Integrare la sostenibilità in azienda conviene, lo studio di EY mostra perché

Solo il 27% delle aziende integra sostenibilità e business, ma i benefici sono reali con risultati superiori del 40%. I risultati dell'indagine EY

Di Arianna De Felice

Ricerche e Pubblicazioni - Pubblicato il 18-06-2025

Le imprese più performanti sono quelle che integrano la sostenibilità nella propria strategia aziendale. Questo è ciò che emerge dalla quinta edizione della Long-Term Value and Corporate Governance survey di EY condotta su 200 top manager europei: CEO, C-suite, presidenti e consiglieri non esecutivi, in rappresentanza di aziende distribuite su tutti i principali settori industriali. 

"Inserendo la sostenibilità al centro del processo decisionale e sfruttando le tecnologie più recenti per guidare il cambiamento, le aziende non solo rafforzano la resilienza, ma si posizionano anche per il successo”, ha commentato Julie Linn Teigland, Managing Partner dell'area EMEIA di EY e Vicepresidente globale di EY per le alleanze e gli ecosistemi.

Perché le aziende dovrebbero integrare la sostenibilità nel proprio business (e perché non lo fanno)

Continuano a crescere le pressioni degli stakeholder sui consigli di amministrazione e sul management affinché le aziende europee si concentrino sulle questioni di sostenibilità. A confermarlo sono il 91% delle imprese coinvolte nell'indagine di EY. Non farlo vuol dire rischiare danni reputazionali e di fiducia non indifferenti: oltre un terzo delle aziende ha infatti affermato di aver subito una reazione negativa, dannosa per la reputazione, sulla stampa o sui social media perché non ha adottato standard di sostenibilità adeguati. Questa percentuale scende al 6% tra coloro che integrano la sostenibilità nella propria strategia aziendale.
Ma non solo: in caso di crisi, la prima area che ne subisce le conseguenze con dei tagli è proprio quella della sostenibilità, secondo il 57% delle imprese. Questo è in linea con il fatto che il 39% delle aziende ritiene che la sostenibilità sia sempre stata, e rimanga, una priorità inferiore rispetto agli obiettivi commerciali. 

Dati questi che cambiano nettamente se si analizzano le aziende che integrano i piani di sostenibilità nel loro business: solo il 2% ritiene che la sostenibilità sia una priorità inferiore rispetto agli obiettivi commerciali e solo il 4% abbandonerebbe le iniziative di sostenibilità prima di quelle commerciali se le condizioni aziendali peggiorassero. 

Tra le principali cause per cui la sostenibilità viene affrontata separatamente all'interno dell'azienda vi è una visione molto diversa sui temi ESG da parte di CdA e team dirigenziali. Infatti l'82% dei membri del CdA pensa che le proprie strategie di sostenibilità sono completamente autonome; solo un quarto dei dirigenti senior (CEO e C-suite) concorda: sono più propensi a pensare che la sostenibilità sia parte integrante dell'azienda nel suo complesso. 

Ma le differenze non finiscono qui: l'81% dei consigli di amministrazione afferma che le iniziative di sostenibilità sono le prime a essere tagliate nei momenti difficili, rispetto a solo un terzo (33%) dei dirigenti senior. Inoltre i consigli di amministrazione sono più propensi del top management a dare priorità agli obiettivi commerciali rispetto alla sostenibilità.

Non da ultimo, emerge una distanza di percezione: il CdA si attribuisce una valutazione elevata sul fronte della sostenibilità, mentre il management ritiene che si possa fare di più.

I benefici di integrare la sostenibilità nel proprio business

Oggi il 55% delle aziende europee considera la sostenibilità come un progetto parallelo, scollegato dalla strategia aziendale complessiva, mentre solo il 27% vanta strategie ESG profondamente radicate all'interno dell'azienda, con leader a tutti i livelli allineati. 

Eppure, i benefici dell’integrazione sono concreti: le aziende che scelgono di integrare la sostenibilità (detti anche integratori di sostenibilità) nel loro DNA mostrano una fiducia superiore del 40% sulle proprie prospettive a 12 mesi. Non solo: i loro consigli di amministrazione risultano 1,5 volte più efficaci nel raggiungere gli obiettivi ESG.

Questa superiorità si riflette anche nella percezione della governance. Gli integratori di sostenibilità mostrano livelli di soddisfazione nettamente più alti riguardo all’efficacia del proprio CdA in aree cruciali: ad esempio, il 94% li considera efficaci nell’approvare investimenti in conto capitale per obiettivi di sostenibilità, rispetto a solo il 28% delle altre aziende. L’88% ritiene che sostenibilità e trasformazione aziendale vengano affrontate come un processo unico (contro il 26%), mentre l’87% riconosce al board un ruolo attivo nell’approvazione della spesa operativa sostenibile (contro il 28%).

Anche sul fronte della visione strategica, gli integratori spiccano: il 90% ritiene che il proprio CdA è in grado di comprendere pienamente rischi e opportunità legati alla sostenibilità, un dato comunque elevato anche per le altre aziende (83%), ma che evidenzia un ulteriore vantaggio competitivo.

“Le aziende devono agire ora per integrare la sostenibilità o rischiano di rimanere indietro. Abbracciare la sostenibilità significa comprenderne i tangibili benefici commerciali e, al contempo, attuare seri piani di investimento. Chi intraprenderà i passi più coraggiosi non solo rafforzerà la resilienza, ma acquisirà anche la fiducia necessaria per avere successo”, ha dichiarato Andrew Hobbs, responsabile delle politiche pubbliche di EY EMEIA.


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