Amplifon, leader mondiale nel settore dell'hearing care, pubblica la nuovo Bilancio di Sostenibilità in conformità agli standard ESRS (European Sustainability Reporting Standards). Il documento, parte integrante dell'Annual Report 2025, è il frutto di un processo di doppia materialità che ha coinvolto le principali funzioni aziendali e una pluralità di stakeholder, e si articola attorno ai quattro pilastri del Piano di Sostenibilità del Gruppo: Product & Service Stewardship, People Empowerment, Community Impact ed Ethical Conduct & Environmental Responsibility.
Fondata a Milano nel 1950 oggi Amplifon è presente con oltre 10.100 punti vendita in 26 Paesi e conta 15.078 dipendenti a livello globale, supportando più di 1,5 miliardi di persone nel mondo interessate da problematiche di perdita uditiva, che, con l'aumento dell'aspettativa di vita, si prevede che il numero di persone con ipoacusia possa raggiungere i 700 milioni entro il 2050. In questo contesto il gruppo continua a sviluppare un modello che combina competenze professionali, tecnologie digitali e personalizzazione dell'esperienza del cliente integrando alla strategia la sostenibilità.
Risultati chiave del Bilancio di Sostenibilità Amplifon 2025
Il Bilancio di Sostenibilità Amplifon 2025 restituisce un quadro articolato e ricco di dati che attraversano tutte e tre le dimensioni dell'approccio ESG: la gestione responsabile dell'ambiente, il rafforzamento del capitale umano e la solidità della governance etica. I progressi registrati rispetto all'anno precedente confermano che la sostenibilità è ormai un driver operativo e non più solo un impegno dichiarato.
La sostenibilità ambientale di Amplifon
Sul fronte ambientale, il 2025 è stato un anno di svolta nella gestione dell'impronta carbonica. Il totale delle emissioni di gas a effetto serra del Gruppo ha registrato una diminuzione del 14% rispetto al 2024, scendendo a 125.266 tCO2e (market-based). La riduzione è trainata principalmente dallo Scope 3, ovvero le emissioni indirette lungo la catena del valore, che sono calate del 15% attestandosi a 112.557 tCO2e e rappresentano il 89,9% del totale emissivo. Le emissioni Scope 1 (dirette) si sono fermate a 7.259 tCO2e (-3% sul 2024), mentre le emissioni Scope 2 market-based si sono ridotte a 5.450 tCO2e (-3%). Anche l'intensità carbonica per milione di euro di ricavi è migliorata significativamente: -13,9% in termini market-based rispetto al 2024, portandosi a 52,29 tCO2e/milione di euro.
Un risultato particolarmente rilevante è la validazione dei target di decarbonizzazione da parte della Science Based Targets initiative (SBTi), ottenuta nel corso del 2025. I target sono allineati all'ambizione 1,5°C per Scope 1 e Scope 2 e well-below 2°C per Scope 3, confermando l'allineamento di Amplifon agli impegni dell'Accordo di Parigi.
Sul piano dell'approvvigionamento energetico, la quota di elettricità acquistata e certificata come proveniente da fonti rinnovabili ha raggiunto l'83% del consumo totale di energia elettrica negli uffici e nelle cliniche dirette, rispetto al 74% del 2023. A fine 2025, la copertura tramite RECs (Renewable Energy Certificates) e PPA (Power Purchase Agreement) ammontava a oltre 32.600 MWh. Anche la flotta aziendale è in evoluzione: il 31% dei veicoli è ora ibrido o elettrico, in forte crescita rispetto al 13% del 2023, con l'obiettivo di superare il 60% entro il 2030.
Sul fronte dell'economia circolare, il packaging dei prodotti a marchio Amplifon è ora completamente riutilizzabile e composto per oltre il 70% da materiali riciclati. Il nuovo formato è stato lanciato nel 93% dei Paesi APE (Amplifon Product Experience), rispetto al 42% del 2024. Parallelamente, il Gruppo ha continuato a promuovere l'adozione di apparecchi acustici ricaricabili: nel 2025 sono state "risparmiate" 295 milioni di batterie all'anno grazie alla diffusione di questi dispositivi, con l'obiettivo di superare le 320 milioni entro il 2028. Infine, il 48% dei negozi diretti è già dotato dei nuovi contenitori per la raccolta delle batterie esauste, nell'ambito di un processo centralizzato di raccolta e riciclo.
La sostenibilità sociale di Amplifon
Sul versante sociale, il 2025 ha consolidato il posizionamento di Amplifon come datore di lavoro di riferimento a livello internazionale. Il Gruppo, che conta 15.078 dipendenti distribuiti in 26 Paesi, ha ottenuto per la prima volta la Certificazione di Global Top Employer — un riconoscimento accordato a sole 17 aziende nel mondo — diventando la prima azienda italiana e del settore medicale a raggiungere questo traguardo. La certificazione Top Employer è stata rinnovata in 20 Paesi per il quinto anno consecutivo.
