Il Report di Sostenibilità Feralpi 2025 rappresenta il terzo Bilancio Integrato del Gruppo e conferma una scelta che va oltre gli obblighi normativi: continuare a rendicontare volontariamente secondo gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), nonostante il rinvio di parte degli obblighi europei introdotto dal pacchetto Omnibus. La sostenibilità viene così trattata come parte integrante della strategia industriale e non come un semplice esercizio di compliance.
Per un gruppo siderurgico che opera in un settore ad alta intensità energetica, la sfida consiste nel coniugare competitività, innovazione tecnologica e riduzione degli impatti ambientali, mantenendo al tempo stesso attenzione verso lavoratori, comunità e filiera.
Nella lettera agli stakeholder, il presidente Giuseppe Pasini sintetizza il significato di questo percorso: «Abbiamo risposto con la forza della concretezza. Se lo scorso anno parlavamo di ambizioni e cantieri, oggi parliamo di traguardi raggiunti».
Il 2025 segna infatti il completamento di un importante piano di investimenti industriali, con nuovi impianti progettati per incrementare efficienza produttiva, qualità dell'acciaio e riduzione delle emissioni. Parallelamente, Feralpi prosegue il proprio percorso di decarbonizzazione, rafforza le politiche dedicate alle persone e consolida una governance orientata alla trasparenza, alla gestione dei rischi ESG e al dialogo con gli stakeholder.
Risultati chiave del Bilancio di Sostenibilità Feralpi 2025
La rendicontazione di sostenibilità Feralpi 2025 evidenzia come il Gruppo abbia perseguito contemporaneamente obiettivi industriali, ambientali, sociali e di governance. Il documento mostra un'evoluzione della strategia ESG che coinvolge produzione, approvvigionamenti, capitale umano, economia circolare e sistemi di controllo, confermando l'integrazione della sostenibilità nelle decisioni aziendali.
La sostenibilità ambientale Feralpi
Nel 2025 l'attenzione al cambiamento climatico continua a rappresentare uno degli assi strategici del Gruppo. Feralpi conferma infatti il proprio Piano di transizione climatica, sviluppato secondo le linee guida della Science Based Targets initiative (SBTi) e validato nel 2024, con obiettivi coerenti con il contenimento del riscaldamento globale entro 1,5 °C.
Uno dei risultati più significativi riguarda l'evoluzione del mix energetico. Nel corso del 2025 le fonti rinnovabili arrivano a coprire il 49% dei consumi energetici complessivi, contro il 36% dell'anno precedente, mentre la quota di energia proveniente da fonti fossili scende dal 64% al 51%. Anche la produzione interna di energia rinnovabile registra un deciso incremento grazie agli investimenti realizzati negli impianti del Gruppo.
Parallelamente diminuiscono le emissioni climalteranti. Le emissioni lorde Scope 1 si attestano a quasi 197 mila tonnellate di CO₂ equivalente (196.986 per l'esattezza), mentre le emissioni Scope 2 market based si riducono a poco più di 215 mila tonnellate (215.481), evidenziando un miglioramento rispetto all'esercizio precedente. Anche le emissioni Scope 3 risultano in diminuzione, contribuendo alla riduzione complessiva dell'impronta climatica del Gruppo.
Importanti progressi emergono anche sul fronte dell'efficienza energetica. Il consumo complessivo di energia si riduce leggermente, mentre l'intensità energetica migliora, passando da 1,51 a 1,45 MWh per migliaia di euro di ricavi, segnale di una maggiore efficienza dei processi produttivi.
La sostenibilità ambientale di Feralpi non si limita però alla decarbonizzazione. Il Gruppo continua a investire nella mobilità sostenibile attraverso l'aggiornamento dei Piani di Spostamento Casa-Lavoro, l'introduzione di un Mobility Manager di Gruppo prevista per il 2026, l'ammodernamento della flotta logistica secondo gli standard EURO 6 e l'installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici in diversi siti produttivi.
Un altro pilastro è rappresentato dall'economia circolare. La gestione delle risorse continua a privilegiare il recupero dei materiali e la valorizzazione dei residui produttivi, confermando un modello industriale in cui l'acciaio mantiene un ruolo centrale quale materiale riciclabile e riutilizzabile lungo molteplici cicli produttivi. Gli obiettivi e le politiche dedicate all'uso efficiente delle risorse sono integrati nella strategia ESG del Gruppo e monitorati attraverso specifici indicatori di performance.
La sostenibilità sociale Feralpi
Nel Bilancio Integrato 2025 il capitale umano viene descritto come uno degli elementi abilitanti della competitività del Gruppo. La strategia sociale di Feralpi si fonda sulla valorizzazione delle competenze, sulla tutela della salute e della sicurezza, sul dialogo con i lavoratori e sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, in coerenza con gli standard ESRS dedicati alla forza lavoro propria.
Al 31 dicembre 2025 Feralpi Group conta 2.173 dipendenti, in crescita rispetto ai 1.986 dell'anno precedente anche per effetto dell'ingresso del Gruppo Alpifer nel perimetro di rendicontazione. Oltre la metà della forza lavoro opera in Italia (50,85%), seguita dalla Germania (40,64%), mentre il restante personale è distribuito tra Spagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Francia e Algeria. Nonostante l'ampliamento del perimetro aziendale, il numero dei contratti a tempo determinato diminuisce rispetto al 2024, confermando la prevalenza dei rapporti di lavoro stabili.
