Casa Optima investe nelle energie rinnovabili, nuovo impianto fotovoltaico per accelerare la Roadmap ESG 2030

Il Gruppo Casa Optima investe un milione di euro in un nuovo impianto fotovoltaico nello stabilimento di San Clemente. L'intervento porterà l'autoproduzione elettrica oltre il 25% del fabbisogno del sito e rientra nella strategia di decarbonizzazione prevista dalla Roadmap ESG 2030

Di Redazione

Company - Pubblicato il 13-07-2026

Casa Optima, gruppo industriale che opera nella produzione di ingredienti per il gelato artigianale, la pasticceria e il bere miscelato, compie un nuovo passo nel proprio percorso di sostenibilità con la realizzazione di un impianto fotovoltaico a terra presso lo stabilimento di San Clemente, in provincia di Rimini. L'investimento, pari a circa un milione di euro, consentirà al principale sito produttivo del Gruppo di superare il 25% di autoproduzione del proprio fabbisogno elettrico, rafforzando il percorso di decarbonizzazione previsto dalla Roadmap ESG 2030.

Con cinque siti produttivi, oltre 1.000 collaboratori, una presenza commerciale in più di 150 Paesi e un fatturato che viaggia verso i 300 milioni di euro, Casa Optima prosegue così il proprio percorso di integrazione dei criteri ESG nelle strategie industriali.

Oltre 1.000 MWh di energia rinnovabile ogni anno

Il nuovo impianto è stato realizzato su un'area di circa 6.000 metri quadrati adiacente allo stabilimento e rappresenta uno degli interventi strategici approvati dall'ESG Board di Casa Optima nel corso del 2025.

L'infrastruttura è composta da quasi 1.900 moduli fotovoltaici da 440 Wp, per una potenza installata complessiva di 832 kWp. La produzione annua prevista sfiora i 1.000 MWh di energia elettrica.

Grazie a questa nuova installazione, che si aggiunge all'impianto già presente sulla copertura dello stabilimento (capace di produrre circa 240 MWh l'anno), il sito di San Clemente sarà in grado di autoprodurre oltre un quarto dell'energia consumata. Nei mesi estivi la quota di autoconsumo potrà arrivare a coprire quasi il 40% del fabbisogno energetico.

Sul fronte ambientale, il progetto consentirà inoltre di evitare l'emissione di oltre 400 tonnellate di CO₂ ogni anno.

La Roadmap ESG 2030 punta alla carbon neutrality

L'investimento si inserisce nella più ampia strategia di sostenibilità del Gruppo, che individua nell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili una leva fondamentale per ridurre progressivamente le emissioni dei propri siti produttivi.

La Roadmap ESG 2030 di Casa Optima prevede infatti un insieme di interventi dedicati all'efficienza energetica, alla diffusione delle energie rinnovabili e alla riduzione dei consumi, con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento della carbon neutrality entro il 2030.

Il piano comprende inoltre iniziative dedicate all'innovazione del packaging, alla mobilità aziendale, al welfare e alle politiche di inclusione e parità di genere.

Crescita industriale e sostenibilità procedono insieme

Parallelamente agli investimenti sul fronte energetico, Casa Optima continua a sviluppare il proprio polo produttivo di San Clemente.

Nel corso del 2025 è stato completato l'ampliamento dello stabilimento con circa 400 metri quadrati di nuovi spazi produttivi, intervento che ha permesso di incrementare del 10% la capacità produttiva del sito e di sostenere una crescita occupazionale di circa il 7%.

La nuova area produttiva è stata dotata di impianti automatizzati compatibili con i sistemi Industry 4.0 e di tecnologie di climatizzazione a ridotto impatto ambientale, in linea con una strategia che integra innovazione industriale, efficienza energetica e competitività.

Il management: "Sostenibilità e crescita devono procedere insieme"

«Crediamo da sempre che sostenibilità e crescita debbano procedere insieme. La Roadmap ESG 2030 nasce proprio con questo obiettivo: tradurre i nostri impegni in azioni concrete, come questo importante investimento sull'autoproduzione energetica a San Clemente, nostro headquarter e sito produttivo più importante del Gruppo», afferma Francesco Fattori, CEO di Casa Optima.

Sulla stessa linea Massimiliano Riccò, Chief Operating Officer Industrial del Gruppo, che sottolinea come lo sviluppo del sito punti a coniugare sostenibilità, innovazione operativa e valorizzazione delle competenze: «Il nuovo impianto fotovoltaico e gli investimenti realizzati sul sito vanno nella stessa direzione: costruire un modello industriale più efficiente, responsabile e pronto a sostenere nel tempo lo sviluppo del Gruppo».


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