Report di Sostenibilità Gruppo Finiper 2024, la GDO evolve in una piattaforma integrata di sostenibilità per territori e comunità

Il documento racconta l’evoluzione di una food & retail company italiana che integra clima, persone, filiere e comunità in un unico piano ESG, con progetti concreti su Net Zero, inclusione alimentare e welfare diffuso

Di Redazione

Report di Sostenibilità - Pubblicato il 17-02-2026

Il Bilancio di Sostenibilità 2024 del Gruppo Finiper Canova fotografa la trasformazione di un grande operatore della GDO italiana in una piattaforma integrata di sostenibilità che unisce retail, ristorazione, immobiliare e comunità locali sotto un’unica strategia ESG di gruppo. Con oltre 10.000 collaboratori, più di 350 punti vendita e circa 3,2 miliardi di euro di fatturato, il Gruppo organizza il proprio impegno attorno a sei pilastri – governance e responsabilità, cultura alimentare, persone al centro, comunità e territori, ambiente e futuro, fornitori e filiere locali – che diventano la bussola per progetti e KPI misurabili.​ Una strategia della sostenibilità che si sposa perfettamente con la mission del Gruppo che si è evoluta nel tempo: diventare e rimanere un punto di riferimento per la comunità che abita il territorio intorno ai nostri punti vendita non solo per quanto riguarda qualità e convenienza, ma anche per i servizi alla persona, la salvaguardia dell'ambiente e la valorizzazione delle risorse.

I risultati chiave del Bilancio di Sostenibilità Gruppo Finiper 2024

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Il 2024 è definito un anno “spartiacque” nel percorso verso la sostenibilità di Finiper: viene messo a sistema il primo Piano di sostenibilità di Gruppo davvero coordinato, viene svolta la prima analisi di doppia materialità secondo ESRS/EFRAG e si struttura una governance ESG che porta la sostenibilità dentro i processi decisionali. 

La sostenibilità ambientale di Gruppo Finiper

Sul fronte ambientale, il Bilancio 2024 segna l’avvio formale del percorso verso il Net Zero, con il primo calcolo sistematico della carbon footprint di Gruppo (Scope 1, 2 e 11 categorie rilevanti su 12 dello Scope 3) secondo GHG Protocol e in coerenza con gli standard ISO 14064 e il Net Zero Standard SBTi. Le emissioni totali 2024 ammontano a circa 2,37 milioni di tonnellate di CO₂e in approccio location-based (Scope 1: 9.521 t, Scope 2 LB: 57.688 t, Scope 3: circa 2,30 milioni di t), con la categoria “beni e servizi acquistati” che pesa da sola quasi i tre quarti della footprint.​

Il Gruppo calcola 6.940 MWh di energia rinnovabile autoprodotta e avvia un grande progetto fotovoltaico con Edison Next per 5 impianti, pari a circa 35 MWp complessivi, destinati in parte all’autoconsumo e in parte alla fornitura per le strutture operative, con benefici attesi in termini di riduzione delle emissioni e valorizzazione di terreni non utilizzati a fini agricoli o commerciali. È inoltre previsto che, nel triennio 2025‑2027, almeno il 20% della flotta aziendale sia composta da veicoli elettrici o ibridi, dopo che tra 2023 e 2024 la quota diesel è già scesa e sono aumentati i mezzi ibridi ed elettrici.​

Tra i “quick win” ambientali, il progetto Scontrino Digitale – attivo inizialmente in Iper – consente di evitare la stampa fisica attraverso QR code o archiviazione in app: tra giugno e dicembre 2024 sono stati emessi 4,6 milioni di scontrini cartacei in meno, equivalenti a oltre 2.000 km di carta risparmiata (idealmente un viaggio Milano‑Parigi andata e ritorno). Sul fronte rifiuti e materiali, il Gruppo spinge da tempo su packaging più sostenibili: solo il 5% circa degli imballaggi delle proprie produzioni è in plastica, mentre il 60% è in carta e il resto in materiali compostabili, con un percorso di progressiva sostituzione con soluzioni monomateriale, riciclabili e prodotte in Italia.​

