Report di Sostenibilità Human Company 2024, verso un turismo responsabile e innovativo

Il documento segna un’evoluzione verso la doppia materialità. Tra i progetti chiave: Digital Twin, catena di fornitura sostenibile e un turismo sempre più integrato con i territori

Di Redazione

Report di Sostenibilità - Pubblicato il 03-02-2026

Human Company, gruppo italiano player di riferimento nel settore dell’hospitality, con il suo brand hu openair, continua il proprio percorso nel rendere il settore della sostenibilità più inclusivo. Presenta oggi il suo secondo Bilancio di Sostenibilità relativo all’anno 2024, segnando il proseguimento del percorso avviato dall’azienda per monitorare e migliorare le performance ambientali, sociali e di governance.

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Un impegno che va oltre la semplice rendicontazione: Human Company sta ridefinendo il concetto di villaggio turistico trasformandolo in uno spazio sostenibile e integrato con il territorio, investendo in un settore del turismo che tradizionalmente vede pochi investimenti in innovazione in campo ESG. Questo bilancio rappresenta un’altra tappa significativa di un percorso che proseguirà nel tempo, con obiettivi concreti già stabiliti lungo tutto l’arco del Piano Industriale.

“Per Human Company, alla base del piano di sostenibilità vi è la creazione di un ecosistema in primo luogo locale: un sistema turistico che nasce e cresce insieme al territorio, coinvolgendo comunità, imprese e viaggiatori. Ci concentriamo in particolare sulla valorizzazione delle peculiarità dei luoghi in cui si trovano le nostre strutture, promuovendo un turismo lontano dalla logica del 'mordi e fuggi'. Da qui deriva l’importanza chiave di coinvolgere attivamente comunità, artigiani e associazioni nella creazione di itinerari immersivi che valorizzano storia, cultura e natura, affinché residenti, operatori e viaggiatori diventino parte di un unico circuito virtuoso ed autentico” afferma Mattia Rosati, Chief Corporate Services Officer di Human Company.

Queste attività si inseriscono in un altro anno di ottimi risultati per il Gruppo, segnato da un incremento rilevante dei ricavi, pari al 9% in più rispetto al 2024, e da un aumento delle presenze, che hanno raggiunto i 4,3 milioni.

I cambiamenti rispetto al primo Bilancio di Sostenibilità: verso la doppia materialità

Rispetto al primo, il secondo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo Human Company mostra un’evoluzione significativa nell’approccio alla rendicontazione ESG. Anche questo documento - come quello precedente - adotta gli standard GRI, principale riferimento internazionale per la rendicontazione ESG, ma introduce, in forma totalmente volontaria, un’analisi di doppia materialità secondo la normativa ESRS. Questo passaggio consente di integrare una visione più completa, valutando non solo gli impatti diretti dell’azienda sull’ambiente e sulle persone, ma anche le opportunità e i rischi esterni che possono influenzare direttamente l’andamento del business di Human Company. Lo scopo è continuare a garantire una rendicontazione rigorosa e trasparente nell’ottica di apportare cambiamenti positivi per le persone che lavorano per il Gruppo, per l’industria del turismo e per tutta la società.

Tra le principali novità di questo percorso, vi sono quattro progetti strategici che testimoniano l’approccio concreto e innovativo del Gruppo: 

  1. Digital Twin. È in corso lo sviluppo incrementale del Digital Twin, uno strumento digitale che crea una versione virtuale della mappa di ogni villaggio. Attraverso un’infrastruttura IoT e dispositivi Bluetooth, il sistema permette di monitorare in tempo reale i consumi energetici degli ospiti durante il soggiorno, lo stato di funzionamento degli asset (come, per esempio, pozzi, piscine e cabine elettriche) ed identificare comportamenti anomali. Così è possibile misurare e conseguentemente, efficientare i consumi sia a livello di singolo alloggio che delle strutture nella loro interezza.
  2. Mappatura fitostatica. L’azienda rinnova il proprio impegno nell’analisi dettagliata del patrimonio verde di ogni struttura per valorizzare la biodiversità locale e pianificare interventi di tutela ambientale mirati.
  3. Sustainable Supply Chain. Ha introdotto un sistema articolato di valutazione dei fornitori basato su tre pilastri: analisi tramite apposita banca dati e relativo ESG risk score, somministrazione di questionari di valutazione con sezione ESG dedicata, e adesione al Codice di condotta dei fornitori. L’obiettivo al 2026 è raggiungere il 50% di fornitori locali, ovvero entro i 100km, a livello operativo.
  4. ESG Loan con un pool di banche. Il Gruppo ha recentemente ottenuto un finanziamento da un pool di banche coordinato da UniCredit che lega la crescita economica ad obiettivi concreti di sostenibilità. Sul fronte ambientale, l’impegno si concentra sulla riduzione progressiva delle emissioni dirette e indirette delle strutture del Gruppo, mentre sul fronte sociale, è stato avviato un percorso di formazione interna per i dipendenti sui temi ESG, per integrare la sostenibilità nei processi decisionali quotidiani. 

Risultati chiave del Bilancio di Sostenibilità Human Company 2024

Alcuni risultati concreti già ottenuti.

Sul piano ambientale, Human Company ha già raggiunto il 100% di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate, azzerando di fatto le emissioni Scope 2 (market-based), e ha fatto piantumare 1.000 alberi nel corso del 2024. Al contempo, ha implementato infrastrutture per la mobilità sostenibile, con 92 punti di ricarica per veicoli elettrici previsti entro il 2028 e l’obiettivo di una flotta aziendale composta per il 70% da veicoli ibridi/elettrici entro il 2027.

Sul fronte sociale, l’attenzione alle persone si riflette nelle 1.979 ore di formazione erogate ed un investimento di 240.000 euro in welfare aziendale, utilizzato dal 98,5% dei beneficiari. Particolarmente significativa la presenza femminile cresciuta al 48% (dal 46% del 2023) ed una conseguente parità di genere tra gli assunti, l’introduzione dello sportello psicologico gratuito per dipendenti e familiari, che ha registrato 34 iscritti e 20 utenti attivi, a conferma dell’efficacia di un welfare che va oltre il sostegno economico.

In ambito governance e innovazione, infine, Human Company ha ottenuto le certificazioni ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015 per alcune strutture, a dimostrazione di elevati standard operativi; prevede poi l’estensione di tale modello a tutte le strutture ricettive del Gruppo.

 

L'azienda

Human Company, gruppo fiorentino con oltre quarant’anni di esperienza nel settore dell’hospitality, è riferimento in Italia nel turismo all’aria aperta con undici strutture a marchio hu openair tra village e camping in town in Toscana, Veneto, Lazio e Lussemburgo. hu openair è un brand di proprietà della HU Holding SpA, società che ha chiuso il 2024 con ricavi pari a 161 milioni di euro e un EBITDA previsto di 47 milioni. Negli anni Human Company, attraverso varie società del Gruppo, ha ampliato e diversificato il proprio business, affiancando all’open air anche l’ospitalità urbana con l’ostello PLUS Florence e la ricettività attraverso la dimora storica Palagina, nel cuore della Toscana. Ha inoltre diversificato il business con il settore della ristorazione, partecipando allo sviluppo dell’innovativo format Mercato Centrale, lanciato nel 2014 a Firenze e oggi presente anche a Roma, Torino, Milano e Bolzano.

 


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