Progetto Randstad Without Borders, inclusione e formazione per migranti e rifugiati

Attraverso questo programma l'azienda favorisce l’inserimento lavorativo di migranti e rifugiati, promuovendo formazione, interculturalità e inclusione

Di Arianna De Felice

Company - Pubblicato il 04-02-2026

In Italia, e più in generale in Europa, le aziende stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella promozione della sostenibilità sociale. Non si tratta soltanto di responsabilità etica, ma di iniziative concrete in grado di generare opportunità professionali per chi è più vulnerabile e di arricchire il tessuto economico con competenze diversificate. Nel Bilancio di Sostenibilità 2024, Randstad racconta il proprio impegno attraverso il progetto Without Borders, un programma dedicato all’inserimento lavorativo di cittadini migranti e rifugiati in Italia, che mira a valorizzare competenze esistenti e a creare percorsi concreti verso l’occupazione.

Randstad Without Borders: formazione e lavoro per migranti e rifugiati

Avviato nel 2017 dal dipartimento Welfare to Work di Randstad Enterprise, Without Borders ha l’obiettivo di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro di rifugiati, richiedenti asilo e soggiornanti di lungo periodo. Il programma si concentra nello specifico sulla valorizzazione delle competenze individuali e sulla promozione della diversità culturale come risorsa per le aziende, contribuendo allo sviluppo di ambienti lavorativi più inclusivi e aperti.

Nel 2024 il progetto ha raggiunto 2.147 candidati con un background migratorio, di cui 1.469 hanno partecipato a percorsi di formazione. In tutto sono stati organizzati 143 corsi, sia online sia in presenza, mentre 373 persone hanno avuto accesso a bilanci di competenze, strumenti essenziali per mappare abilità, esperienze pregresse e potenzialità future. Infine, per i 407 candidati già pronti per il lavoro, Randstad ha attivato azioni di matching con aziende clienti, facilitando l’inserimento professionale diretto e rapido.

Le attività del progetto non si limitano alla formazione tecnica o linguistica: Without Borders lavora infatti con Work Force e Corporate Training per offrire un approccio integrato alla diversità in azienda. Nello specifico i corsi mirano a sviluppare competenze interculturali e a valorizzare i candidati “pronti al lavoro”, con attività formative gratuite di lingua italiana, sicurezza sul lavoro e ricerca attiva dell’occupazione. Sono inoltre previsti corsi professionalizzanti, finalizzati all’inserimento diretto presso clienti o in settori specifici, rispondendo anche alla scarsità di talenti che caratterizza il mercato italiano.

Un capitolo importante riguarda il supporto ai rifugiati ucraini. Dal 2022, Randstad ha raggiunto 2.566 persone, offrendo percorsi di apprendimento linguistico, bilanci di competenze, counseling e ascolto psicologico. Tra queste, 570 hanno completato i percorsi e 240 hanno ottenuto un’opportunità di inserimento lavorativo in Italia. Nel solo 2024, i rifugiati ucraini raggiunti sono stati 717.

A livello generale, dalla nascita del progetto, oltre 7.500 migranti e rifugiati hanno beneficiato di attività gratuite di orientamento, coaching e formazione. I numeri confermano la continuità e l’evoluzione dell’iniziativa, che nel tempo ha ampliato le attività e rafforzato collaborazioni con enti del terzo settore e istituzioni. Le attività sono state erogate sia online sia in presenza, in collaborazione con organizzazioni del terzo settore, e supportate da finanziamenti pubblici e privati, tra cui il fondo Forma.temp. Questi percorsi hanno permesso ai partecipanti di migliorare le competenze linguistiche, comprendere le dinamiche del mercato del lavoro italiano e aumentare le possibilità di inserimento professionale.

Randstad ha inoltre sviluppato progetti specifici per l’empowerment femminile, come “Make It Happen!”, rivolto a 60 donne straniere residenti in Lombardia e conclusosi a maggio 2024. Il programma ha incluso attività di sviluppo personale e professionale, coaching individuale, corsi di formazione e momenti di orientamento al lavoro, con l’obiettivo di rafforzare le capacità dei partecipanti e favorire un inserimento lavorativo efficace.

Questo impegno per la sostenibilità sociale ha ricevuto riconoscimenti significativi. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha attribuito a Randstad HRS il premio “We Welcome” 2023, per il contributo alla realizzazione di percorsi di inclusione lavorativa. Anche Randstad Italia e Randstad Services hanno ricevuto il premio “Welcome. Working for refugee integration”, destinato alle aziende che favoriscono attivamente l’occupazione dei rifugiati.

Without Borders e l’allineamento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Il progetto Without Borders si configura a pieno titolo come un’iniziativa di responsabilità sociale d’impresa coerente con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con i Global Goals per lo sviluppo sostenibile. In particolare, il programma contribuisce in modo diretto al raggiungimento di due Obiettivi chiave:

SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica: attraverso la promozione di un’occupazione piena, produttiva e dignitosa per migranti e rifugiati, Without Borders favorisce una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, valorizzando competenze spesso sottoutilizzate e rispondendo al contempo ai fabbisogni di manodopera e talenti del mercato del lavoro.

SDG 10 – Riduzione delle disuguaglianze: il progetto agisce concretamente per ridurre le disuguaglianze all’interno delle società e tra le Nazioni, rimuovendo barriere all’accesso al lavoro, promuovendo pari opportunità e rafforzando l’inclusione sociale ed economica di persone in condizioni di vulnerabilità.

Le aziende che hanno individuato il lavoro dignitoso, l’inclusione e la riduzione delle disuguaglianze come pilastri strategici del proprio percorso di sostenibilità possono contribuire attivamente al progetto Without Borders, partecipando a programmi di formazione, matching e inserimento lavorativo.

 


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