Intesa Sanpaolo pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2025. Incluso nella Relazione sulla Gestione e conforme al D.lgs. 125/2024 e agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS), il report, validato da EY, celebra il successo del Piano d'Impresa 2022-2025 in un contesto macroeconomico complesso.
Nel 2025 il Gruppo ha generato valore sostenibile per stakeholder, con 90.789 dipendenti e un risultato netto di 9,3 miliardi di euro, proponendo 6,5 miliardi in dividendi di cui circa il 35% andrà direttamente alle famiglie italiane e alle Fondazioni.
Per quanto riguarda i principali risultati in ambito ESG, rispetto anche agli obiettivi definiti dal Piano di Impresa 2022-2025, a conferma della grande attenzione dedicata dal Gruppo Intesa Sanpaolo al contrasto alla povertà, è proseguito il programma Cibo e Riparo per i bisognosi attraverso il quale, nel 2022-2025, sono stati realizzati 68,2 milioni di interventi, superando l’obiettivo di Piano. Anche quest’anno il Gruppo ha mantenuto alto l’impegno alla transizione ecologica attraverso l’erogazione di nuovi mutui green destinati a individui per l’acquisto, la costruzione e l’efficientamento energetico degli immobili raggiungendo un totale di circa 15 miliardi nel periodo 2022-2025, di cui oltre 6 miliardi nel corso del 2025; inoltre, è proseguito il miglioramento dell’offerta di prodotti asset management e assicurativi ESG, con una penetrazione pari circa al 76% del totale AuM (Assets under Management) cioè delle masse complessivamente gestite. Con riferimento all’impegno verso la transizione Net-Zero, a gennaio 2025 Intesa Sanpaolo ha ricevuto la validazione da parte di SBTi dei target sulle proprie emissioni (dichiarati allineati alla traiettoria di 1,5°C da SBTi) e sulle emissioni finanziate
“Intesa Sanpaolo ha raggiunto e in molti casi superato gli obiettivi ESG del Piano di Impresa 2022–2025 nonostante il contesto macroeconomico complesso. Il nuovo Piano 2026–2029 consolida l’impegno sociale, destinando 1 miliardo di euro a iniziative contro povertà e disuguaglianze e supporta la transizione sostenibile della clientela: il 30% dei nuovi prestiti a medio-lungo termine nell’arco del Piano di Impresa sarà dedicato ad attività sociali e ambientali, proseguendo al contempo l'impegno per la decarbonizzazione”, ha commentato Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer Intesa Sanpaolo.
Risultati chiave del Bilancio di Sostenibilità Intesa Sanpaolo 2025
Il Bilancio 2025 conferma la posizione di Intesa Sanpaolo ai vertici mondiali per impatto ESG, con superamento degli obiettivi pianificati e proiezioni ambiziose per il Piano 2026-2029, inclusa la destinazione del 30% dei nuovi finanziamenti a iniziative sostenibili.
La sostenibilità ambientale di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo ha rafforzato il proprio impegno climatico fissando target di decarbonizzazione al 2030 per emissioni proprie e di portafoglio, validati da SBTi e allineati alla traiettoria 1,5°C dell'Accordo di Parigi. Le emissioni Scope 1 e 2 market-based sono calate del 5,6% grazie a efficientamento energetico, quota rinnovabili al 58,4% dei consumi totali (prima al 57,8%) e elettrificazione della flotta auto, mentre le Scope 3 totali raggiungono 40,3 milioni tCO2eq (la scorsa rendicontazione 59.892.681milioni tCO2eq).
Il Gruppo ha erogato 13,6 miliardi di finanziamenti ambientali (contro i 7,6 miliardi erogati nel 2024). Nel 2025 sono stati erogati complessivamente circa 24,8 miliardi di credito sostenibile (+5,7 miliardi rispetto al 2024). L’incremento dei finanziamenti in ambito sostenibilità ambientale è principalmente legato all’ampliamento dell’offerta di prodotti green (+6 miliardi rispetto al 2024), a cui hanno contribuito in misura prevalente i Mutui Green e gli S-loan Green.
La sostenibilità sociale di Intesa Sanpaolo
Il Gruppo ha consolidato la leadership nell'impatto sociale, contrastando povertà e disuguaglianze con programmi come "Cibo e Riparo" e iniziative come "Giovani e Lavoro" per l'occupabilità giovanile e inclusione educativa. Guardando ai numeri nel corso del 2025 sono stati realizzati oltre 14 milioni di interventi. Complessivamente, dall’inizio del Piano il Gruppo ha portato a termine una quota totale di oltre 68,2 milioni di interventi, a fronte dei 54,1 milioni registrati al 31.12.2024, includendo 56,5 milioni di interventi alimentari, 4,6 milioni di dormitori/letti, 6,4 milioni di prescrizioni di farmaci e 730 mila capi di abbigliamento. Gli interventi condotti hanno riguardato anche attività a sostegno dell’emergenza umanitaria in Ucraina scaturita dal conflitto in corso.
