Report di Sostenibilità Monini 2025, dalla resilienza dell’olivicoltura alla sostenibilità della filiera

Il documento racconta una strategia articolata lungo tre direttrici: innovazione e resilienza in campo, qualità e riduzione dell’impatto ambientale dentro la bottiglia, educazione alimentare, valorizzazione del territorio e sviluppo delle persone

Di Redazione

Report di Sostenibilità - Pubblicato il 02-09-2026

Il Bilancio di Sostenibilità 2025 di Monini descrive un percorso che attraversa l’intera catena del valore, dall’olivicoltura alla produzione, dal packaging alla distribuzione, fino alle iniziative rivolte alle persone e al territorio. Un approccio che nasce dalla consapevolezza delle trasformazioni che stanno interessando il settore olivicolo-oleario, sempre più esposto agli effetti del cambiamento climatico e alla pressione della competizione internazionale.

Nella lettera agli stakeholder, Zefferino Monini, Presidente e Amministratore Delegato, e Maria Flora Monini, Direzione Immagine, Comunicazioni e Relazioni Esterne, sottolineano la necessità di ripensare i modelli produttivi e distributivi. «Il futuro dell’olivicoltura italiana passi da un approccio aperto e senza pregiudizi: capace di valorizzare la tradizione, ma disposto ad accogliere nuove soluzioni varietali e tecnologiche che rendano la filiera più resiliente ed efficiente», si legge nel documento.

Nel 2025 Bosco Monini ha superato gli 800mila ulivi, mentre il Gruppo ha raggiunto un fatturato consolidato di 239 milioni di euro e commercializzato 29 milioni di litri di olio extravergine. Sono oltre 36 milioni le bottiglie commercializzate nell’anno, con prodotti distribuiti in 70 Paesi.

Risultati chiavi del Bilancio di Sostenibilità Monini 2025

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Il Bilancio di Sostenibilità Monini organizza le iniziative del Gruppo lungo tre dimensioni strettamente connesse: In campo, dove la priorità è costruire un modello olivicolo più resiliente; Dentro la bottiglia, con attenzione a qualità, sicurezza, packaging e impatti ambientali; Sulla tua tavola, attraverso ricerca, educazione alimentare, benessere, cultura e valorizzazione del territorio.

La sostenibilità ambientale Monini

Il progetto più rappresentativo dell’impegno ambientale è Bosco Monini, avviato nel 2020 e descritto nel Bilancio di Sostenibilità come il cuore della transizione verde dell’azienda. Nel 2025 sono stati aggiunti 50mila nuovi ulivi a Tenimenti in Toscana. Complessivamente il progetto conta 1.618 ettari di superficie, 637 ettari di oliveto, 976 ettari di bosco e 832.838 olivi messi a dimora, appartenenti a 19 cultivar (una cultivar è una varietà di pianta coltivata, selezionata dall'uomo per avere caratteristiche specifiche che si mantengono stabili nel tempo, ndr) diverse.

Il Bosco Monini è coltivato interamente secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata ICEA. L’approccio punta a ridurre l’utilizzo di sostanze chimiche, favorire la qualità del suolo e sostenere la biodiversità. Tutti gli ettari sono inoltre dotati di irrigazione di precisione e di inerbimento interfilare. Il sistema di irrigazione a goccia consente di fornire acqua quando necessario, con un’efficienza indicata dal Bilancio superiore al 90% rispetto ai sistemi tradizionali.

Prosegue anche il monitoraggio della capacità degli uliveti di stoccare CO₂. Monini misura dal 2022 il carbonio organico presente nel suolo, nella massa fogliare e nei sottoprodotti; l’analisi realizzata nel 2025 ha confermato l’elevata capacità di assorbimento e stoccaggio di CO₂ degli ulivi.

Sul fronte climatico, il Gruppo ha condotto nel 2024 un’analisi dei rischi legati a siccità, ondate di calore, incremento delle temperature ed eventi meteorologici estremi, valutandone le possibili conseguenze su olivicoltura, logistica, trasformazione e packaging. Nel 2025 è stata perfezionata l’implementazione del piano di decarbonizzazione, articolato in dieci azioni per ridurre consumi ed emissioni. Tra queste figurano l’utilizzo di mezzi Euro 6 per la logistica, l’attenzione ai consumi energetici da fonti rinnovabili e l’efficientamento degli stabilimenti. Le emissioni lorde di Scope 3 sono state pari a 72.739 tCO₂e, mentre le emissioni complessive market based hanno raggiunto 73.232 tCO₂e.

Anche il packaging è interessato dal percorso di riduzione dell’impatto. Nel 2025 le bottiglie Monini Verdi e UVAG hanno utilizzato in media il 52% di vetro riciclato post-consumo; le capsule PET contengono il 35% di materiale riciclato e il PET riciclato ha raggiunto il 100% nelle bottiglie Squeeze.