Un progetto emblematico di economia circolare è RecoPet, lanciato con COREPLA: tramite eco-compattatori installati in numerosi punti vendita Iper, nel 2023‑2024 sono state conferite 2.609.615 bottiglie in PET, pari a 67.850 kg di plastica recuperata, con benefici stimati di circa 898.862 kWh risparmiati e 159.187 kg di CO₂ evitata (circa la CO₂ assorbita da oltre 1.600 alberi). A ciò si aggiunge la storica partnership con Humana People to People Italia per il recupero degli abiti usati presso i supermercati Unes: nel 2024 sono stati raccolti 328 kg di capi, equivalenti a circa 2 tonnellate di CO₂ non emesse, quasi 2 milioni di litri d’acqua risparmiati e la mancata dispersione di 98 kg di pesticidi e 197 kg di fertilizzanti.​

La sostenibilità sociale di Gruppo Finiper

Sul piano sociale, il Gruppo conta oltre 10.346 collaboratori, con più del 60% di donne e circa un lavoratore su cinque sotto i 30 anni, e ha erogato nel 2024 oltre 100.000 ore di formazione coinvolgendo 9.055 persone, con 8.070 ore dedicate ai percorsi “Scuola dei Mestieri” e “Mestieri in Crescita”. La Scuola dei Mestieri, attiva dal 2010, nel 2024 ha erogato 7.310 ore di formazione a 751 persone (+22% sul 2023), per 116 sessioni d’aula (+24%), diventando un modello condiviso anche con Unes per valorizzare i mestieri dei freschi tradizionali (macelleria, panetteria, pescheria, gastronomia).​

“Mestieri in Crescita” è il programma dedicato ai giovani, che prevede assunzione fin dal primo giorno, 12 mesi di formazione tra aula e punto vendita e tutoraggio individuale: nel 2024 sono partiti i primi corsi di macelleria e pasticceria, con una seconda edizione di macelleria a novembre, mentre in Unes la “Formazione Freschi” ha totalizzato 3.240 ore. Sul versante delle competenze trasversali e della leadership, il Gruppo ha consolidato il sistema di performance review estendendolo a tutte le sedi Unes e, nel 2024, ha coinvolto 1.263 persone nel processo di valutazione, identificando 171 “persone di potenziale” e attivando 2.926 ore di formazione specifica nei piani di sviluppo, oltre a progetti di coaching digitale (Speexx in Unes, CoachHub in Iper).​

Il welfare aziendale assume un ruolo centrale: grazie al Bando “Conciliamo”, nel 2024 Iper ha erogato oltre 1 milione di euro in crediti welfare, con misure extra per caregiver, collaboratori con familiari a carico e figure specifiche come gestori di ristorazione e stock. In Unes, la prima indagine di clima aziendale ha coinvolto tutta la popolazione, generando iniziative come “Unes Incontra” (momenti strutturati di ascolto per i neoassunti), sportelli HR territoriali, corsi di comunicazione, nuovi corporate benefit e la newsletter “Unes Noi”.​

La salute e sicurezza vengono affrontate in chiave culturale con il progetto “IperSicuri”, sviluppato con ANMIL: formatori-testimoni che hanno subito infortuni sul lavoro portano le loro storie nelle aule, trasformando la formazione obbligatoria in un momento di consapevolezza ed empatia. Sul fronte inclusione e salute, il progetto “Empatia, un giorno con il diabete” – realizzato con Personalive, Diabete Italia e con il contributo di Roche Diabetes Care Italy – ha coinvolto 27 collaboratori di Iper e Unes che hanno simulato per un giorno la gestione della patologia, dopo una serie di webinar aperti a tutti, con l’obiettivo di rafforzare comprensione e supporto verso colleghi e clienti che convivono con il diabete.​

