Ben 120 appuntamenti distribuiti in cinque piazze tematiche e tre aule seminari; oltre 500 relatori provenienti da imprese, istituzioni, mondo accademico e società civile; 260 organizzazioni partecipanti. Sono questi i numeri del Salone della CSR e dell’innovazione sociale che, i giorni 8, 9 e 10 ottobre 2025, torna a Milano negli spazi dell’Università Bocconi, confermandosi il più autorevole appuntamento italiano dedicato ai temi della sostenibilità e dell’impatto sociale grazie a una formula che ha reso questo appuntamento un punto di riferimento nazionale sulla sostenibilità.
«Il Salone rappresenta per molti operatori un appuntamento importante, un’occasione di scambio e confronto, un luogo dove condividere strategie, azioni, progetti realizzati. Ci piace pensare che è una palestra dove confrontarsi non solo un palcoscenico dove raccontare i successi ottenuti», ci racconta Rossella Sobrero, nota esperta di comunicazione sostenibile, fondatrice di Koinètica, prima realtà in Italia dedicata alla CSR, docente all’Università degli Studi di Milano e all’Università Cattolica, nonché cuore e testa dell'evento.
Dal vostro punto di osservazione privilegiato, qual è la trasformazione più evidente alla quale avete assistito nel mondo della CSR negli ultimi dieci anni? Chiediamo alla professoressa Sobrero.
«La crescita della consapevolezza che per diventare un driver strategico, la sostenibilità richiede un vero e proprio cambio culturale: l’impegno sociale e ambientale deve essere una scelta convinta, continuativa, integrata nella strategia dell’impresa».
Al Salone della CSR 2025 per creare futuri di valore
Per la sua 13° edizione, il Salone della CSR si propone di stimolare un confronto ampio e intergenerazionale sull’urgenza di immaginare e costruire percorsi sostenibili, capaci di generare benefici reali per la società e per l’ambiente. Da qui il titolo "Creare futuri di valore".
«La scelta del titolo − spiega infatti Rossella Sobrero − è conseguenza anche della situazione attuale: per creare futuri di valore bisogna imparare a navigare la complessità, rafforzare le sinergie tra i diversi attori, vivere consapevolmente le sfide sociali e ambientali che stanno aumentando. Bisogna giocare come protagonisti il secondo tempo della partita dello sviluppo sostenibile».
Il programma del Salone della CSR: un viaggio lungo tre giorni nella sostenibilità
Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale si conferma, anno dopo anno, un laboratorio di idee e buone pratiche, capace di alimentare la cultura della sostenibilità in Italia e di stimolare il dialogo tra attori diversi ma complementari: aziende, enti pubblici, università, terzo settore e cittadinanza attiva.
Nel programma 2025 troviamo sei aree tematiche, chiediamo: quale sarà, secondo lei, quella più “calda” e dibattuta in questa edizione?
«Il programma culturale prevede oltre cento appuntamenti che affrontano tutte le dimensioni della sostenibilità: ogni partecipante potrà costruirsi il proprio programma scegliendo tra i tanti eventi in calendario. Per orientarsi in un’offerta molto articolata sono stati definiti sei percorsi: Formazione e Lavoro; Cultura e Territorio; Economia e Finanza; Ambiente e Rigenerazione; Governance e Leadership; Innovazione e Impatto. Sono tutti argomenti importanti ma quest’anno uno dei temi più rilevanti sarà probabilmente quello della Formazione e del Lavoro».
Tantissimi i relatori, più di 500 abbiamo detto. Tra loro: Paola Accornero, Coin; Letizia Mastroianni, ALDI Italia; Claudia Attanasio, Fastweb+Vodafone; Daniela Bernacchi, UN Global Compact Network Italia; Alessia Bonifazi, Lidl Italia; Dorothée Monsigny, Decathlon Italia; Alessio Bruschetta, Eridania Italia; Micol Burighel, Amapola; Elena Busetto, Medtronic; Palmo Cavallo, Hera; Romina Chirichilli, Open Fiber; Edoardo Miscioscia, Iveco Group; Fabio Cristiano, Autoguidovie; Franco Duc, Crédit Agricole Italia; Chiara Faenza, Coop Italia; Isabella Falautano, Angelini Industries; Chiara Longhin, Saipem; Myriam Finocchiaro, Granarolo; Lucia Forte, OROPAN; Enrico Giovannini, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS); Francesca Grandi, Alpitour World; Elena Guarnone, Edison; Alexandra Kaspareck, KIKO; Paola Longobardo, FS Italiane; Giuseppe Zuliani, Conad; Sabrina Marsiglia, KPMG; Stefania Mastroeni, IKEA Italia; Monica Mazzucchelli, Consulnet Italia; Francesco Perrini, Università Bocconi; Gianluca Randazzo, Banca Mediolanum; Sebastiano Renna, SEA; Veronica Rossi, Lavazza Group; Annamaria Russo, Findomestic Banca; Giorgio Santambrogio, Gruppo VéGé; Sergio Vazzoler, Amapola; Susanna Venisti, Agos; Paolo Viganò, Rete Clima.
