Report di Sostenibilità Barilla 2024, verso un sistema alimentare più equo rigenerativo e a basso impatto ambientale

Il documento è una dichiarazione d’intenti e una prova di risultati. 300 milioni investiti in innovazione e sostenibilità, 2 milioni devoluti alle comunità e nuove policy per l’equità di genere: così Barilla costruisce il futuro del cibo, tra inclusione e impatto positivo

Di Redazione

Report di Sostenibilità - Pubblicato il 29-07-2025

Nel nuovo Report di Sostenibilità Barilla, il racconto di un'impresa alimentare che fa della responsabilità ambientale e sociale il proprio ingrediente distintivo per affrontare il futuro. Con una visione concreta e misurabile, il Gruppo presenta risultati tangibili – dall’impiego di energie rinnovabili al rafforzamento delle filiere agricole rigenerative – e fissa obiettivi ambiziosi al 2030 per rafforzare il proprio contributo alla transizione ecologica e alla salute delle persone. A guidare questa trasformazione è una strategia che integra sostenibilità e innovazione industriale, nel solco di un purpose che mette al centro il cibo come leva di benessere e inclusione: “La gioia del cibo per una vita migliore”.

Così, con oltre 2 milioni di tonnellate di prodotti realizzati nel 2024, 21 brand, quasi 9.000 persone coinvolte e una reputazione confermata tra le più alte al mondo nel settore alimentare (Global RepTrak 100), Barilla riafferma il proprio ruolo nel promuovere un modello alimentare che non sia solo buono, ma anche giusto, accessibile e sostenibile.

“Quello che condividiamo all’interno del nuovo Report di Sostenibilità è frutto di una visione che traccerà il percorso verso il nostro futuro. La strada sarà come sempre lunga e complessa, ma grazie all’impegno e alla passione delle nostre Persone, siamo pronti a proseguire il viaggio con la stessa intensità e determinazione con cui abbiamo iniziato”, affermano Guido, Luca e Paolo Barilla nella lettera introduttiva al Rapporto di Sostenibilità 2024.

La sostenibilità ambientale Barilla

Barilla investe in efficienza energetica, packaging riciclabile e agricoltura rigenerativa per ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera. Entro il 2030 mira a produrre 24MW di energia rinnovabile e a triplicare il riciclo idrico nei siti in aree a stress.

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Energie rinnovabili e gestione responsabile dell'acqua per produzioni più sostenibili

Barilla già oggi utilizza il 48% dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e negli ultimi cinque anni ha installato nei suoi stabilimenti impianti fotovoltaici per autoproduzione pari a 4MW. Attraverso l'Energy & Water Plan, un programma da 168 milioni di euro per migliorare l'efficienza energetica e idrica, arriverà ad installare 24MW totali al 2030. Nel 2024 sono entrati in funzione due nuovi impianti a Rubbiano (PR): uno da 1,5 MWp per il sito Sughi e uno da 0,3 MWp per il sito Bakery, che durante il periodo estivo grazie all’energia autoprodotta da fonti rinnovabili riescono a coprire già oggi il fabbisogno energetico di un giorno a settimana di produzione di salse, pesti e sughi pronti. Inoltre, negli ultimi due anni, è cresciuto del +164% il volume di acqua riciclata e recuperata per gli impianti dei siti produttivi in aree soggette a stress idrico. Nel solo plant di Rubbiano il volume di acqua recuperata all’interno del ciclo industriale negli ultimi due anni è stato pari al contenuto di 24 piscine olimpioniche.  

Green packaging, in Italia il 100% disegnato per il riciclo

Ogni prodotto Barilla racconta una storia di sostenibilità, a cominciare dalla sua confezione. In Italia il 100% delle confezioni di pasta, sughi, pesti, pani, biscotti e merende è disegnato per il riciclo, con istruzioni chiare per il corretto smaltimento e informazioni sui materiali utilizzati. Le iconiche “blue box” per la pasta, per esempio, utilizzano cartoncino in fibra vergine da foreste gestite responsabilmente e la rinuncia alla “finestrina” trasparente ha fatto risparmiare l’immissione sul mercato di circa 126mila kg di plastica all’anno. 

Filiere sostenibili: oltre 7.000 aziende agricole coinvolte  

Sviluppo varietale, disciplinari di coltivazione e strumenti digitali: la visione di Barilla per un’agricoltura più sostenibile, resiliente, efficiente e orientata al futuro oggi coinvolge oltre 7.000 agricoltori e copre 815mila tonnellate di acquisti per le quattro filiere strategiche secondo i disciplinari sviluppati da Barilla Sustainable Farming: grano duro, grano tenero, segale e basilico.  Barilla intende, inoltre, favorire una progressiva diffusione delle pratiche di agricoltura rigenerativa all’interno delle proprie filiere, con l’aspirazione di arrivare entro il 2030 a un approvvigionamento di 250mila tonnellate di materie prime provenienti da produzioni rigenerative certificate. Inoltre, il 100% delle uova acquistate da Barilla proviene da galline allevate a terra e l’azienda non effettua né finanzia test sugli animali. 

La sostenibilità sociale Barilla

Inclusione, parità retributiva e sostegno alle comunità guidano l’impegno sociale del Gruppo. Con congedi paritari, partnership per la leadership femminile e 3.700 tonnellate di cibo donate nel 2024, Barilla promuove un impatto positivo e duraturo sulle persone.

