ESG trend 2026, le 10 principali tendenze nella sostenibilità aziendale e le sfide da affrontare secondo S&P Global

Gli ESG Trend 2026 di S&P Global evidenziano come la sostenibilità sarà determinata dall’equilibrio tra priorità a breve termine e realtà scientifiche di lungo periodo, con focus su energia, climate adaptation, AI, biodiversità, supply chain e finanza sostenibile

Di Redazione

Trend e Scenari - Pubblicato il 30-01-2026

 

Nel 2026 la sostenibilità non sarà un concetto astratto, ma un insieme di tensioni operative in cui aziende, istituzioni e investitori devono conciliare necessità immediate con obiettivi climatici e naturali di lungo periodo. Secondo l'analisi “Top 10 Sustainability Trends to Watch in 2026” di S&P Global da poco pubblicata, i principali ESG trend 2026 delineano un quadro dinamico di priorità divergenti e opportunità strategiche nel contesto globale della sostenibilità.

I 10 ESG trend 2026 ai quali le imprese sostenibili devono guardare

Gli ESG trend 2026 delineati da S&P Global mostrano un panorama complesso e interconnesso in cui le imprese globali devono conciliare sostenibilità, resilienza e competitività strategica. La capacità di trasformare questi trend in strategie operative concrete – attraverso governance solida, misurazione accurata dei rischi, investimenti mirati e trasparenza – costituirà un vantaggio competitivo nella transizione verso un’economia sostenibile.

A seguire le tendenze nella sostenibilità che coivolgerano le imprese quest'anno secondo S&P Global:

1. Geopolitica e multilateralismo: sostenibilità in un mondo frammentato

Il primo dei ESG trend 2026 riguarda la crescente frammentazione geopolitica delle politiche di sostenibilità. Le grandi economie mondiali si avviano verso approcci regionalizzati piuttosto che perseguire un multilateralismo coeso, con impatti significativi su clima, energia e commercio.

  • USA e Cina tracciano direzioni divergenti: mentre gli Stati Uniti mantengono un ruolo importante nei combustibili fossili, la Cina prosegue una strategia di lungo periodo su energie rinnovabili e tecnologie pulite (leggi anche CSDS: la Cina accelera nella sostenibilità).
  • In questo contesto, le aziende con presenza internazionale dovranno adattare le loro strategie ESG a normative e aspettative molto diverse tra regioni.

La frammentazione pone sfide complesse per la cooperazione globale su clima, commercio sostenibile e investimenti per la resilienza.

2. Adattamento climatico e resilienza: dalla mitigazione alla preparazione

Un altro ESG trend 2026 di rilievo è l’aumento dell’attenzione sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sulla resilienza delle infrastrutture e delle catene del valore. Secondo il report, i rischi fisici legati a eventi estremi richiederanno investimenti sostanziali per ridurre impatti economici e sociali.

  • Le aziende dovranno integrare nei piani di gestione rischi scenari climatici severi, comprese ondate di calore, siccità e inondazioni.
  • La resilienza diventerà un elemento centrale anche nella valutazione del merito di credito e negli investimenti istituzionali.

3. Transizione energetica: tra crescita delle rinnovabili e domanda globale

La transizione energetica resta un cardine degli ESG trend 2026, ma con una dinamica più complessa del previsto. Secondo S&P Global, la domanda globale di energia fossile crescerà meno dell’1% nel 2026, mentre solare ed eolico continueranno a espandersi a tassi superiori al 17%.

Tuttavia, il ritmo di crescita delle aggiunte di energia solare globale potrebbe rallentare nel 2026 a causa di cambiamenti nelle politiche di supporto – in particolare in Cina – segnando una flessione nella crescita annuale.

Altri aspetti rilevanti di questo trend sono:

  • Domanda energetica legata all’AI: la rapida espansione dei data center alimentati da intelligenza artificiale sta incrementando la pressione sulle reti e sulle risorse energetiche.
  • Idrogeno verde e combustibili sostenibili: pur in fase embrionale a livello di mercato globale, segnano un potenziale driver di decarbonizzazione nelle economie avanzate.

4. AI e data center: sostenibilità e digitalizzazione convergono

Il boom dell’intelligenza artificiale e il conseguente incremento delle infrastrutture digitali sono tra i principali ESG Trend 2026. I data center, pur essendo fulcro dell’economia digitale, generano una domanda crescente di energia e acqua.

  • La proiezione di crescita del consumo elettrico dei data center sfida gli obiettivi di neutralità carbonica di molte imprese.
  • Anche l’uso di acqua per raffreddamento mette in luce rischi per la sostenibilità delle risorse idriche, specialmente in regioni soggette a stress idrico,

Le organizzazioni dovranno quindi adottare strategie di efficienza energetica, integrazione di rinnovabili e innovazioni tecnologiche per mitigare questi impatti.