Grande attenzione viene riservata alla formazione. Nel corso del 2025 il Gruppo ha erogato 42.229 ore complessive di formazione, con una media di 19 ore pro capite. Gli impiegati e i quadri registrano il numero medio di ore più elevato (25 ore), mentre l'85,57% degli uomini e il 67,36% delle donne hanno partecipato a valutazioni periodiche delle prestazioni e dello sviluppo professionale. L'obiettivo è accompagnare la crescita delle competenze necessarie alla trasformazione tecnologica e sostenibile dell'industria siderurgica.
La salute e la sicurezza continuano a rappresentare una priorità strategica. Il 97,54% dei lavoratori opera all'interno di un sistema di gestione della salute e sicurezza, mentre quasi la metà della popolazione aziendale è coperta da sistemi certificati ISO 45001. La sicurezza costituisce inoltre uno degli indicatori monitorati nella ESG Scorecard del Gruppo, con specifici target di miglioramento al 2030 relativi alla riduzione della frequenza degli infortuni e all'estensione della certificazione ai siti produttivi.
Sul fronte delle relazioni industriali, Feralpi conferma un modello basato sul dialogo sociale. La contrattazione collettiva interessa il 96,64% della forza lavoro e supera l'80% sia in Italia sia in Germania, i due Paesi con la maggiore presenza di dipendenti. In Germania opera inoltre il Consiglio di Fabbrica, che partecipa ai processi decisionali attraverso strumenti di informazione, consultazione e controllo previsti dalla normativa locale.
L'attenzione ai diritti dei lavoratori si riflette anche nei sistemi di ascolto e tutela. Accanto ai canali ordinari di confronto con manager e funzione Risorse Umane, il Gruppo mette a disposizione una piattaforma di Whistleblowing aperta a tutti gli stakeholder per segnalare eventuali violazioni del Codice Etico o del Modello Organizzativo. Nel corso del 2025 non sono state registrate segnalazioni relative a discriminazioni, molestie o gravi violazioni dei diritti umani, né sono state comminate sanzioni o richieste di risarcimento collegate a tali episodi.
La governance sostenibile Feralpi
La sostenibilità trova un presidio diretto anche nella governance aziendale. Il Bilancio evidenzia come gli obiettivi ESG siano integrati nei processi decisionali attraverso il Comitato Manageriale di Sostenibilità, responsabile del monitoraggio delle performance, della definizione degli obiettivi e della proposta di eventuali azioni correttive, successivamente sottoposte all'approvazione del Consiglio di Amministrazione. Gli indicatori della ESG Scorecard rappresentano così uno strumento di indirizzo strategico e di verifica periodica dei risultati raggiunti.
Particolare rilievo assume il tema dell'etica aziendale. Feralpi continua a sviluppare il proprio sistema di prevenzione della corruzione attraverso il Modello Organizzativo previsto dal D.Lgs. 231/2001, il Codice Etico e un articolato programma di formazione rivolto a tutta la popolazione aziendale, con approfondimenti specifici per le funzioni maggiormente esposte ai rischi. Le attività investigative restano affidate esclusivamente ai componenti esterni dell'Organismo di Vigilanza, che riferisce periodicamente al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale.
Anche la gestione della catena di fornitura evolve secondo criteri ESG. Il Gruppo ha definito un obiettivo al 2030 che prevede il coinvolgimento del 75% dei fornitori strategici nei processi di mappatura delle performance ambientali, sociali e di governance. Nel 2025 è già stato raggiunto il coinvolgimento del 43% dei fornitori strategici di materie prime e impianti appartenenti alle principali società del Gruppo, un progresso significativo rispetto alla situazione di partenza del 2023.
La governance sostenibile comprende inoltre il rafforzamento della resilienza digitale. Il Bilancio sottolinea il ruolo della digitalizzazione, delle tecnologie IoT e degli strumenti di business intelligence come fattori indispensabili per aumentare efficienza produttiva, sicurezza informatica e capacità di monitorare gli indicatori ESG, sostenendo la transizione verso una produzione siderurgica sempre più sostenibile.
L'azienda
Feralpi Group è un primario produttore siderurgico europeo con sede a Lonato del Garda (Brescia) e una presenza consolidata in Germania (ESF Elbe-Stahlwerke Feralpi a Riesa), Italia (Caleotto a Lecco) e diversi mercati internazionali. Nel 2025, Feralpi ha registrato una produzione di acciaio di 2,7 milioni di tonnellate (+4,7% vs 2024), 1,7 miliardi di euro di ricavi (+3%) e un EBITDA di 87,2 milioni di euro. L'azienda conferma una forte vocazione internazionale, con il 61% dei ricavi generato all'estero (il 9,4% extra-UE). La crescita è sostenuta da un piano di investimenti triennale (2023-2025) superiore ai 500 milioni di euro (di cui 115,7 milioni nel 2025, per oltre l'80% destinati ad ambiti ESG). Perseguendo il modello dell'economia circolare, il Gruppo si impegna a trasformare il rottame ferroso tramite forni ad arco elettrico (EAF) per produrre billette, tondo in barre e rotoli (spooler), reti elettrosaldate, vergella e acciai speciali destinati all'edilizia, alle infrastrutture e all'industria.