Purina, brand per la cura dei pet parte del Gruppo Nestlé, annuncia una nuova collaborazione con Biospheres, realtà specializzata in agroecologia e nello sviluppo di sistemi rigenerativi su larga scala. Il progetto rappresenta un consolidamento del percorso intrapreso negli ultimi anni e rientra nella più ampia strategia europea dell’azienda, orientata alla riduzione dell’impatto ambientale e al rafforzamento della resilienza delle filiere agricole.
L’impegno si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati da Purina: approvvigionarsi entro il 2025 per il 20% da agricoltori che adottano pratiche rigenerative, per arrivare al 50% entro il 2030. Questi target contribuiscono anche agli obiettivi climatici del Gruppo Nestlé verso le zero emissioni nette entro il 2050.
"L’agricoltura rigenerativa è una leva strategica per raggiungere i nostri impegni ambientali, ma soprattutto uno strumento concreto per dare valore alla nostra filiera produttiva. Con questa nuova collaborazione vogliamo creare percorsi personalizzati che mettano al centro gli agricoltori, accompagnandoli in un cammino di crescita tecnica ed economica", dichiara Fabio Degli Esposti, Amministratore Delegato di Purina Italia e Direttore Regionale Purina Sud Europa.
Purina e Biospheres: un modello farm-based che mette al centro l’azienda agricola
Il progetto pilota introduce un approccio “farm-based”, concepito per offrire agli agricoltori un percorso personalizzato, costruito insieme agli agronomi di Biospheres. Le roadmap prevedono un’analisi approfondita del terreno, l’individuazione delle pratiche rigenerative più adatte e una loro introduzione graduale, in equilibrio tra sostenibilità ambientale ed economica.
La prima fase punta all’aumento della sostanza organica del suolo, condizione chiave per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e riequilibrare gli ecosistemi agricoli. Successivamente vengono integrate ulteriori pratiche rigenerative, in un percorso di medio-lungo periodo pensato per garantire stabilità produttiva e tutela della biodiversità.
Elemento centrale del modello è l’accompagnamento tecnico costante: una figura di riferimento facilita il dialogo, segue la transizione e supporta gli agricoltori nella gestione del cambiamento. Il progetto include inoltre un intenso lavoro formativo su temi agronomici, gestionali ed economici, con l’obiettivo di accrescere competenze e autonomia decisionale. Perché “La transizione agricola avviene attraverso l'ascolto, la fiducia e le esigenze condivise tra l'agricoltore e l'agronomo", afferma Anthony Le Quemner, direttore tecnico di Biospheres.
La sostenibilità Purina: un contributo alla strategia europea e alla resilienza delle filiere
Dal 2020 Purina ha coinvolto oltre 450 agricoltori in progetti dedicati alla rigenerazione degli ecosistemi agricoli. La scelta di sperimentare approcci diversificati sui territori riflette una strategia che valorizza le specificità locali e massimizza l’impatto ambientale e sociale delle iniziative.
La collaborazione con Biospheres rafforza anche il legame con gli agricoltori che riforniscono lo stabilimento di Portogruaro, in Veneto, confermando l’importanza delle partnership lungo tutta la filiera. Attraverso questo nuovo progetto, Purina e i suoi partner accompagnano le aziende agricole in un percorso di transizione verso modelli produttivi più resilienti, in grado di rigenerare il suolo, tutelare la biodiversità e sostenere la competitività nel lungo periodo.