Negli ultimi anni, il mondo ha vissuto e sta vivendo un contesto di incertezza e instabilità dal punto di vista politico, economico e sociale. Valori che sembravano condivisi e ormai consolidati sono stati messi in discussione e ci troviamo di fronte a una vera e propria polarizzazione delle opinioni. Questa dinamica si riflette anche per i temi legati alla sostenibilità, su cui il dibattito vive fasi alterne: dal boom dell’attenzione ambientale trainata dall’attivismo di Greta Thunberg, all’emergere con forza dei diritti sociali come la diversità, equità e inclusione (DE&I), esplosi durante gli anni del Covid-19.
Ma sei in prima battuta sono emerse esigenze legate all’ambito “E” (Environmental) e “S” (Social), oggi diventa sempre più centrale la sfera della “G” (Governance) che rappresenta la “struttura portante” per integrare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel piano industriale e nella strategia dell’impresa. In questo scenario, il coinvolgimento attivo delle figure decisionali di un’impresa è determinante per creare consapevolezza e diffondere una cultura della sostenibilità in tutta l’organizzazione e lungo l’intera catena del valore.
È proprio da questa consapevolezza che nasce il Modello EASI®, uno strumento pensato per supportare le imprese che vogliono avviare un percorso di sviluppo sostenibile con una visione olistica e al fine di strutturare e valorizzare quanto già in atto in ambito ESG, integrando la sostenibilità nei processi decisionali.
Come nasce il Modello EASI per una governance sostenibile
Noi di Sircle S.r.l. Società Benefit abbiamo sviluppato il Modello EASI che, con il suo approccio strategico allo sviluppo sostenibile, vuole creare una cultura d’impresa che vede i piani di sostenibilità integrati con il piano industriale. L’obiettivo è favorire la diffusione di modelli di business sostenibili, sia a livello nazionale che internazionale, agendo come un moltiplicatore virtuoso.
Attraverso un network di partner qualificati — composto da professionisti e società di consulenza accomunati da competenze complementari e valori condivisi — promuoviamo e diffondiamo la cultura ESG nelle imprese, offrendo soluzioni innovative per lo sviluppo sostenibile. Per Sircle, il benessere economico deve andare di pari passo con la cura dell’ambiente, la responsabilità sociale e una governance solida. Solo così si può garantire un equilibrio duraturo e una crescita condivisa, in linea con le aspettative degli stakeholder. E proprio da questo concetto nasce il nome “Sircle”, il quale richiama la forma del cerchio: un simbolo che rappresenta equilibrio, costanza e miglioramento continuo. Una scelta che riflette pienamente la nostra visione e i nostri valori: per noi, un percorso di sviluppo sostenibile può essere intrapreso in maniera autentica solo se si abbraccia l’idea che non esista un punto d’arrivo né un traguardo prefissato, ma è un “cammino” che spinge ad alzare sempre di più l’asticella, ponendo nuovi obiettivi e superando i propri limiti, senza mai accontentarsi.
In questa prospettiva, il Modello EASI – di cui appunto Sircle S.r.l. è Scheme Owner, rappresenta una risposta concreta per le imprese che vogliono pianificare, misurare e migliorare le proprie performance in ambito ESG.
Che cos’è il Modello EASI
Il Modello EASI (Ecosistema Aziendale Sostenibile Integrato) è il primo schema di Governance della sostenibilità accreditato da Accredia (Ente Unico Nazionale di accreditamento designato dal Governo italiano) come Sistema di Gestione per le imprese ed è certificabile da parte di Organismi di Certificazione accreditati da Accredia o qualificati EASI.
Articolato in 12 fasi, EASI è uno strumento innovativo che accompagna le imprese verso un percorso graduale e personalizzato per uno sviluppo sostenibile. Si adegua alle caratteristiche del settore e al livello di maturità dell’organizzazione, rendendolo adatto sia a chi muove i primi passi verso le tematiche ESG sia a chi desidera consolidare e integrare le pratiche già in essere in ambito sostenibilità ESG.
Il percorso ha inizio con un Assessment di Sostenibilità e/o una Gap Analysis, per identificare il punto di partenza e definire le aree di miglioramento. Da qui si prosegue con una serie di attività chiave come il risk management, la pianificazione strategica, il coinvolgimento degli stakeholder, la comunicazione interna ed esterna e la rendicontazione dei risultati. Il tutto secondo un approccio risk-based, coerente con le più recenti direttive europee, tra cui la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) e la CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive), aiutando le imprese a prepararsi alla rendicontazione secondo gli ESRS (European Sustainability Reporting Standards). A completamento del percorso intrapreso, le imprese possono scegliere se certificarsi.
