B Corp: cosa sono, come ottenere la certificazione e i vantaggi

Tra governance inclusiva, impatto ambientale e reputazione ESG, il modello B Corp ridefinisce le priorità strategiche del top management

Di Arianna De Felice

Dizionario della Sostenibilità - Pubblicato il 02-06-2025

Con le imprese costantemente chiamate a rendere conto non solo delle proprie performance finanziarie ma anche del loro impatto sociale e ambientale, il modello delle B Corp si sta affermando come uno standard globale di riferimento. Per i top manager che guidano aziende in evoluzione verso criteri ESG avanzati, dunque, comprendere a fondo cosa significa diventare una B Corp, ovvero una delle Certified B Corporations, è oggi un passaggio strategico rilevante.

Cos'è una B Corp

Per B Corp si intende un'impresa che, grazie al suo business responsabile che crea un impatto positivo su economia, società e ambiente, è riuscita a ottenere una certificazione dopo aver superato una rigorosa valutazione da parte di terzi.

A rilasciare la certificazione è B Lab, un ente no-profit internazionale nato negli Stati Uniti e che si impegna a misurare le prestazioni delle imprese attraverso criteri oggettivi e comparabili.

Differenze tra B Corp e Società Benefit

Spesso le B Corp vengono confuse con le Società Benefit ma in realtà tra i due modelli d'impresa vi sono delle differenze, sebbene in Italia siano interconnessi tra loro.

La B Corp come abbiamo visto è una certificazione volontaria che attesta il lavoro di un'impresa. La Società Benefit, invece, è una forma giuridica riconosciuta dalla legge italiana dal 2016, che obbliga l'azienda a perseguire, oltre al profitto, anche uno o più obiettivi di beneficio comune. 

In Italia non è obbligatorio essere già una Società Benefit al momento della certificazione B Corp, ma per poterla mantenere le aziende devono adottare anche la forma giuridica di Società Benefit. Non è invece obbligatorio il contrario: una Società Benefit può infatti esistere senza essere certificata da B Lab.

Diventare una B Corp non è solo una questione di certificazione, ma rappresenta un impegno profondo verso un modello di business sostenibile e responsabile. Per i top manager, comprendere e abbracciare i principi delle B Corp, può essere un passo fondamentale per guidare l'azienda verso un futuro più equo, inclusivo e sostenibile.

Come diventare una B Corp: il processo di certificazione

Partiamo col dire che ogni azienda può diventare una B Corp senza limiti settoriali o dimensionali: possono avere la certificazione dunque sia startup che grandi multinazionali, l'importante è che siano in grado di soddisfare i requisiti richiesti.

Per ottenere la certificazione B Corp, un'azienda deve prima completare il B Impact Assessment (BIA), un questionario che valuta l'impatto dell'impresa in cinque aree chiave: governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti. Una volta terminato, per essere considerata idonea, un’impresa deve ottenere un punteggio minimo di 80 punti su 200. Se il punteggio è stato superato allora l’azienda potrà accedere allo step successivo producendo tutta la documentazione a supporto di quanto precedentemente dichiarato.

Una volta ottenuta la certificazione l'azienda entra nel network globale delle B Corp e può utilizzare sul sito web e su tutte le comunicazioni ufficiali il logo Certified B Corporation. 

La certificazione ha una validità di tre anni al termine dei quali le aziende deve sottoporsi a un processo di ricertificazione. Ogni anno però le imprese iscritte al network devono rendicontare il lavoro fatto con obiettivi prefissati, quelli raggiunti e un piano d’azione con le iniziative che si intendono attuare l’anno successivo.

Recentemente però questo processo di certificazione è stato aggiornato da B Lab che ha introdotto nuovi standard che coprono sette temi di impatto critici per le imprese: scopo e governance degli stakeholder; azione per il clima; diritti umani; lavoro equo; giustizia, equità, diversità e inclusione; tutela ambientale e circolarità; affari pubblici e azione collettiva. Questi criteri definiscono la nuova frontiera delle B Corp e richiedono un approccio olistico e integrato alla sostenibilità.

I vantaggi di essere una B Corp

Diversi sono i vantaggi per le imprese certificate B Corp. Prima di tutto ogni riconoscimento migliora la reputazione dell'azienda mostrando agli stakeholder un impegno concreto, in questo caso in ambito sostenibilità e responsabilità sociale. Nello specifico la certificazione B Corp fornisce un framework utile a misurare e migliorare continuamente le performance sociali e ambientali dell'impresa. E non bisogna dimenticare che la certificazione consente l'accesso a un network globale di circa 10.000 aziende con le quali è possibile collaborare, condividere buone pratiche e partecipare a eventi comuni (come il B Corp Month che si tiene nel mese di marzo).

Ovviamente di contro non mancano delle sfide. Diventare una B Corp richiede infatti impegno, tempo e risorse. Il processo di valutazione può durare diversi mesi e le aziende devono essere pronte a mettere in discussione prassi consolidate, investire in formazione, revisione dei processi e raccolta dati. Inoltre, per mantenere la certificazione è necessario migliorare costantemente: il benchmark si evolve e ciò che oggi è considerato "eccellente" domani potrebbe diventare la nuova normalità.

Le B Corp in Italia

Il movimento delle B Corp è in costante crescita anche in Italia. Attualmente, più di 300 imprese sono certificate e operano in 74 settori, inclusi food, fashion, beauty, tech, servizi e manifattura. Tra i nomi più noti figurano aziende come Carli, Sammontana, Saclà, Davines, Impact Hub, San Pellegrino, Ponti, Teckne, Goldmann & Partners, Alessi e molte altre. 

Nel complesso queste realtà contano oltre 33.000 lavoratori e un fatturato superiore ai 16 miliardi di euro. Ciò dimostra che essere una B Corp non è solo una scelta etica, ma anche un’opportunità di crescita economica fondata su un modello di sviluppo più equo, inclusivo e rigenerativo.

 


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