Bolton rilancia il proprio impegno per una pesca più sostenibile, per la salvaguardia degli oceani e per la tutela dei diritti umani lungo tutta la filiera produttiva confermando, fino al 2028, le sue due partnership strategiche con WWF e Oxfam. Una scelta che non rappresenta solo la continuità di un percorso già avviato, ma un rilancio ambizioso verso nuovi obiettivi misurabili e di impatto sistemico.
"Per Bolton, la sostenibilità è parte integrante del modo di fare impresa, che si basa su una visione che guarda al lungo termine ed è orientata alla generazione di valore che duri nel tempo per tutti gli stakeholders. In un settore complesso come quello del seafood, dove si intrecciano sfide ambientali e sociali, abbiamo scelto di non affrontare questo percorso da soli. Abbiamo costruito alleanze solide, come quelle con WWF e Oxfam, che ci hanno accompagnato con competenza e rigore in un percorso trasformativo", ha dichiarato Luca Alemanno, CEO Bolton Food.
Bolton e WWF: oceani sotto tutela, trasparenza totale nella filiera
A fronte di una riduzione del 56% delle popolazioni marine negli ultimi cinquant’anni, dovuta a pesca intensiva, degrado degli habitat e cambiamento climatico, la partnership tra Bolton e WWF si configura come un riferimento credibile per guidare il settore seafood verso un futuro più sostenibile.
L'alleanza tra Bolton e WWF, attiva dal 2017, ha già portato a risultati concreti: il 99,7% del tonno acquistato da Bolton Food proviene oggi da fonti responsabili, ovvero pesca certificata MSC (Marine Stewardship Council) o da progetti di miglioramento della pesca; mentre l’intera filiera dei brand Rio Mare e Saupiquet è completamente tracciabile, “dal mare alla tavola”, con dati accessibili in tempo reale ai consumatori.
L’impatto non si ferma alla filiera produttiva. L’attività di advocacy, promossa congiuntamente, ha coinvolto istituzioni e decision maker internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la conservazione degli stock di tonno e la trasparenza delle attività di pesca.
Parallelamente, il progetto educativo “Insieme per gli oceani”, che ha coinvolto 11 Paesi, ha raggiunto il 70% delle scuole primarie italiane, contribuendo a una nuova cultura del consumo consapevole.
Infine, tra le iniziative di conservazione, spicca il progetto a tutela di oltre 8.000 ettari di mangrovie in Ecuador, ecosistema cruciale per l'equilibrio marino e climatico.
Il rinnovo della partnership, il terzo da quando le due imprese hanno iniziato a collaborare e che durerà altri quattro anni, amplia il perimetro d’azione. Bolton si impegna, infatti, a estendere gli standard sostenibili a tutta la propria materia prima, passando da circa 130.000 a 700.000 tonnellate di tonno all’anno, ovvero circa il 12% del pescato a livello globale.
Inoltre, entro il 2028, almeno il 95% del tonno acquistato dovrà rispettare criteri rigorosi basati su certificazioni internazionali, mentre per il marchio Rio Mare si punta al 100% di tonno certificato MSC entro il 2030.
Bolton e Oxfam: filiere che rispettano le persone
Secondo un'indagine di Oxfam solo il 12% delle aziende italiane ha implementato strumenti di due diligence sui diritti umani. Tra queste imprese pioneristiche vi è anche Bolton che, grazie alla partnership con Oxfam attiva dal 2020, sta perseguendo un approccio volto alla tutela e alla valorizzazione di persone e comunità attive nella filiera ittica.
La partnership ha dunque permesso all'azienda di analizzare a fondo le condizioni di lavoro in Paesi chiave come Ecuador, Marocco e Colombia, attraverso la metodologia dello Human Rights Impact Assessment (HRIA), culminata in piani triennali per prevenire e mitigare le criticità rilevate.
Il nuovo accordo firmato fino al 2028 permetterà, oltre che di proseguire l'analisi nei paesi già analizzati, di allargarla anche ad altri paesi particolarmente rilevanti per Bolton come, per esempio, l'Indonesia. I temi che verranno indagati riguarderanno soprattutto l'uguaglianza di genere, la diversità, la promozione della libertà di associazione, l’accesso ai meccanismi di reclamo e rimedio e il salario dignitoso.
Ma il valore della collaborazione va oltre la compliance: Oxfam supporterà, infatti, l’azienda anche in attività di advocacy pubblica, per promuovere una trasformazione culturale e normativa dell’intero settore seafood verso standard sociali più elevati.