Un’edizione all’insegna dell’impatto
Focus della nuova edizione del Salone della CSR è la misurazione d’impatto, considerata la chiave per contrastare le narrazioni negative che ancora circondano la sostenibilità e per consolidare la fiducia degli stakeholder.
La ricerca annuale realizzata da Ipsos per il Salone metterà al centro proprio questo tema, con l’obiettivo di fornire dati e analisi a supporto di imprese, istituzioni e terzo settore.
Tra i momenti più attesi, la proclamazione del Premio Impatto (quarta edizione), in programma l’8 ottobre alle ore 17:00, che quest’anno ha registrato 109 candidature: 67 dal settore profit, 37 dal terzo settore e 5 dalla Pubblica Amministrazione. Che cosa rivelano queste adesioni sull’evoluzione della sostenibilità nei diversi settori?
«L’analisi delle quasi 110 candidature evidenzia la volontà delle organizzazioni profit e non profit di lavorare sulla misurazione non solo dei risultati ottenuti, ma anche dell’impatto generato», ci dice Rosella Sobrero.
Per la prima volta, inoltre, sarà valutato anche l’impatto del Salone stesso, in collaborazione con Operàri, segnando un passo importante di coerenza e trasparenza.
Premi, iniziative speciali e altro ancora
Sempre l’8 ottobre si terrà la cerimonia di premiazione del concorso di idee “Nel profondo: creatività e sostenibilità per il mare”, realizzato con Worldrise e dedicato alla sensibilizzazione sul valore del patrimonio marino attraverso fotografia, video, illustrazione e scrittura.
L’edizione del Salone della CSR 2025 introduce poi i “Caffè con l’esperto”, incontri informali con personalità di rilievo come Marco Frey (Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Stefano Zamagni (Università di Bologna) e Filippo Giordano (LUMSA di Roma). Un format che promette di avvicinare la dimensione accademica e teorica alle domande concrete del pubblico.
Grande attenzione anche ai giovani con le sessioni di orientamento del progetto Meet the CSR Leaders, colloqui individuali di 30 minuti per studenti, neolaureati e giovani professionisti che desiderano avvicinarsi ai temi della sostenibilità applicata.
Infine, grazie alla collaborazione con AWorld ActNow, sarà attivato un gioco interattivo che coinvolgerà il pubblico con azioni sostenibili da compiere durante l’anno, creando una vera e propria community digitale.
Un evento certificato sostenibile
Il Salone della CSR conferma il proprio impegno nella gestione responsabile: grazie al supporto di Bureau Veritas Italia, l’evento ha ottenuto la certificazione ISO 20121, standard internazionale che attesta la sostenibilità degli eventi.
Perché partecipare al Salone della CSR 2025, un'occasione per professionisti e giovani
Per chi si occupa di sostenibilità, per chi ha a cuore il tema, il Salone della CSR è certamente "the place to be". Il perché ce lo facciamo spiegare direttamente da Rossella Sobrero.
Quali opportunità uniche offre il Salone a manager, imprenditori e amministratori pubblici che scelgono di esserci?
«Per i relatori, ma anche per i visitatori, sarà un’occasione per dialogare, confrontarsi, condividere le azioni da mettere in campo. Perché oggi nessuna realtà può essere un sistema chiuso ma deve saper gestire la relazione con altri attori sociali. La sostenibilità è un investimento sul futuro: se vuole durare nel tempo, l’impresa deve realizzare programmi di medio-lungo termine finalizzati anche ad attrarre nuovi talenti».
Cosa direbbe a uno studente o a un giovane professionista che si sta chiedendo se valga la pena dedicare tre giorni a un evento di questo tipo?
«Il consiglio è partecipare al Salone per ascoltare l’esperienza di chi lavora da anni nel settore della sostenibilità con ruoli e funzioni diverse. Ma anche partecipare a Meet the CSR Leaders, un progetto nato nel 2022 dalla collaborazione tra il Salone della CSR e Amapola, che ha l’obiettivo di guidare le nuove generazioni nella scoperta delle opportunità professionali nel settore della sostenibilità. La partecipazione al progetto è gratuita, ma è richiesta la prenotazione. Tutte le informazioni sono sulla pagina dedicata nel sito del Salone».