La reportistica di sostenibilità 2024 di Intesa Sanpaolo si compone di un pacchetto articolato di documenti volontari che integra la Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità – come previsto dalla CSRD – e amplia la comunicazione verso tutti gli stakeholder su clima, impatti sociali, governance responsabile e contributo agli SDGs.
Rendicontazione volontaria: focus su clima, SDGs e finanza responsabile
Dal 2024, in sostituzione alla Dichiarazione Non Finanziaria, il Gruppo guidato da Carlo Messina presenta:
- l'SDGs Report, documento autonomo che presenta in dettaglio i target, le azioni e i risultati allineati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, con limited assurance di terza parte;
- il Climate Report, che monitora le performance climatiche e i progressi nei settori a più alto impatto;
- il Responsible Banking Progress Statement, che evidenzia i traguardi rispetto ai Principles for Responsible Banking UNEP FI, il programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente dedicato al settore finanziario.
«L’SDGs Report – commenta la Chief Sustainability Officer del Gruppo Paola Angeletti – raccoglie l’eredità di una rendicontazione sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile finora inclusa nella Dichiarazione Non Finanziaria Consolidata e mira a fornire una rappresentazione completa del nostro contributo agli SDGs, a partire dagli obiettivi contenuti nel Piano d’Impresa 2022-2025, garantendo trasparenza e continuità informativa verso il pubblico. Il 2024 ha visto sviluppi e risultati importanti a sostegno della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, grazie a soluzioni di finanziamento dedicate a sostenibilità, innovazione, economia circolare e resilienza. Inoltre, abbiamo intensificato il supporto all’inclusione sociale, con iniziative rivolte ai segmenti più vulnerabili, promuovendo microcredito, strumenti finanziari inclusivi e contrasto alla povertà. Sostenibilità, innovazione e persone restano al centro della nostra strategia per creare valore duraturo per tutti gli stakeholder».
Nel Climate Report fa da sfondo un delicato contesto: «il 2024 segna l’anno più caldo mai registrato, con temperature globali superiori di 1,6°C ai livelli pre-industriali, evidenziando l’urgenza di azioni contro la crisi climatica. La COP29 ha fissato l’obiettivo di mobilitare almeno 300 miliardi di dollari l’anno entro il 2035, mentre in Europa nuove iniziative puntano a decarbonizzare l’industria e ridurre i costi energetici. In Italia, le Comunità Energetiche Rinnovabili spingono l’autoconsumo collettivo. In questo scenario, Intesa Sanpaolo rafforza la strategia climatica fissando target di decarbonizzazione per tutti i settori ad alte emissioni al 2030, con 76 miliardi destinati a progetti green. Riconosciuta nella CDP Climate A List 2024 e con target validati SBTi, la Banca conferma la continuità del percorso Net Zero, sostenendo imprese e comunità nella transizione».
Risultati ESG: credito sociale, case green e taglio delle emissioni
Tra i principali risultati raggiunti entro dicembre 2024, in coerenza con il Piano d’Impresa 2022-2025:
- 20,4 miliardi di euro di social lending, ossia finanziamenti a supporto di famiglie, imprese e progetti di rigenerazione urbana e sviluppo inclusivo, con l’obiettivo di favorire coesione sociale, accesso al credito e miglioramento del tessuto economico locale. Il Gruppo punta a raggiungere 25 miliardi di euro entro fine Piano;
- 9 miliardi di mutui green erogati, su un obiettivo triennale di 12 miliardi;
- 12,6 miliardi di finanziamenti a sostegno della Circular Economy, superando il plafond previsto di 8 miliardi;
- definizione completa dei target di decarbonizzazione al 2030 per 10 settori ad alte emissioni (Residential Real Estate, Agriculture, Cement, Aluminium e quelli già coperti come Oil & Gas, Power Generation, Automotive, Coal Mining, Iron and Steel, Commercial Real Estate);
- -16% di emissioni finanziate assolute nei settori target rispetto al 2023;
- 92,8% di energia rinnovabile acquistata a livello di Gruppo.
Impatti sociali e cultura d’impresa
L’impegno sociale si riflette in:
- 54,1 milioni di interventi con il programma Cibo e Riparo per i Bisognosi dal 2022, superando l’obiettivo di Piano di 50 milioni;
- 646 progetti di innovazione lanciati;
- 6.900 persone coinvolte in percorsi di upskilling (sviluppo e aggiornamento delle competenze) e reskilling (riqualificazione professionale per nuovi ruoli) dal 2022, a supporto dell’adattamento ai cambiamenti tecnologici e di mercato;
- 975 risorse nei programmi di talent management Leader del Futuro;
- 40,7 milioni di ore di formazione erogate nel triennio;
- 754.000 visitatori alle Gallerie d’Italia nel 2024, di cui 131.000 bambini e adolescenti.
Governance della sostenibilità e riconoscimenti
Nel 2024 Intesa Sanpaolo ha consolidato la governance ESG con la nuova Chief Sustainability Officer Area, affidata a Paola Angeletti, a conferma della centralità strategica del tema.
Il posizionamento del Gruppo è confermato dalle performance nei principali indici internazionali: unica banca italiana nei Dow Jones Best-in-Class Indices, prima in Europa e seconda al mondo nella classifica Corporate Knights Global 100 Most Sustainable Corporations in the World 2025.
L’azienda
Intesa Sanpaolo, con 422 miliardi di euro di impieghi e 1.400 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a fine dicembre 2024, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale. È leader a livello europeo nel wealth management, con un forte orientamento al digitale e alla fintech. In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro (2023-2027). La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.