Made Green in Italy, i contributi per certificare l'eccellenza ambientale dei prodotti italiani

La misurazione dell'impronta ecologica è il primo passo per il cambiamento. Arrivano gli incentivi che aiutano le imprese a intraprendere questo percorso virtuoso

Di Arianna De Felice

Bandi e Call - Pubblicato il 13-01-2025

Misurare l’impronta ecologica è essenziale per comprendere l’impatto delle attività umane sul pianeta e adottare pratiche più sostenibili. Questo indicatore valuta il consumo di risorse naturali rispetto alla capacità rigenerativa della Terra, fornendo dati utili a cittadini, aziende e governi per ridurre emissioni, ottimizzare filiere produttive e promuovere uno sviluppo responsabile. Solo monitorando e riducendo la nostra impronta ecologica possiamo garantire un futuro equo e sostenibile per le prossime generazioni.

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Direzione generale per la sostenibilità dei prodotti e dei consumi ha deciso così di concedere un contributo a fondo perduto per la realizzazione di progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti, necessari ai fini dell’adesione allo Schema "Made Green in Italy”, al quale è possibile presentare istanza a partire da oggi fino al 3 febbraio 2025.

Lo schema "Made Green in Italy" rappresenta un marchio di qualità ambientale, volto a distinguere i prodotti italiani non solo per la loro eccellenza qualitativa, ma anche per il loro impegno verso la sostenibilità. Tale certificazione può essere un elemento strategico per le aziende che intendono affermarsi nei mercati internazionali, sempre più sensibili alle tematiche ambientali. Con il suo logo, inoltre, rende riconoscibili i prodotti per i consumatori, così da incoraggiare scelte più consapevoli. 

Il bando che aiuta le imprese a raggiungere la certificazione Made Green in Italy

Il bando, approvato con il decreto direttoriale 3 dicembre 2024 n. 33, nasce quindi per incentivare la realizzazione di progetti per la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti, necessari ai fini dell’adesione alla certificazione. 

Per farlo il MASE intende concedere un contributo a fondo perduto con una dotazione finanziaria pari a 114.000,00 euro. Per ciascuna proposta progettuale ammessa è previsto un contributo entro il limite massimo di 10.000,00 euro.

I fondi potranno essere impiegati dalle aziende per: costi relativi alle attività di consulenza e alle attività di verifica da parte di un ente terzo indipendente accreditato per lo schema Made Green in Italy oltre che per i costi per l’acquisto di strumentazioni e servizi strettamente funzionali all’attività, inclusa l’acquisizione di licenze per strumenti informatici e banche dati.

Non verranno coperte dal bando, invece: le spese antecedenti la data di avvio dell'attività, le spese relative al personale impiegato, le spese degli atti notarili, registrazioni, imposte e tasse, eventuali spese di adeguamento agli obblighi di legge e ogni altra spesa non espressamente indicata nei costi ammissibili citati sopra.

Possono presentare domanda di finanziamento solo le imprese che realizzano prodotti (beni e servizi) "Made in Italy", ovvero originari dell'Italia.

Una volta ricevute le proposte e chiuso il bando, le istanze verranno valutate seguendo l'ordine cronologico di ricezione delle stesse. Verranno poi valutate le domande controllando che rispettino tutti i requisiti di adesione e, se necessario, verranno richiesti approfondimenti o modifiche in un secondo tempo.

Le valutazioni verranno chiuse circa 30 giorni dopo il termine del bando e ai partecipanti verrà comunicato il giudizio di ammissione o non ammissione della proposta presentata.

I progetti presentati devono avere una durata di 7 mesi a decorrere dalla data di avvio, ovvero la data di accettazione del contributo da parte del soggetto richiedente. In alcuni casi eccezionali (solo per cause non imputabili al soggetto beneficiario) sarà possibile chiedere una proroga di un mese oltre la durata prevista.


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