Ricette più buone e più sane 

L'impegno di Barilla per il benessere delle persone inizia dalle ricette, continuamente migliorate per offrire prodotti sempre più buoni, sicuri e adatti a una dieta corretta ed equilibrata. I risultati 2024 raccontano che l'88% dei volumi venduti contiene un massimo di 5g di zucchero e non supera 0,5g di sale per porzione, con miglioramenti rispettivamente del +0,7% e +1,5% rispetto al 2023. Il 90% dei volumi sono fonti di fibre (+0,8% vs 2023), mentre il 65% dei prodotti da forno in monoporzione non supera le 150 kcal per porzione (+2,4% vs 2023). Un percorso che dimostra come sia possibile coniugare il piacere del cibo con scelte nutrizionali consapevoli.

Inclusione e parità di genere al centro dell'impegno per le persone Barilla

Quasi 9.000 persone costituiscono il cuore e la forza motrice del Gruppo Barilla. Dal 2020 il Gruppo ha raggiunto la parità retributiva di genere e nel 2023 è stata annunciata una nuova policy per il congedo di paternità e maternità, che garantisce a tutti i genitori del Gruppo un minimo di 12 settimane di congedo retribuito al 100%, indipendentemente dal genere, dallo stato maritale e dall’orientamento sessuale. E dal 2024 è stata avviata una partnership con LEAD Network, organizzazione non profit che sostiene l'avanzamento delle donne nel settore della vendita al dettaglio e dei beni di consumo in Europa. Oggi il 35% degli Executive e Manager di Barilla sono donne, con l’impegno di raggiungere il 40% al 2030. 

2 milioni di euro e 3.700 tonnellate di prodotti per supportare le comunità

Nel 2024 Barilla ha devoluto oltre 2 milioni di euro a favore delle comunità locali e donato più di 3.700 tonnellate di prodotti alimentari. L'azienda ha dedicato oltre 1.000 ore di volontariato aziendale, coinvolgendo in Italia oltre 300 dipendenti in iniziative sul territorio per favorire l’accesso al cibo e contrastare l’eccesso alimentare, in collaborazione con Banco Alimentare, Croce Rossa Italiana e Caritas Diocesana. 
Rientra in questo percorso anche la recente donazione in favore dell’UNHCR per supportare gli interventi di emergenza a seguito del devastante terremoto in Myanmar.

Gli obiettivi 2030 del business sostenibile Barilla

Con un fatturato 2024 di 4.883 miliardi di euro (+1,7% al netto dell’effetto cambio) il Gruppo Barilla rafforza la sua leadership nel costruire un modello alimentare più equo e innovativo. 300 milioni di euro sono stati destinati a supporto dello sviluppo industriale, dell’innovazione e del miglioramento continuo. Con 50 milioni per progetti focalizzati su qualità, sicurezza alimentare, nutrizione e benessere e packaging sostenibile.

Seguendo questa rotta, Barilla traccia obiettivi precisi per il 2030, in linea con il recente rinnovato impegno SBTi a 1.5°, per confermarsi punto di riferimento nella transizione verso un modello industriale più sostenibile, efficiente e resiliente:

•    250.000 tonnellate annue di materie prime da agricoltura rigenerativa 
•    24 MW di potenza installata per l'autoproduzione da fonti rinnovabili
•    +250% di riciclo dell'acqua nelle aree a stress idrico
•    -4.000 tonnellate di materiale di packaging risparmiate grazie a progetti di eco-design
•    Nel 90% dei volumi venduti un massimo di 0,5 g di sale per porzione; il 95% sarà fonte di fibre.

"Il nostro impegno prende forma concreta attraverso un nuovo approccio strategico di sostenibilità, pienamente integrato con la nostra strategia di Business. Un percorso che ci guiderà fino al 2030, trasformando la nostra visione in azioni quotidiane e impegni concreti", ricorda Gianluca Di Tondo, Amministratore Delegato del Gruppo Barilla.

 

L'azienda
Barilla è un'azienda familiare, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla. Fu fondata dal bisnonno Pietro Barilla, che aprì un panificio a Parma nel 1877. Oggi Barilla è famosa in Italia e nel mondo per l'eccellenza dei suoi prodotti alimentari. Con i suoi brand - Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Gran Cereale, Harrys, Wasa, Filiz, Yemina, Misko, Voiello, Academia Barilla, First, Catelli, Lancia, Splendor, Pasta Evangelists, Blu Rhapsody, Pavesini, Gran Pavesi, Togo, Ringo, Tolerant Organic, Gocciole, Barilla for Professionals e Back to Nature - promuove una alimentazione gustosa, gioiosa e sana, ispirata alla dieta mediterranea e allo stile di vita italiano.
Quando Pietro ha aperto il suo negozio 148 anni fa, lo scopo principale era quello di fare del buon cibo. Oggi quel principio è diventato il modo di fare business di Barilla, con quasi 9.000 persone che lavorano per l'azienda e una filiera che condivide i suoi valori e la passione per la qualità.
L’impegno del Gruppo è di offrire alle persone la gioia che il cibo buono e ben fatto può dare loro, fatto con ingredienti selezionati provenienti da filiere responsabili, contribuendo a un presente e un futuro migliore.
Dal 1987, un archivio storico raccoglie e custodisce la storia dei 148 anni di vita dell’azienda, che oggi, grazie al portale-museo www.archiviostoricobarilla.com è una risorsa accessibile a tutti e testimonia il viaggio di un’icona del Made in Italy e i cambiamenti della società italiana.

 


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