Come comunicare il bilancio di sostenibilità in azienda e perché è importante

Rendere accessibile e coinvolgente il bilancio di sostenibilità è fondamentale per rafforzare l’identità aziendale, aumentare l’engagement interno e alimentare una cultura condivisa dell’impatto. Su questo tema ci siamo confrontati con Andrea Zuanetti, CEO e co-fondatore di Up2You

Di Simona Politini

Buone Pratiche - Pubblicato il 28-07-2025

Comunicare il bilancio di sostenibilità in azienda rafforza la cultura organizzativa, migliorare l’employee engagement e consolidare la fiducia degli stakeholder, interni ed esterni. A confermarlo ci sono i numeri: secondo il Global Workforce ESG Preferences Study 2024 di PwC, che ha coinvolto oltre 5.400 lavoratori in 95 Paesi e 19 settori, le politiche e pratiche ambientali generali non solo influenzano la scelta del datore di lavoro per il 68,6% dei dipendenti a livello globale, ma incidono anche sulla permanenza in azienda per il 65,5% degli intervistati. Lo studio evidenzia così come l’impegno ESG vada oltre il puro tema reputazionale, per diventare un vero e proprio fattore di attrattività e retention.

Comunicare in modo chiaro, accessibile e coinvolgente il contenuto del bilancio di sostenibilità significa infatti rendere tangibile il valore creato, favorire l’allineamento tra scelte aziendali e comportamenti individuali, e rafforzare la partecipazione attiva dei collaboratori alla missione dell’impresa. È in questa cornice che il bilancio da semplice documento si trasforma in strumento culturale, capace di generare senso di appartenenza e orientare l’azione collettiva verso obiettivi comuni.

Comunicare il bilancio di sostenibilità in azienda, consigli e riflessioni

Andrea Zuanetti

Della necessità di comunicare il bilancio di sostenibilità in azienda e di come fare ne abbiamo parlato con Andrea Zuanetti, CEO e co-fondatore di Up2You, la startup che aiuta le aziende a disegnare e seguire percorsi di sostenibilità.

Qual è il ruolo strategico della comunicazione interna nella valorizzazione del bilancio di sostenibilità?

«Prendiamo l’azienda X, che lavora mesi e mesi per redigere il proprio bilancio di sostenibilità. Bilancio pronto, lo mette come pdf sul sito, fa un comunicato stampa ed esce su qualche testata, lo condivide con gli investitori e su LinkedIn. Ad eccezione di chi ha collaborato alla realizzazione del documento, quanti degli altri dipendenti lo consulteranno? Eppure sono proprio loro che hanno reso possibili quei risultati. 

Una comunicazione interna chiara, accessibile e coinvolgente permette di trasformare il bilancio da documento tecnico a strumento vivo, che guida le scelte quotidiane, rendendole più allineate alle tematiche ESG e che permette al team di sentirsi parte di un progetto di cui essere orgogliosi. Questo ha un vero e proprio valore strategico: non si tratta solo di informare, ma di coltivare cultura, responsabilità e partecipazione attiva». 

Quali rischi corre un’organizzazione che investe solo nella comunicazione esterna dei risultati di sostenibilità, trascurando il coinvolgimento dei propri dipendenti?

«Quando il bilancio non viene comunicato internamente, o non viene fatto in maniera efficace, si crea di fatto una contraddizione di fondo: se il bilancio nasce per raccontare il valore generato lungo le dimensioni ambientali, sociali e di governance, ignorare la comunicazione interna significa privare di senso uno strumento pensato per essere condiviso con tutti gli stakeholder, anche quelli interni. Le proprie persone, prima ancora di clienti e investitori, sono gli stakeholder più vicini da coinvolgere. Soprattutto nel contesto attuale, in cui più che mai le persone vogliono lavorare in aziende in cui credono. 

Se non si comunica internamente il bilancio di sostenibilità si perde un'occasione preziosa, cioè quella di valorizzare il lavoro dell’azienda anche agli occhi di chi lo rende possibile ogni giorno, mancando la possibilità di sensibilizzare il personale sulle tematiche di sostenibilità».

Come si può tradurre un documento tecnico e complesso come un report di sostenibilità in messaggi comprensibili e motivanti per i diversi livelli aziendali?

«Davanti a un documento di oltre 50 pagine, denso di dati e informazioni, posso immaginare che chiunque di noi si senta sopraffatto e rinunci alla lettura. È chiaro che per comunicare efficacemente il proprio bilancio di sostenibilità siano necessarie modalità più accessibili e coinvolgenti: le persone non devono leggere ogni riga, ma devono capire il senso del loro contributo, i risultati raggiunti e la direzione dell’azienda.

