Nel EFRAG ha pubblicato un report dettagliato che mappa gli strumenti digitali esistenti o in fase di sviluppo per supportare le PMI europee nella rendicontazione di sostenibilità secondo lo standard volontario VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for SMEs).
Il report nasce da un’indagine realizzata tra il 4 e il 24 febbraio 2025 che ha raccolto risposte da 100 tool, principalmente sviluppati da aziende private, ma anche da enti pubblici, ONG, istituti accademici e organizzazioni internazionali. Obiettivo: fornire una fotografia precisa e aggiornata del panorama digitale europeo a supporto della rendicontazione di sostenibilità per le PMI, evidenziando le molteplici soluzioni oggi disponibili – da calcolatori di gas serra e strumenti di geolocalizzazione, a piattaforme per facilitare la raccolta e la comunicazione dei dati ESG –.
Attraverso una survey dettagliata, EFRAG ha indagato profili tecnici, funzionalità, copertura geografica, focus settoriale, quadro metodologico di riferimento (tra cui GHG Protocol, ESRS, VSME), e modelli di prezzo degli strumenti.
I risultati hanno permesso di delineare un ecosistema digitale in forte evoluzione, con strumenti adatti a diversi contesti ma alcune criticità soprattutto nei temi emergenti come geolocalizzazione e biodiversità, ancora poco rappresentati.
Digital tool per la rendicontazione di sostenibilità: principali risultati
La maggior parte dei digital tool per la rendicontazione di sostenibilità (69%) è gestita da aziende private, mentre il resto da enti pubblici o organizzazioni no-profit. In termini di copertura geografica, la gran parte sono strumenti con portata europea o globale (78%), con il 22% limitato a scala nazionale.
Il 80% degli strumenti è cross-settoriale, mentre il resto si concentra su settori come manifattura, costruzioni, trasporti, servizi, immobili e finanza. Per quanto riguarda il quadro metodologico, il GHG Protocol e lo standard ESRS sono i più citati, con molti strumenti che allineano i dati anche allo standard VSME. Il report sottolinea come il 94% degli strumenti fornisca adeguata guida metodologica ai propri utenti.
Un altro dato interessante riguarda la copertura ESG: il 55% degli strumenti integra tutti e tre i pilastri ESG (ambientale, sociale, governance), mentre il 39% si focalizza esclusivamente sull’ambiente. I modelli di prezzo variano, con prevalenza di abbonamenti annuali (43%) e una quota significativa (27%) di strumenti ad accesso gratuito.
Va sottolineato che quasi tutti gli strumenti operativi offrono ampio supporto all’utente tramite manuali, webinar e contenuti educativi, favorendo così l’adozione anche da parte di PMI con minore esperienza in sostenibilità.
Soluzioni per calcolare le emissioni di gas serra: progetti italiani a confronto
Il report svolge inoltre un'analisi comparativa tra una shortlist di 12 strumenti digitali specifici per il calcolo dei gas serra (GHG - Greenhouse Gas) valutanti più nel dettaglio, spaziando da digital tool globali come l’Advanced Business Carbon Calculator (disponibile in inglese, sviluppato da SME Climate Hub) fino a strumenti nazionali riconosciuti dai governi come il Climate Compass danese, il calcolatore di emissioni di gas serra ungherese ESG Kalkultor, o il calcolatore spagnolo “Huella de carbono de una organización Alcance 1-2”. In questa lista anche due strumenti italiani:
SUSTAINability - Abilità di essere sostenibile di Unioncamere-Dintec, un tool digitale cross-settoriale in fase di design, offerto gratuitamente. La piattaforma è destinata a supportare la transizione sostenibile e digitale delle imprese italiane, con oltre 5.800 utenti registrati. Sebbene non sia ancora incluso un calcolatore delle emissioni di gas serra, Dintec prevede di integrarne uno, basato su un foglio di calcolo Excel, entro il quarto trimestre del 2025. Lo strumento si baserà sul quadro metodologico del Global Reporting Initiative ("GRI") e sarà progettato per essere intersettoriale. Utilizzerà i dati sui fattori di emissione forniti dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ed è in fase di validazione da parte dell'ente di certificazione RINA. Sebbene i dati provengano da ISPRA, non esiste alcuna affiliazione o partnership con l'istituto. Lo strumento riporterà le emissioni di Scopo 1 e le emissioni di Scopo 2 basate sulla localizzazione e sarà disponibile solo in italiano.
ISPRA Platform for Sustainable Finance. L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA - ente governativo) è attualmente in fase di sviluppo di un calcolatore di gas serra (GHG) per supportare l'implementazione di quadri di reporting di sostenibilità. Sarà integrato nella Piattaforma ISPRA per la Finanza Sostenibile, che includerà anche i nove indicatori principali di Impatto Avverso Principale (PAI) dell'SFDR. La piattaforma includerà una sezione generale che offrirà indicazioni agli utenti, tra cui grandi aziende, istituzioni finanziarie e, in una fase successiva, PMI, sul calcolo e l'interpretazione degli indicatori chiave di sostenibilità. Fornirà output in formato Excel e PDF, compatibili con il Punto Unico di Accesso Europeo (ESAP), e sarà liberamente accessibile sia in italiano che in inglese. La prima versione del calcolatore di gas serra è prevista per l'inizio del 2026, mentre la piena implementazione di tutti i nove indicatori principali del PAI e di alcuni indicatori di rischio geo-ambientale è prevista entro la fine del 2026. Il calcolatore si baserà sull'inventario nazionale delle emissioni dell'ISPRA, utilizzando fattori di emissione predefiniti o dati forniti dagli utenti, e sarà disponibile solo in italiano. Le emissioni di Scopo 3 non sono attualmente previste a causa di limitazioni nei dati, ma si prevede che saranno incluse in una seconda fase di sviluppo entro la fine del 2026.
Questi due digital tool italiani si distinguono per essere gratuiti e supportati da enti istituzionali, con un occhio di riguardo alle esigenze specifiche delle PMI del territorio.
Inoltre, il report cita anche il progetto DEESME 2050, in collaborazione tra Italia, Polonia, Bulgaria e Francia, sta sviluppando uno strumento multi-paese basato su GHG Protocol e ISO 14064-1. Questo tool è attualmente in fase di test da parte di alcune aziende italiane, sebbene non sarà reso pubblico ma utilizzato nei servizi offerti dai partner del progetto.