5. Acqua e sistemi alimentari: risorsa critica per ESG

Un focus emergente negli ESG trend 2026 è la centralità dell’acqua come risorsa strategica non solo per la produzione industriale ma anche per i sistemi alimentari.

  • La competizione per l’accesso all’acqua tra agricoltura, industria e popolazione umana sarà sempre più intensa.
  • Investimenti in infrastrutture di adattamento, tecnologie di risparmio idrico e strumenti di finanziamento legati alla gestione delle risorse idriche acquisiranno rilevanza strategica.

Il rapporto sottolinea come rischi legati al clima, quali siccità e stress idrico, possano tradursi in impatti finanziari significativi senza adeguati piani di adattamento.

6. Biodiversità e perdita di natura: rischio sistemico e opportunità

Il declino della biodiversità e dei servizi ecosistemici sta assumendo una crescente rilevanza economica e finanziaria, incidendo sulla disponibilità di risorse naturali essenziali e sulla capacità della natura di supportare la crescita economica e l’adattamento climatico. La perdita di natura riduce la resilienza dei sistemi produttivi e genera rischi materiali per imprese e investitori, ma apre anche opportunità di investimento orientate alla trasformazione dei modelli economici. Questo trend è rafforzato dall’evoluzione normativa e dagli standard internazionali: dall’entrata in vigore del Regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) tra il 2026 e il 2027, allo sviluppo di nuovi standard ISSB sulla rendicontazione legata alla natura.

A fronte di un impegno aziendale ancora limitato sulla biodiversità, è atteso un aumento delle misurazioni di impatti e dipendenze dalla natura, a supporto di una valutazione più accurata dei rischi ambientali nei portafogli di investimento.

7. Supply chain sostenibili: trasparenza e resilienza

La sostenibilità delle catene del valore globali rimane un pilastro degli ESG trend 2026. Aziende e investitori intensificheranno gli sforzi per integrare criteri ESG in ogni fase della supply chain, con attenzione a:

  • mitigazione dei rischi climatici e sociali;
  • trasparenza delle pratiche operative;
  • rispetto dei diritti umani nei fornitori.

La crisi energetica, le perturbazioni geopolitiche e i cambiamenti climatici accentuano la necessità di sistemi più resilienti e tracciabili.

8. Standard, rendicontazione e regolazione: verso armonizzazione globale

Sebbene in Europa, la semplificazione della CSRD e della CSDDD ridurrà il perimetro e il livello di dettaglio delle informazioni disponibili, e negli Stati Uniti le contestazioni legali alle norme sulla disclosure climatica evidenziano resistenze strutturali alla regolamentazione ESG, nel 2026 le normative sui criteri ESG e gli standard di rendicontazione continueranno a evolvere, spinti dalla domanda di trasparenza da parte di investitori istituzionali e stakeholder.

L’armonizzazione dei quadri di reporting e la convergenza degli standard internazionali saranno determinanti per confrontabilità e qualità delle informazioni ESG, favorendo decisioni più informate da parte dei mercati. Molte realtà faranno riferimento a standard consolidati come quelli della Global Reporting Initiative (GRI). Gli standard dell’International Sustainability Standards Board (ISSB) diventeranno obbligatori in diversi Paesi, tra cui Cile, Nigeria, Brasile e Messico, mentre altre economie emergenti – come Cina, Malesia e Filippine – introdurranno gradualmente requisiti di rendicontazione, in risposta a un’esposizione crescente agli impatti dei cambiamenti climatici.

9. Finanza sostenibile: mobilitazione di capitali e nuove strutture

Gli ESG trend 2026 confermano un ruolo sempre più centrale della finanza sostenibile nella realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

  • La domanda di strumenti finanziari legati alla sostenibilità crescerà, con particolare attenzione al finanziamento delle soluzioni di adattamento climatico.
  • Le iniziative di blended finance, la crescita dei mercati dei green bond e le nuove linee di credito legate a criteri ESG costituiranno leve strategiche per accelerare la transizione.

10. Demografia e forza lavoro: aging population e mercato del lavoro

Infine, un trend spesso trascurato nei discorsi sulla sostenibilità riguarda le dinamiche demografiche globali e la forza lavoro. Il progressivo invecchiamento della popolazione avrà impatti significativi sui mercati del lavoro, sui sistemi pensionistici e sulle dinamiche sociali, influenzando anche le strategie ESG delle imprese.

  • Le aziende dovranno affrontare sfide legate alla gestione dei talenti e alle competenze, con un impatto diretto su governance e performance sociali.

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