La chiave è progettare la comunicazione del bilancio di sostenibilità come una vera campagna interna, curando tempi, linguaggi e canali. Tra le proposte più efficaci possiamo citare ad esempio pillole tematiche diffuse tramite la intranet aziendale, quiz o sondaggi interattivi, video interviste ai colleghi che hanno lavorato a determinati progetti, contenuti visuali e uno storytelling ben progettato per rendere facilmente comprensibili i risultati raggiunti e gli obiettivi futuri. 

Così, la comunicazione del bilancio smette di essere un momento isolato e diventa parte integrante del modo in cui l’azienda parla di sé, dentro e fuori. Ed è proprio in questa dimensione culturale e condivisa che il bilancio comincia a generare valore reale».

Quali strumenti e canali di comunicazione interna sono più efficaci per diffondere i risultati di sostenibilità?

«Comunicare il bilancio di sostenibilità in modo efficace non significa solo semplificare i contenuti: significa anche trovare il giusto linguaggio e i giusti strumenti per coinvolgere davvero le persone. Ogni azienda ha i suoi canali di comunicazione interna, dalla intranet, ai tool di messaggistica, agli schermi nelle aree comuni degli uffici, fino alle pareti dell’azienda stessa. 

Non c’è una modalità migliore di tutte le altre: ogni realtà deve saper scegliere lo strumento adatto alla propria situazione. Possiamo però affermare con certezza che una soluzione per essere efficace debba risultare coinvolgente, ingaggiante e richiedere il minimo sforzo possibile al destinatario della comunicazione.

È proprio questo approccio che nel tempo ci ha portato alla creazione di Academy interattive dedicate alla formazione ESG e ora anche alla comunicazione interna del bilancio di sostenibilità. Attività che intraprenderemo anche noi come team Up2You, dato che è uscito da pochissimo il nostro bilancio 2024 (presente nell’Archivio dell’Osservatorio Bilanci Sostenibilità, ndr)».

Qual è il legame tra una comunicazione interna efficace e il livello di engagement delle persone verso gli obiettivi ESG dell’impresa?

«Conoscere le attività ESG che la propria azienda mette in atto e i risultati ottenuti è sicuramente il primo passo. Sentirsi partecipi di quelle attività, perché si ha partecipato direttamente, perché si scopre che il proprio lavoro in maniera indiretta ha contribuito o anche solo perché si condivide il valore dietro tali attività, è il secondo passo. Parlando da imprenditore: è raccontando cosa facciamo e perché lo facciamo che rafforziamo il senso di appartenenza, stimoliamo comportamenti coerenti e abilitiamo una cultura condivisa della sostenibilità. È quando tutte e tutti si sentono parte del cambiamento che il nostro impatto diventa concreto, perché le scelte quotidiane di ognuno di noi saranno certamente guidate dalla cultura creata grazie alla condivisione. E questo comporta un diverso e più alto commitment delle persone verso gli obiettivi, ESG e non, dell’impresa».

Possiamo citare qualche esempio virtuoso di aziende che hanno saputo integrare la comunicazione interna del bilancio di sostenibilità con iniziative di partecipazione attiva dei collaboratori?

«Tra le aziende con cui abbiamo collaborato come Up2You, mi viene in mente Opella Healthcare Italy, azienda del settore Consumer Healthcare, che ha scelto l’Academy di Up2You per formare e coinvolgere i propri dipendenti - all'iniziativa hanno preso parte quasi 400 dipendenti, inclusi i colleghi dello stabilimento produttivo - con un percorso volto a raccontare i contenuti della propria relazione di impatto, andando ad approfondire gli aspetti più salienti.  

L’obiettivo di Opella Healthcare Italy era proprio quello di favorire la crescita personale e professionale dei propri dipendenti e creare una cultura di sostenibilità che sia la base del percorso che sta portando avanti l’impresa». 

In ultimo, quanto conta la formazione interna per rendere i dipendenti realmente consapevoli e promotori dei risultati di sostenibilità?

«È fondamentale. La formazione interna è un vero e proprio fattore trasformativo della cultura aziendale e vantaggio competitivo di conseguenza. La sostenibilità non si può attuare con le sole dichiarazioni, ma con competenze diffuse, consapevolezze consolidate e comportamenti quotidiani coerenti.

L’efficacia della formazione interna è dimostrata dai dati con cui ci confrontiamo quotidianamente: il 96% degli utenti delle Academy Up2You segnala un aumento del proprio impegno nei confronti della sostenibilità.

Laddove il personale è formato a comprendere il significato, gli strumenti e gli obiettivi delle pratiche ESG, si osserva un miglioramento generalizzato nei comportamenti organizzativi, nella coerenza delle scelte operative e nella qualità delle interazioni con stakeholder interni ed esterni. Solo così il capitale umano si può preparare ad affrontare le sfide della transizione ecologica, sociale e digitale».


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