Di Marco diventa Società Benefit, la pinsa romana punta su sostenibilità e crescita responsabile

La scelta formalizza un percorso orientato a innovazione, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle persone. Con 60 milioni di euro di fatturato, presenza in 60 Paesi e oltre 200mila pinse prodotte ogni giorno, il gruppo consolida così il proprio modello di crescita internazionale

Di Redazione

Company - Pubblicato il 14-05-2026

Di Marco, azienda romana nota per avere inventato la pinsa romana, diventa Società Benefit. La decisione segna un nuovo passaggio nel percorso di evoluzione del gruppo, che integra nel proprio statuto obiettivi di beneficio comune accanto alla crescita economica.

L’operazione, realizzata con il supporto di NATIVA, consolida un modello di impresa definito “double purpose”, orientato cioè alla creazione di valore economico insieme a impatti positivi sul piano sociale e ambientale.

“Intraprendere il percorso che ci ha portato a diventare Società Benefit significa formalizzare una direzione che per noi è già parte della nostra identità”, ha dichiarato Alberto Di Marco. “Crescere facendo impresa in modo responsabile, mettendo al centro le persone, il territorio e l’ambiente”.

La nuova forma societaria rafforzerà l’impegno verso l’innovazione responsabile, il benessere delle persone, la sostenibilità della filiera e la progressiva transizione verso un modello produttivo coerente con gli obiettivi europei di neutralità climatica.

In particolare, l’azienda si impegna a: tradurre la ricerca continua e la cura artigianale in prodotti di alta qualità, capaci di coniugare gusto, sicurezza e attenzione al consumatore; promuovere un ambiente di lavoro fondato su sicurezza, rispetto e benessere, valorizzando le diversità e favorendo la crescita professionale di ciascuno. L’obiettivo è costruire una comunità aziendale coesa e stimolante, in cui sostenibilità e successo d’impresa diventino parte di un percorso condiviso.

Di Marco aspira inoltre a un ruolo attivo e responsabile nel territorio e lungo tutta la filiera produttiva, impegnandosi a investire nello sviluppo locale e a promuovere pratiche sostenibili lungo l’intera catena del valore, contribuendo alla diffusione di modelli operativi etici e responsabili.

Infine, la responsabilità ambientale è al centro di ogni scelta aziendale. Di Marco si impegna a guidare un’evoluzione progressiva del proprio modello di business verso un’economia a zero emissioni di gas climalteranti, in linea con gli obiettivi europei di neutralità climatica e con le direttrici nazionali della transizione ecologica.

Chi è Di Marco, l’azienda che ha inventato la pinsa romana

Fondata a Roma dalla famiglia Di Marco, l’azienda rappresenta oggi uno dei marchi italiani più conosciuti nel settore della panificazione innovativa. La storia imprenditoriale prende forma negli anni Settanta grazie alla ricerca di Corrado Di Marco, che nel 1981 sviluppa “Pizzasnella”, un mix di farine pensato per realizzare impasti più leggeri, a lunga lievitazione e senza grassi aggiunti.

La svolta arriva nel 2001 con l’invenzione della pinsa romana, prodotto che diventerà il simbolo dell’azienda e una nuova categoria nel mercato bakery. L’impasto, caratterizzato da alta idratazione, lunga lievitazione e un mix di farine di frumento, riso e soia, si distingue per leggerezza, digeribilità e forma ovale allungata.

Negli anni successivi Di Marco ha progressivamente ampliato il business: nel 2012 introduce le basi pronte dedicate alla ristorazione professionale, nel 2016 contribuisce alla nascita dell’Associazione Originale Pinsa Romana per la certificazione delle pinserie e nel 2020 entra nella grande distribuzione con il brand “Nuvola”.

L’espansione prosegue con il lancio della linea senza glutine, gli investimenti internazionali e l’ingresso del fondo francese Abenex nel capitale aziendale per sostenere la crescita all’estero.

Di Marco esporta la pinsa roman nel mondo: i numeri 

Oggi Di Marco è presente in oltre 60 Paesi e produce circa 200mila pinse al giorno. L’azienda registra un fatturato di 60 milioni di euro, conta 250 dipendenti e opera attraverso quattro poli produttivi. Ogni anno vengono vendute oltre 40 milioni di pinse nel mondo, confermando la forte crescita internazionale del prodotto e il consolidamento della pinsa romana come categoria autonoma nel mercato globale della panificazione.


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