Confimprese, Trend di sostenibilità nel retail: ambiente e inclusione guidano le strategie delle catene

Dalla riduzione dei consumi energetici nei punti vendita alle politiche di parità di genere. L’indagine mostra come le catene distributive stiano integrando sempre più dimensioni ambientali e sociali nelle strategie aziendali

Di Redazione

Trend e Scenari - Pubblicato il 12-03-2026

Sempre più spesso, anche nel commercio organizzato la sostenibilità diventa un elemento strutturale della strategia aziendale, capace di orientare politiche di gestione del personale, modelli operativi e relazioni con i clienti.

A delineare questo scenario è la ricerca “Trend di sostenibilità nel retail” realizzata da Confimprese con il partner Global Strategy. L’indagine ha coinvolto un campione composto per il 30% da aziende dell’abbigliamento-accessori, per il 30% dalla ristorazione e per il restante 40% da altri segmenti del retail, tra cui casa-arredo, elettronica, telefonia, libri e servizi.

Secondo l’associazione, la sostenibilità nel settore si sta evolvendo verso una visione più ampia, che integra dimensioni ambientali, sociali e di governance.

Sostenibilità ambientale nel retail: efficienza energetica al centro delle strategie

Sul piano ambientale, i retailer continuano a concentrarsi soprattutto sulla gestione dei consumi energetici e sull’ottimizzazione delle attività nei punti vendita.

La ricerca evidenzia che il 72% delle aziende del retail sta investendo in soluzioni di efficientamento energetico nei negozi, mentre temi come la gestione dei rifiuti e l’economia circolare stanno progressivamente acquisendo rilevanza.

L’adozione di misure operative specifiche varia tuttavia tra i diversi comparti. Un esempio riguarda la policy delle porte chiuse nei negozi, finalizzata a ridurre dispersioni termiche e consumi energetici. Nel settore della ristorazione questa pratica è ormai diffusa in modo strutturale: l’80% delle aziende applica la chiusura delle porte, spesso accompagnata dalla riduzione della temperatura di riscaldamento, adottata dal 75% delle imprese. Negli altri comparti del retail l’adozione risulta più disomogenea. Nel segmento abbigliamento-accessori la misura è applicata dal 56% delle aziende, mentre nel comparto altro retail la percentuale scende al 45%, segno di modelli operativi e logistiche differenti.

Sostenibilità sociale nel retail: parità di genere e inclusione diventano priorità

Accanto alla dimensione ambientale, emerge con forza la centralità delle politiche sociali. La ricerca segnala infatti una crescente attenzione delle aziende retail verso temi come inclusione, gestione delle risorse umane e diritti dei lavoratori.

Il dato più significativo riguarda la parità di genere: il 73% delle aziende del campione dichiara di adottare politiche di assunzione orientate alla parità, spesso accompagnate dal percorso verso la certificazione UNI/PdR 125:2022, lo standard italiano per la parità di genere nelle organizzazioni.

Le differenze settoriali sono comunque evidenti. Il livello di impegno più elevato si registra nel comparto abbigliamento-accessori (78%) e nel segmento altro retail (82%), mentre la ristorazione mostra un approccio più selettivo, con il 60% delle aziende coinvolte.

Anche i programmi di diversità e inclusione, che comprendono aspetti legati a etnia, religione, disabilità, nazionalità o età — in linea con lo standard ISO 30415:2021 — sono sostenuti da oltre la metà delle imprese del campione (57%).

In prospettiva, le aziende individuano come priorità strategiche soprattutto gestione delle risorse umane, diversità e inclusione, seguite dall’attenzione ai diritti umani lungo le catene del valore.

Il ruolo sociale del retail secondo Confimprese

Secondo Mario Resca, presidente di Confimprese, il settore sta attraversando una fase di evoluzione culturale nella quale la sostenibilità sociale assume un ruolo sempre più centrale.

«Negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità – afferma Resca – si è concentrato soprattutto sugli aspetti ambientali ed energetici. Oggi, però, per il retail emerge un’altra dimensione della sostenibilità: quella sociale. Inclusione, parità di genere, valorizzazione delle diversità e tutela dei diritti umani non sono più temi accessori, ma elementi centrali per la competitività e la credibilità delle imprese».

Il presidente dell’associazione sottolinea inoltre come il settore retail, per la sua relazione diretta con consumatori e lavoratori, rivesta una responsabilità particolare nel promuovere pratiche inclusive.

«Le aziende del retail, che ogni giorno sono a contatto diretto con milioni di persone tra clienti e lavoratori, hanno una responsabilità particolare nel promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e dell’inclusione».


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