La governance sostenibile di Gruppo Finiper

La governance di sostenibilità viene strutturata nel 2023‑2024 attraverso la creazione della Funzione ESG, di un Comitato ESG trasversale e di una rete di Ambassador ESG nelle diverse direzioni aziendali, con il mandato di integrare la sostenibilità nelle scelte strategiche e operative del Gruppo. Il Comitato ESG, coordinato dall’ESG Manager e composto da rappresentanti della Direzione Generale e delle principali funzioni (ICT, Commerciale, Qualità, Logistica, HR, Finance, Immobiliare, Marketing, Legal, Ambiente e Rifiuti, ecc.), ha il compito di indirizzare, valutare e monitorare i progetti ambientali, sociali e di governance, mentre gli Ambassador agiscono da “cerniera” tra strategia e punti vendita.​

Nel 2024 viene realizzata la prima analisi di doppia materialità secondo la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e gli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), con riferimento alle linee guida EFRAG: i temi più rilevanti in termini di impatto e rilevanza finanziaria includono uso delle risorse ed economia circolare, condizioni di lavoro, salute e sicurezza, sicurezza e qualità dei prodotti, mitigazione e adattamento climatico, coinvolgimento delle comunità e delle filiere locali. I risultati sono sintetizzati in una matrice che incrocia valutazione d’impatto e finanziaria, e serviranno da base per la definizione dei target e del piano climatico, nonché per l’allineamento progressivo alla tassonomia UE.​

Il perimetro di governance è rafforzato da un Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 e da un Codice Etico che definiscono principi di integrità, rispetto, equità e responsabilità per tutti i collaboratori; sono inoltre presenti policy su conflitti di interesse, appalti e omaggi, mentre il Consiglio di Amministrazione approva gli impegni e monitora la conformità normativa. Nel 2024 viene anche avviato un lavoro di costruzione dei KPI di sostenibilità per i manager – fra cui la percentuale di manager con KPI ESG nel sistema di valutazione – e di definizione di indicatori per ogni pilastro (dalle ore di formazione DEI al numero di attività filantropiche, dall’intensità carbonica alla percentuale di materiali riciclabili e compostabili nei packaging).​

Tra i progetti che collegano governance, territorio e ambiente spicca la grande operazione di rigenerazione dell’ex area Fiat‑Alfa Romeo ad Arese, integrata con IL CENTRO: su circa 700.000 m², con 1,5 miliardi di euro di impatto economico e oltre 1.200 posti di lavoro stimati, il piano prevede un grande parco urbano, una foresta sportiva di oltre 100.000 m², funzioni per sport, salute, “saper fare” artigianale e l’iconico edificio Gardella trasformato in hub espositivo e culturale, con una riduzione stimata di quasi 3.000 tonnellate di CO₂ all’anno grazie a verde, mobilità sostenibile ed energie rinnovabili. Nel 2024 vengono progettate le nuove infrastrutture di viabilità, aggiudicata la gara d’appalto europea (con avvio lavori 2025) e siglato l’accordo con la Soprintendenza per la valorizzazione dell’edificio Gardella.

 

L'azienda

Il Gruppo Finiper Canova, fondato nel 1974 con l’apertura del primo ipermercato italiano a Montebello della Battaglia (PV), opera prevalentemente nel settore della Grande Distribuzione Organizzata e si suddivide in 4 grandi aree: ipermercati Iper La grande i, supermercati Unes, con il marchio il Viaggiator Goloso, le diverse insegne legate al settore della ristorazione (tra cui Ristò, Rom’Antica, CremAmore e Portello Caffè) e le attività immobiliari che consistono nella gestione, o nella contitolarità della gestione, di gallerie commerciali, tra cui IL CENTRO di Arese e Piazza Portello di Milano. Presente in 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna), il Gruppo Finiper Canova è ancora oggi controllato dal suo fondatore, l’imprenditore Marco Brunelli e vanta una rete di 21 ipermercati, 1 super store, 206 supermercati (di cui 75 in franchising), 6 gallerie commerciali e 91 punti di ristorazione (ristoranti self-service, pizzerie, bar e gelaterie) che impiegano un totale di oltre 10.000 addetti. Il Gruppo Finiper Canova ha chiuso il 2024 superando i 3 miliardi di fatturato.


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