La certificazione EASI non è autoreferenziale ma prevede una valutazione indipendente da parte terzi, a garanzia dell’affidabilità e della credibilità dell’intero processo.
Perché scegliere il Modello EASI
In un panorama sempre più affollato di certificazioni legate alla governance sostenibile, cosa rende davvero unico il Modello EASI?
Il vero elemento distintivo del Modello EASI è il suo approccio integrato, perché non si limita a verificare la conformità a standard tecnici, ma prende in considerazione anche l’allineamento culturale e valoriale dell’organizzazione, rendendolo flessibile e compatibile con altri sistemi di gestione.
Il Modello ha un’impostazione “sartoriale”, cioè parte dalle esigenze specifiche di ciascuna impresa, accompagnandola gradualmente in un percorso di sviluppo sostenibile costruito su misura. Favorisce l’integrazione della sostenibilità nei processi decisionali a 360 gradi, in coerenza con la visione di lungo periodo dell’impresa e coinvolgendo tutte le funzioni aziendali, sia a livello culturale che operativo, per affrontare nel migliore dei modi le sfide legate all’ambito ESG.
Non a caso, il nome stesso, “EASI” (che in inglese suona come “easy”) richiama l’idea di un facilitatore e si pone come uno strumento pratico per le imprese che vogliono avviare o rafforzare il proprio percorso di sviluppo sostenibile in modo strutturato e accessibile.
Il Modello si articola su 10 aree tematiche ESG e integra al suo interno i requisiti di diverse normative e standard internazionali (tra cui ISO 9001, ISO 14001, ISO 45001, SA8000, PdR 125, ISO 26000, ISO 37001, ISO 27001, ISO 50001, D.lgs. 231/01 e D.lgs. 81/08). Questa integrazione consente alle imprese di costruire un sistema coerente con la propria vision, mission, purpose e valori, evitando ridondanze e migliorando l’efficienza organizzativa.
Quali sono i vantaggi del Modello EASI
I vantaggi non sono legati solo all’organizzazione dell’impresa, ma coinvolgono diversi livelli. Infatti, le imprese che scelgono di adottare il Modello EASI possono beneficiare di un vantaggio competitivo reale, rispondendo ai requisiti normativi (come la CSRD o gli standard ESRS).
Dal punto di vista organizzativo, EASI:
• guida un percorso di miglioramento continuo, coinvolgendo tutte le funzioni e processi aziendali;
• favorisce l’integrazione tra sistemi di gestione e normative di riferimento;
• stimola la revisione dell’organizzazione interna, aumentando produttività e competitività;
• contribuisce a limitare i rischi, sia interni che lungo la catena del valore;
• supporta l’ottimizzazione di processi e costi operativi;
• facilita il rispetto degli obblighi normativi (come CSRD e CSDDD) e la redazione del Report di Sostenibilità.
Dal punto di vista economico e reputazionale, il Modello:
• semplifica l’accesso a finanziamenti e bandi pubblici;
• aiuta a rafforzare e a migliorare la reputazione dell’impresa;
• favorisce la fidelizzazione dei clienti e fornitori, ma anche l’attrazione e la retention dei talenti.
Un caso di successo: Oropan e l'applicazione del Modello EASI
Un esempio virtuoso che mostra l’efficacia del Modello EASI è rappresentato da Oropan S.p.A., eccellenza italiana del settore alimentare e rinomata per il pane di Altamura.
Guidata dalla visione a lungo termine, dall’impegno e dal coraggio della CEO Lucia Forte e del suo team (per conoscere la strategia ESG di Oropan e i suoi traguardi leggi la nostra intervista alla CEO di Oropan Lucia Forte, ndr), l’impresa ha scelto di intraprendere il percorso EASI, riconoscendone il valore strategico per rafforzare la propria governance. Questa scelta ha permesso a Oropan di diventare la prima azienda alimentare italiana certificata secondo il Modello EASI.
Questo caso dimostra come EASI sia uno strumento di conformità capace di creare un ponte tra obbligo normativo e valore culturale, generando cambiamenti positivi e duraturi all’interno dell’organizzazione. Un modello che, integrando visione strategica, cultura d’impresa e responsabilità sociale, trasforma la sostenibilità ESG in un vero motore di innovazione e crescita, rendendola una leva strategica a tutti gli effetti.