La formazione è stata un asse prioritario: le giornate medie di formazione per persona nella field force hanno raggiunto 5,3 giorni all'anno, in crescita rispetto alle 3,7 del 2023, con oltre 534.030 ore di formazione erogate alla forza vendita attraverso la Global Retail Academy AmpliWay. Per la popolazione back office, le ore medie di formazione in materia di sostenibilità hanno raggiunto le 3,4 ore pro capite, rispetto alle 0,4 del 2023, ampiamente superando il target minimo di 2 ore previsto dal Piano di Sostenibilità. Il costo complessivo delle attività formative ha superato gli 11 milioni di euro.
Sul tema della diversity, equity, inclusion and belonging (DEIB), il Gruppo ha mantenuto stabile al 53% la quota di donne nella popolazione back office globale, in linea con l'obiettivo di non scendere mai sotto la soglia del 50%. La rappresentanza femminile nella Global Leadership Population si attesta al 26%. Nel 2025 è stata approvata e formalizzata la Politica DEIB globale, che integra gli impegni in materia di parità di genere, inclusione delle persone con disabilità e rispetto delle diversità a tutti i livelli organizzativi. Amplifon ha anche avviato, nel corso dell'anno, l'implementazione di un sistema digitale globale di revisione salariale per garantire coerenza e approccio meritocratico nella gestione delle retribuzioni.
Sul versante del Community Impact, l'engagement dei dipendenti nelle iniziative di volontariato e social ambassadorship ha già superato le 7.266 partecipazioni nel biennio 2024-2025, ben al di là dell'obiettivo di 5.000 per il triennio 2024-2026. La Fondazione Amplifon ha ricevuto contributi per 4,5 milioni di euro nel biennio 2024-2025. Attraverso il programma "Listen Responsibly", dedicato alla sensibilizzazione sull'ascolto responsabile tra i giovani, sono state raggiunte oltre 25 milioni di persone under 35 nel biennio 2024-2025, avvicinandosi rapidamente all'obiettivo di 20 milioni fissato per il 2028. Amplifon ha inoltre generato un risparmio economico per prospects e clienti pari a 411 milioni di euro nel biennio 2024-2025, offrendo test dell'udito gratuiti nell'ambito del target che punta a superare i 600 milioni complessivi nel periodo 2024-2026.
L'indagine globale Your Voice, condotta a novembre 2025 su circa 13.300 dipendenti con un tasso di partecipazione dell'86%, ha rilevato che l'89% dei dipendenti ha espresso un giudizio favorevole sull'azienda, un dato in linea con l'edizione 2023.
La governance sostenibile di Amplifon
La governance di Amplifon si fonda su principi di trasparenza, indipendenza e integrazione della sostenibilità nelle logiche decisionali ai massimi livelli aziendali. Il Consiglio di Amministrazione, nominato nell'aprile 2025, è composto per circa il 70% da consiglieri indipendenti, con un mix equilibrato di competenze: profili di business, esperti finanziari, manager con esperienze internazionali e professionisti ESG. L'età media dei consiglieri è scesa significativamente, passando da 72 anni nel 2011 a 60 anni attuali, con un tasso di partecipazione alle riunioni del 92% nelle otto sessioni tenute nel corso dell'anno. Nel CdA sono presenti 4 donne (44,4%) e 5 uomini (55,6%).
Gli obiettivi ESG sono integrati nel sistema di incentivazione del management: quattro metriche legate ai pilastri del Piano di Sostenibilità pesano per il 16% nel target pay-mix dell'Amministratore Delegato, assicurando un allineamento strutturale tra remunerazione e performance sostenibile.
In materia di condotta etica, il 2025 si è chiuso senza alcun caso accertato di corruzione attiva o passiva, né contratti risolti con partner commerciali per violazioni connesse alla corruzione. Amplifon non ha ricevuto condanne né ammende per violazioni della legge anticorruzione. Il sistema di Whistleblowing è attivo e presidiato da un Comitato dedicato, con canali di segnalazione accessibili sia nella intranet aziendale che sul sito istituzionale.
Sul fronte della catena di fornitura, il processo di due diligence ESG sui fornitori ha raggiunto risultati rilevanti: la copertura dell'accettazione del Codice di Condotta dei Fornitori (SCoC) tra i fornitori diretti è salita al 100% dello speso (dal 79% del 2023), così come sempre il 100% dei fornitori diretti ha completato un Assessment ESG. Per i fornitori indiretti strategici, la copertura SCoC ha raggiunto il 48% e quella degli Assessment ESG il 46%. Infine, il Gruppo ha pubblicato nel 2025 la propria Politica sui Diritti Umani, impegno formalmente introdotto nel Piano di Sostenibilità e portato a compimento nei tempi previsti.
L'azienda
Fondata nel 1950, Amplifon è l’azienda italiana leader mondiale nelle soluzioni per la cura dell’udito. Presente in 26 Paesi con oltre 10.000 centri audiologici e 20.600 tra dipendenti e collaboratori, la società ha ricavi annui di circa 2,4 miliardi di euro. Quotata a Milano dal 2001, Amplifon fa parte dell’indice FTSE Mib che include le aziende italiane a maggiore capitalizzazione.