. Tra le azioni previste figurano l’aggiornamento delle procedure, l’approfondimento del rischio da stress lavoro-correlato e il rafforzamento dell’organizzazione dedicata alla salute e sicurezza.
Sul piano dell’inclusione, ENAV ha ottenuto nel luglio 2024 la certificazione per la parità di genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022. Il tema è presente anche negli obiettivi di remunerazione del management: per il periodo di incentivazione 2024-2026, uno degli indicatori ESG collegati alla remunerazione variabile di medio-lungo termine è il Gender Pay Gap, con un obiettivo legato al mantenimento del differenziale retributivo al di sotto del 5%.
La dimensione sociale comprende anche i lavoratori della catena del valore e le comunità interessate. ENAV ha adottato un Codice di Condotta dei Fornitori che richiede il rispetto di principi di responsabilità sociale, ambientale e di governance negli appalti di servizi, forniture e lavori. La rendicontazione considera inoltre gli impatti connessi alla sicurezza delle informazioni, all’elettromagnetismo e alla sicurezza dei servizi di navigazione aerea.
La governance sostenibile di Enav
La governance della sostenibilità è integrata nel modello tradizionale italiano adottato da ENAV, che attribuisce al Consiglio di amministrazione la gestione strategica e operativa della società e al Collegio sindacale le funzioni di vigilanza. Il Consiglio approva i piani industriali e di sostenibilità, monitora l’attuazione degli obiettivi e valuta le questioni ESG rilevanti per il Gruppo.
A supporto delle attività consiliari operano quattro comitati interni, tra cui il Comitato Sostenibilità, che contribuisce alle valutazioni in materia ESG e vigila sulle politiche connesse all’attività d’impresa e alle relazioni con gli stakeholder. Dal 2022 è inoltre attivo l’ESG Steering Committee, composto dai direttori delle strutture organizzative che riportano direttamente all’Amministratore delegato. Il comitato coordina le iniziative e gli obiettivi in materia di sostenibilità e favorisce la circolazione delle informazioni sugli aggiornamenti normativi e sulle attività in corso.
Nel 2025 il Consiglio di amministrazione ha approvato il Piano Industriale e il Piano di Sostenibilità 2025-2029, oltre alla Politica di Stakeholder Engagement ESG. Gli obiettivi ambientali e sociali sono integrati anche nei sistemi di incentivazione dell’Amministratore delegato: gli indicatori ESG pesano per il 15% sulla componente variabile di breve termine e per il 10% su quella di medio-lungo termine. Gli obiettivi considerati includono la gestione sostenibile della catena di fornitura, il coinvolgimento degli stakeholder, il rating di sostenibilità, la parità retributiva e lo sviluppo delle competenze digitali dei dipendenti.
Il sistema di controllo interno sulla rendicontazione di sostenibilità, introdotto a partire dal 2024 e aggiornato nel 2025, è stato sviluppato in coerenza con il framework COSO. Comprende controlli trasversali a livello societario e verifiche sui processi di produzione dei dati non finanziari, con attività annuali di testing sui controlli rilevanti e l’individuazione di eventuali misure correttive. La Rendicontazione consolidata di Sostenibilità è attestata dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sottoposta a esame limitato da parte della società di revisione.
Sul fronte della condotta aziendale, il Gruppo dispone di un Codice Etico, di politiche in materia di sostenibilità e di strumenti per la segnalazione di presunti illeciti, tra cui la piattaforma whistleblowing. Nel 2025 non sono stati rilevati casi di corruzione attiva o passiva: il bilancio riporta zero condanne per violazioni delle norme anticorruzione, nessuna ammenda e nessuna azione intrapresa per violazioni delle procedure anticorruzione.
Il documento precisa tuttavia che il processo di due diligence in materia di sostenibilità non è ancora formalizzato in modo organico. Le questioni ESG vengono comunque considerate nell’analisi di doppia materialità e nel processo di Enterprise Risk Management, mentre il Gruppo valuta l’opportunità di sviluppare un processo strutturato di due diligence sui diritti umani. La rendicontazione individua quindi anche aree di ulteriore evoluzione, in un percorso di progressiva integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali e nei sistemi di controllo.
L'azienda
ENAV S.p.A. è il fornitore italiano dei servizi di gestione e controllo del traffico aereo e degli altri servizi essenziali per la navigazione aerea nei cieli italiani e negli aeroporti civili nazionali di competenza. Il Gruppo comprende Techno Sky, attiva nella gestione e manutenzione degli impianti e dei sistemi per il controllo del traffico aereo, IDS AirNav, specializzata in soluzioni software per la gestione delle informazioni aeronautiche, e D-Flight, impegnata nello sviluppo di servizi per la gestione del traffico aereo a bassa quota e dei velivoli a pilotaggio remoto. Al 31 dicembre 2025, il Gruppo conta 4.467 dipendenti e opera con l’obiettivo di garantire sicurezza, continuità ed efficienza dei servizi di navigazione aerea, accompagnando al contempo la trasformazione tecnologica e ambientale del settore.
