Crescono le società benefit in Italia: più aziende, più occupazione e maggiore attenzione all'inclusione. I dati Assobenefit

Nel 2024 le società benefit sono aumentate del 27% rispetto all’anno precedente. In crescita anche il fatturato e l’attenzione alla parità di genere

Di Arianna De Felice

Trend e Scenari - Pubblicato il 18-03-2025

Le società benefit, ovvero quelle imprese che hanno l'obiettivo di generare non solo un profitto finanziario ma anche un impatto positivo sull'ambiente e sulla società seguendo una visione a lungo termine, continuano a crescere in Italia. Stando ai dati dell'indagine Ricerca Nazionale sulle società Benefit, realizzata da Assobenefit, infatti il 2024 si è chiuso con un totale di 4.593 società registrando un aumento del 27% sull'anno precedente.

Crescita e vantaggi delle società benefit

La crescita ha permesso alle società benefit di raggiungere un livello di incidenza pari all'1,57‰ sul numero totale delle società registrate e del 2% sulle grandi aziende.

Le società benefit sono attive in tutti i settori con l’incidenza del fenomeno che è maggiore: nei servizi di informazione (8,35‰), nelle attività professionali (7,52‰), nell’istruzione (4,9‰), nella fornitura d’acqua (4,14‰). In termini dimensionali l’incidenza è maggiore tra le grandi aziende (>250 addetti) che raggiungono circa il 2%, anche se per numerosità si collocano al primo posto le micro imprese con 3.324 società benefit, seguite a quota 825 dalle piccole imprese.

Dall’indagine emerge che questo tipo di imprese sono dinamiche il che le porta ad aumentare il fatturato più rapidamente rispetto alle non-benefit. Secondo i dati si parla infatti di una crescita del 26% contro il 15,4%. Questo permette anche a questo tipo di imprese di investire maggiormente su tematiche fondamentali per le aziende come l'innovazione, l'internazionalizzazione, l'attenzione alla sostenibilità e l'investimento in energia rinnovabile.

A differenziare ulteriormente le società benefit dalle non-benefit è anche l’occupazione. Nelle società benefit il numero dei lavoratori è pari a 217.000 per un valore della produzione pari a circa 62 miliardi di euro. Il valore occupazionale è aumentato del 62% mentre per le non-benefit il dato è fermo a meno della metà (43%).

Parità di genere e board giovani nelle società benefit

Una novità di questa edizione include anche delle analisi approfondite sulle caratteristiche dei consigli di amministrazione. Ne è emerso che le società benefit sono inclusive e cercano di porre una particolare attenzione alla parità di genere. Questo si traduce con una maggiore presenza femminile e di figure più giovani anche nei livelli più alti.

Nel 48% delle società benefit infatti c’è almeno una donna nel consiglio di amministrazione contro solo il 38% delle non-benefit. Dato che per le grandi imprese aumenta al 62% contro il 48%. Nelle società del Nord invece, in almeno un caso su due, le donne sono coinvolte nel consiglio di amministrazione.

Inoltre, nei board delle società benefit è più probabile trovare dei giovani: nel 27,9% dei consigli di amministrazione delle società benefit è presente almeno un giovane under 40, con punte del 30,4% nel Mezzogiorno e del 29,3% nel Nord Ovest; nelle società non-benefit la presenza di under 40 scende al 20%.

Il risultato di queste scelte è subito evidente: sono infatti le società guidate dai giovani quelle più dinamiche (30,6% vs. 23,5%). Nello specifico le imprese guidate dai giovani sono più propense ad assumere nuovi addetti (+20% vs +11% la mediana), nonché a riconoscere aumenti salariali elevati (+34,5% vs +23,2%), addirittura superiori rispetto a quelli del valore aggiunto (+29,1% vs +24%).

Dove ci sono più società benefit in Italia? 

Per la prima volta nella ricerca è stata introdotta anche un'analisi sulla distribuzione regionale delle società benefit in Italia che indica una maggiore presenza al Nord. La Lombardia infatti conquista il podio sia in termini assoluti (1.500 aziende) che di incidenza (2,74‰). L’andamento si spiega in parte considerando l’effetto traino delle grandi imprese che sono più concentrate in Lombardia, ma indica anche una attitudine culturale più orientata all'innovazione nel Nord Italia. 

A livello assoluto, la seconda regione per numero di società benefit è il Lazio (509) seguita dal Veneto (470) e dall’Emilia Romagna (402).

Infine Milano, Trieste e Trento guidano la classifica delle top 10 province a maggiore incidenza di Società Benefit, con un’incidenza di 3,95‰, 3,35‰ e 3,26‰ rispettivamente.

 


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