La sostenibilità sociale Monini

La dimensione sociale del Bilancio di Sostenibilità Monini si sviluppa soprattutto attraverso ricerca, educazione alimentare, promozione di stili di vita sani, formazione e sostegno alla comunità.

Nel 2025 Monini ha sostenuto il programma “Adotta un ricercatore” della Fondazione Umberto Veronesi, finanziando una borsa biennale assegnata alla ricercatrice Emilia Ruggiero dell’IRCCS Neuromed di Pozzuoli. La ricerca studia il possibile ruolo del consumo abituale di olio extravergine di oliva, all’interno della dieta mediterranea, nella riduzione del rischio di insorgenza dei tumori del sistema nervoso centrale.

La promozione della cultura alimentare coinvolge anche le nuove generazioni. Nel 2025 il progetto “Monini per la scuola” ha raggiunto 851 scuole e coinvolto 24.825 studenti. Dal 2020 il programma ha interessato complessivamente 3.320 scuole e 91.050 studenti. Il cartoon “Mo’ e Nini alla scoperta del Bosco Monini” utilizza inoltre la narrazione animata per avvicinare i bambini ai temi dell’olivicoltura, della sostenibilità e dell’agricoltura del futuro.

L’impegno sociale comprende anche la promozione dello sport. Monini sostiene realtà sportive del territorio, tra cui Sir Safety Conad Perugia, Polisportiva La Fenice, Accademia di Scherma di Spoleto e Nuova Pallavolo Spoleto. Nel 2025 l’azienda ha inoltre sponsorizzato la 26ª edizione della Race for the Cure, che a Roma ha coinvolto oltre 150mila partecipanti.

La dimensione interna riguarda invece le persone e lo sviluppo delle competenze. Nel 2025 il 38% dell’organico, considerando le attività gestite, è stato formato attraverso percorsi finalizzati all’acquisizione di nuove competenze o al miglioramento di quelle esistenti. È stata inoltre definita e divulgata la Carta dei Valori aziendali al 100% del personale di Monini SpA.

La governance sostenibile Monini

Nel Bilancio 2025 la governance sostenibile emerge attraverso i presidi dedicati alla qualità, alla sicurezza alimentare, alla trasparenza della filiera, allo sviluppo delle competenze e alla definizione dei valori aziendali.

Il controllo della qualità rappresenta uno degli elementi strutturali del modello Monini. Dal 1998 l’azienda applica standard internazionali quali BRCGS, IFS e ISO 22000:2018. Nel 2025 il laboratorio di controllo qualità ha effettuato 9.600 assaggi sui prodotti finiti, mentre il laboratorio di analisi ha realizzato 17.650 determinazioni, il 33% in più rispetto al 2024. Il monitoraggio ha inoltre ampliato l’attenzione verso pesticidi e contaminanti.

Monini dispone di 13 certificazioni legate alla qualità e all’inclusione dei consumatori, tra cui ISO 9001, ISO 22000, BRCGS, IFS, Halal e Kosher, oltre alla certificazione EPD® relativa alla sostenibilità ambientale dei prodotti.

La trasparenza lungo la filiera passa anche dallo Zefferino d’Oro, riconoscimento dedicato ai frantoiani e finalizzato a valorizzare l’olio extravergine 100% italiano e una filiera definita dall’azienda etica, trasparente e di qualità. Nel 2025 è stata avviata la quarta edizione, dopo una terza edizione alla quale hanno partecipato 25 frantoiani con 54 partite di olio valutate attraverso analisi chimiche e organolettiche.

Infine, il rafforzamento della cultura aziendale si è concretizzato nella definizione e divulgazione della Carta dei Valori, mentre nel corso dell’anno è stata attivata anche la formazione sulla cybersecurity. La governance delineata dal documento si collega dunque a un sistema di controllo della qualità e della sicurezza, ma anche alla costruzione di competenze e valori condivisi.

 

L'azienda

Monini è un Gruppo industriale italiano con sede a Spoleto, in Umbria, attivo nella produzione e nell’imbottigliamento di olio extravergine di oliva e nella commercializzazione di prodotti alimentari. Il Gruppo comprende Ze.Flor Srl, capogruppo, Monini SpA, Ze.Flor SA, Tenimenti in Toscana SA, Monini Polska, Monini North America, Monini France e, dal 2025, Monini Australia. Nel 2025 Monini ha registrato 239 milioni di euro di fatturato consolidato, commercializzato 29 milioni di litri di olio extravergine e distribuito i propri prodotti in 70 Paesi. Il Gruppo conta 165 persone e ha commercializzato oltre 36 milioni di bottiglie. La sua missione è condividere l’amore e la passione per l’olio extravergine di oliva, attraverso la selezione delle materie prime e la ricerca di un prodotto di qualità superiore e riconoscibile nel tempo.


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