Buone pratiche per integrare la sostenibilità in azienda: 5 consigli per il CdA

Cosa fanno di diverso le aziende che integrano davvero la sostenibilità? Ecco 5 pratiche fondamentali secondo EY

Di Arianna De Felice

Buone Pratiche - Pubblicato il 02-07-2025

Sostenibilità integrata nel business vuol dire crescita. A confermarlo è una recente indagine di EY svolta su oltre 200 manager europei dalla quale emerge chiaramente che integrare la sostenibilità in azienda aumenta la fiducia e l'efficacia del consiglio di amministrazione, producendo risultati migliori.

Purtroppo questo avviene solo nel 27% delle aziende coinvolte dall'indagine di EY, mentre il restante considera ancora la sostenibilità come un aspetto isolato. Tra le principali cause per cui la sostenibilità viene affrontata separatamente all'interno dell'azienda vi è una visione molto diversa sul tema ESG da parte di CdA e team dirigenziali. 

Ma come si può spingere il cambiamento? Secondo EY basterebbe che i CdA delle imprese applicassero queste cinque buone pratiche.

Come integrare la sostenibilità in azienda: 5 buone pratiche

Secondo EY ci sono cinque leve strategiche per integrare la sostenibilità nel core business: allineamento, responsabilità condivisa, competenze, risorse finanziarie e tecnologia.

"Quanto siamo allineati, come consiglio di amministrazione, con il senior management sulle priorità di sostenibilità e sulla loro importanza per la nostra attività? Quanto siamo fiduciosi in questa valutazione? Se non siamo allineati, come possiamo allinearci e quali ne sarebbero i benefici?".Queste sono le prime domande che i CdA dovrebbero porsi dato che, come abbiamo visto dall'indagine di EY, non vi può essere l'integrazione tra sostenibilità e business se questa non parte dai vertici stessi dell'azienda. Per favorire conversazioni più produttive, EY propone l'uso di un framework "value bridge" che si basa su una conversazione fondata sui dati e sull'analisi del rischio, utili per pianificare stress test e possibili scenari futuri.

Strettamente collegato a questo primo punto è anche il pensiero che la sostenibilità viaggia per compartimenti stagni: è importante infatti che la responsabilità delle questioni ESG sia in carico a tutti i manager non solo a uno. I cosiddetti "integratori di sostenibilità", ovvero le imprese che l'hanno integrata con successo, hanno affermato di aver posto i temi green in carico a più aree nel 50% dei casi contro solo l'8% del resto del campione analizzato.

Una volta compresa l'importanza di integrare la sostenibilità col business bisogna poi mettere in pratica questo concetto. Per farlo, però, servono le giuste competenze. In questo gli integratori di sostenibilità sono decisamente pronti dato che ben l'83% del campione ha dichiarato di possedere le competenze adeguate in materia di sostenibilità in tutte le proprie attività. Per il resto delle aziende la giusta domanda da porsi per spingere il cambiamento è "quali misure stiamo adottando per garantire che tutti i livelli di management e i dipendenti siano coinvolti nella nostra strategia di sostenibilità?".

Va poi sottolineato che il fattore economico non deve essere sottovalutato dato che la sostenibilità non sarà integrata nel business senza i giusti finanziamenti. Lo sanno bene gli integratori di sostenibilità che nel 90% dei casi hanno affermato di essere stati adeguatamente supportati dai finanziamenti aziendali rispetto a solo il 26% delle imprese che non hanno ancora integrato la sostenibilità in azienda. Inoltre gli integratori di sostenibilità sono più efficaci nell'approvare sia le spese in conto capitale (94% contro il 28%) che quelle operative (87% contro il 28%). Insomma, questi dati dimostrano che, con i giusti fondi, l'integrazione è possibile. Il CdA deve dunque chiedersi "quanto comprendiamo i business case per il finanziamento di progetti di sostenibilità e li consideriamo in relazione a problematiche aziendali più ampie? Come misuriamo i rendimenti finanziari e non finanziari dei nostri investimenti in sostenibilità?".

In ultimo il fattore tecnologia risulta fondamentale. Gli integratori di sostenibilità infatti hanno dichiarato che non è possibile raggiungere gli obiettivi ESG senza i giusti strumenti. "La tecnologia è un grande strumento per le aziende, che consente loro di raccogliere dati più affidabili, gestire meglio le performance, monitorare più efficacemente i progressi in termini di sostenibilità e metriche commerciali e, in definitiva, prendere decisioni aziendali più consapevoli, inclusi investimenti strategici e allocazioni di capitale. La tecnologia può anche accelerare l'innovazione e la collaborazione lungo tutte le catene del valore", ha dichiarato Velislava Ivanova, Chief Sustainability Officer di EY Americas. Il riferimento alla tecnologia è sì specifico ma sottolinea anche l'attenzione che le aziende dovrebbero sempre avere a un mondo in continuo cambiamento. Per questo è fondamentale per i CdA che vogliono fare dei passi avanti verso la sostenibilità chiedersi "quali meccanismi adottiamo per garantire che la nostra strategia di sostenibilità si evolva al passo con le mutevoli dinamiche globali e le aspettative degli stakeholder?".


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