Barilla e PizzAut lanciano PastAut, la pasta da simbolo di condivisione a simbolo di inclusione

Con PastAut Barilla trasforma la collaborazione con PizzAut in un progetto strutturato di inclusione: primi piatti nei ristoranti di Cassina de’ Pecchi e Monza diventano strumenti di crescita professionale per ragazzi autistici, tra formazione pratica e opportunità lavorative concrete

Di Arianna De Felice

Company - Pubblicato il 10-12-2025

Le aziende sono sempre più attente alla sostenibilità sociale e ai progetti capaci di generare impatto reale sulle comunità. In questo contesto Barilla rafforza la collaborazione con PizzAut e dà vita a PastAut, l’iniziativa che dal 2026 porterà la pasta Barilla nei ristoranti inclusivi di Cassina de’ Pecchi e Monza, trasformando un piatto iconico della cucina italiana in un’occasione di formazione professionale e crescita per giovani autistici. Un passo tangibile verso un modello di inclusione che mette al centro competenze, dignità e futuro.

PastAut: quando la pasta diventa inclusione

In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, Barilla ha confermato il suo impegno per l’inclusione annunciando un accordo che amplia la già avviata collaborazione con PizzAut. 

Come riporta la nota ufficiale, dal prossimo anno, nei ristoranti di Cassina de’ Pecchi e Monza, sarà possibile ordinare primi piatti preparati con pasta Barilla, segnando l’inizio ufficiale di PastAut, evoluzione naturale del format ideato da Nico Acampora. Dietro un semplice piatto di pasta si nasconde un percorso che coinvolge persone, formazione professionale e un nuovo modello di inclusione. L’obiettivo è trasferire competenze reali ai ragazzi, con attenzione al processo di apprendimento, al ritmo individuale e alla dignità professionale. 

L’impegno della storica azienda di Parma non si limita alla fornitura di prodotti, Barilla donerà infatti attrezzature professionali specifiche per la preparazione della pasta e attiverà un percorso formativo strutturato sotto la guida degli chef di Academia Barilla. Saranno loro ad affiancare in prima persona i ragazzi nella gestione della linea dei primi piatti, nella cottura e nel servizio, accompagnandoli passo dopo passo nell’acquisizione di competenze tecniche utili e spendibili nel mondo del lavoro. Il progetto, inoltre, include anche un elemento fortemente innovativo: l’assunzione, entro fine anno, di un giovane con autismo con contratto in Barilla, che lavorerà in distacco nel ristorante PizzAut di Monza.

“Il nostro percorso con PizzAut rappresenta per noi molto più di una collaborazione: è un impegno concreto e continuativo per costruire un modello di inclusione capace di supportare le persone e le famiglie che vivono la disabilità ogni giorno”, afferma Fabrizio Vago, papà Aut e Sales District Manager Food Service di Barilla. “Con PastAut vogliamo fare un passo ulteriore, creando un progetto replicabile in cui formazione professionale di eccellenza e opportunità lavorative strutturate possano offrire ai ragazzi autistici nuovi strumenti per esprimere il proprio talento. L’assunzione diretta di un giovane con autismo, che lavorerà presso PizzAut con un contratto Barilla è un segno tangibile della direzione che vogliamo seguire”.

Questa collaborazione nasce da un percorso avviato oltre un anno e mezzo fa, durante il quale Barilla ha sostenuto PizzAut con donazioni costanti di ingredienti e materie prime, tra cui farine per pizze fritte, snack Mulino Bianco e Pavesi, dolci e Pan di Stelle, per un totale di oltre 2.500 kg di prodotti. PastAut rappresenta oggi un salto di qualità, perché trasforma una collaborazione solidale in un progetto stabile, strutturato e orientato al futuro.

A fargli eco le parole del fondatore di PizzAut, Nico Acampora: “PastAut è la naturale evoluzione del percorso che stiamo portando avanti con Barilla per costruire un mondo più inclusivo. Offrire ai nostri ragazzi nuove competenze e nuove opportunità di lavoro significa dare loro autonomia, dignità e futuro. PastAut non è solo un nuovo piatto in menu: è un passo in avanti verso una società che riconosce il valore di tutti”.

Il percorso di inclusione di Barilla

L’iniziativa PastAut si inserisce nel più ampio percorso ESG di Barilla legato all’inclusione delle persone con disabilità. L'azienda infatti conta 17 Employee Resource Group in tutto il mondo, che coinvolgono circa 2.000 collaboratori, guidati e formati dalle persone Barilla con l’obiettivo di promuovere una cultura aziendale ancora più inclusiva e stimolare il cambiamento all’interno dell’azienda. 
Un esempio è il programma ThisAbility, creato con l’intento di valorizzare talento e potenzialità oltre la disabilità e che nel 2023 è stato insignito del Premio Aretè. Tra le iniziative del programma: il laboratorio di co-design con Hackability per rendere packaging e utensili più accessibili, il supporto alle famiglie di bambini autistici con iFun a Foggia, i WEmbrace Awards e WEmbrace Sport con Bebe Vio, e il progetto “Il Brigante in Handbike” con Fondazione Bullone che ha visto il giovane Salvatore Cristiano Misasi attraversare la Calabria su una handbike elettrica, superando barriere non solo fisiche ma soprattutto culturali. 

Infine i lavoratori di Barilla prendono parte anche al programma di volontariato presso Dynamo Camp, il primo centro italiano di terapia ricreativa per bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, per dare ai giovani ospiti momenti di svago e benessere in un ambiente sicuro e stimolante.


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