Leonardo, multinazionale del settore Aerospazio, Difesa & Sicurezza (AD&S), ha presentato il Transition Plan 2025, un documento strategico per affrontare le sfide del prossimo decennio, coniugando innovazione tecnologica e sostenibilità. Questo piano segna un punto di svolta nella visione dell’azienda, che intende rafforzare il proprio ruolo di guida, non solo nella sicurezza internazionale, ma anche nella creazione di valore condiviso per ambiente, economia e società.
Sostenibilità al centro della strategia industriale di Leonardo
Leonardo individua nella sostenibilità un fattore abilitante per la competitività e il consolidamento della leadership globale. Il piano si fonda su tre pilastri: decarbonizzazione, economia circolare e protezione della biodiversità. Tali direttrici sono integrate trasversalmente in tutte le fasi della catena di valore: dalla Ricerca & Sviluppo alla produzione, dalla gestione della supply chain all’impatto sui territori in cui opera.
La crescente consapevolezza dell’emergenza climatica, con il 2024 quale anno più caldo mai registrato a livello mondiale, e il conseguente aumento di rischi e costi per le imprese, spinge Leonardo a una profonda trasformazione del modello di business. L’obiettivo dichiarato è il cosiddetto “decoupling”: separare la crescita aziendale dall’uso delle risorse materiali e dalla produzione di emissioni.
Risposte al contesto globale e alle nuove sfide
Leonardo interpreta le sfide attuali attraverso una visione integrata del “triple crisis”: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento. Il settore AD&S è chiamato oggi non solo a rispondere all’instabilità geopolitica, ma a produrre soluzioni per la sicurezza globale, dove la protezione climatica è centrale.
Il Transition Plan 2025 evidenzia inoltre il ruolo della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dell’automazione nei nuovi modelli di monitoraggio, sorveglianza e gestione delle risorse naturali, fondamentali sia per la sicurezza civile sia per quella militare. Leonardo sottolinea l’impegno verso l’adozione di tecnologie resilienti, concepite per resistere a scenari di rischio ambientale complessi e per minimizzare l’impatto produttivo.
Leonardo Transition Plan 2025: governance, metriche e obiettivi ambiziosi
La responsabilità gestionale verso il clima si riflette in una governance robusta e trasparente, con il coinvolgimento di tutta la filiera e degli stakeholder. Il piano stabilisce obiettivi quantitativi: entro il 2030 Leonardo punta a una riduzione del 25% delle emissioni di gas serra, a fronte di una crescita dei ricavi stimata tra il 40% e il 60%. Un dato significativo, anche rispetto agli scenari globali delineati dalle principali istituzioni internazionali.
La strategia della “decoupling strategy” emerge chiaramente dai risultati già conseguiti: nel periodo 2019-2024, l’azienda ha incrementato del 29% i ricavi riducendo del 15% i consumi energetici e del 21% le emissioni dirette, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora migliori entro il 2030.
Impatto sociale, opportunità e resilienza
Leonardo evidenzia un approccio sistemico con la sostenibilità intesa non solo come responsabilità ambientale, ma leva di innovazione, efficienza e competitività. L’azienda sviluppa soluzioni avanzate per il monitoraggio globale, la gestione delle emergenze (come alluvioni e incendi), la sicurezza delle infrastrutture critiche e l’adattamento ai rischi climatici. Il coinvolgimento di oltre 60.000 dipendenti, la crescita del personale (+13% nel 2024), e l’investimento di 2,5 miliardi in Ricerca & Sviluppo testimoniano la centralità dell’innovazione.
Oggi, la resilienza aziendale passa anche dal rafforzamento della filiera, dalla diffusione dei principi di economia circolare fino al coinvolgimento attivo di fornitori e partner in percorsi di miglioramento condiviso.