Il Gruppo ha supportato l'inclusione finanziaria con prodotti per vulnerabili, erogando 5,2 miliardi in finanziamenti sociali, inclusi prestiti anti-usura (4,3 milioni), al Terzo Settore (344,7 milioni) e per fasce deboli come mutui Giovani e Consap.
Formazione e comunicazione sono due leve fondamentali per il coinvolgimento di tutte le persone del Gruppo in un processo di continua crescita e valorizzazione con l’obiettivo di garantirne la migliore esperienza professionale. In linea con il Piano di Impresa 2022-2025, il Gruppo Intesa Sanpaolo ha continuato a investire sulle proprie persone, creando un ecosistema unico di competenze adeguato sia al contesto attuale che alla sua evoluzione futura. Nel corso del 2025 è stata definita una nuova strategia formativa di Gruppo che ha portato alla creazione della Corporate Academy con un focus primario sulla formazione trasformativa. L’Academy, che si concentra su temi rilevanti, strategici e trasversali per il Gruppo, è stata articolata, per il 2025, in 8 Faculty all’interno delle quali vengono sviluppati i programmi formativi disegnati anche in coerenza con l’evoluzione dei mestieri e delle competenze. Con riferimento alle Faculty attivate nel corso del 2025 si segnalano di seguito i relativi numeri di iscritti: Cultura manageriale (1.755 iscritti), AI e Data (42.905 iscritti), Sviluppo reti (7.790 iscritti), Wealth (190 iscritti), Risk culture (2.373 iscritti) e Percorso formatori (28 iscritti); per un totale di 55.041 iscritti su un bacino totale di 90.789 persone.
Il Gruppo adotta i Principi in materia di Diversity, Equity and Inclusion per concretizzare il proprio impegno nel promuovere e diffondere, sia internamente che esternamente, una politica inclusiva che valorizzi tutte le forme di diversità. A dicembre 2024, i Principi DE&I sono stati oggetto di aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione, e la nuova versione è stata pubblicata a inizio 2025. Le modifiche al documento hanno riguardato l’inserimento delle attività di relazione al Consiglio di Amministrazione sul tema pay gap e l’analisi della distribuzione degli interventi di merito in base al genere. Il Chief People & Culture Officer individua gli obiettivi e la strategia per il loro raggiungimento e verifica che l’impegno di tutte le strutture del Gruppo sia adeguato e coerente con quanto stabilito nei Principi DE&I. Relaziona inoltre annualmente il Consiglio di Amministrazione di Capogruppo e il Comitato Rischi e Sostenibilità sui risultati raggiunti.
La governance sostenibile di Intesa Sanpaolo
La governance ESG di Intesa Sanpaolo, strutturata e rafforzata, integra sostenibilità nella strategia e nei controlli interni, con processi di due diligence su catena del valore.
Il Comitato Rischi e Sostenibilità supporta il Consiglio di Amministrazione in particolare nei seguenti ambiti: la valutazione e l’approfondimento delle tematiche di sostenibilità (ESG) connesse all’esercizio dell’attività della Banca; l’approvazione dell’elenco dei settori sensibili sotto il profilo ESG rilevanti ai fini dell’attività di finanziamento del Gruppo; le valutazioni e le determinazioni da adottare in merito all’analisi della materialità d’impatto e finanziaria in materia di sostenibilità, anche ai fini dell’approvazione della Rendicontazione Consolidata di Sostenibilità. Tale analisi identifica gli aspetti inerenti alla sostenibilità ambientale, sociale e di governance che sono potenzialmente rilevanti avuto riguardo agli impatti, ai rischi e alle opportunità considerati, in coerenza con la normativa applicabile, nonché sulla relativa metodologia; la verifica del posizionamento del Gruppo rispetto alle best practice nazionali e internazionali nell’ambito della sostenibilità, con particolare riferimento alla partecipazione di Intesa Sanpaolo ai principali indici di sostenibilità.
L’Area di Governo Chief Sustainability Officer (CSO), istituita nel 2024 e posta a diretto riporto del CEO, ha il compito di guidare la strategia di sostenibilità del Gruppo. In questo ambito, assicura la definizione e l’implementazione delle politiche ESG, contribuendo anche all’individuazione di nuove opportunità di business e alla diffusione della cultura della sostenibilità e dell’innovazione. L’area svolge inoltre un ruolo attivo nello sviluppo dei territori e delle comunità in cui il Gruppo opera, attraverso il sostegno al non profit e la promozione di iniziative di inclusione sociale ed educazione. Parallelamente, favorisce l’innovazione sostenibile supportando la ricerca applicata, le startup, l’open innovation e la transizione verso modelli di economia circolare. Rientra infine tra le sue responsabilità la valorizzazione e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale del Gruppo. All’interno dell’Area CSO opera anche il Chief Social Impact Officer (CSIO), cui è affidato il coordinamento delle iniziative di impatto sociale, la promozione del benessere e dell’inclusione e la gestione delle azioni volte a mitigare gli impatti ambientali diretti del Gruppo.
L'azienda
Il Gruppo Intesa Sanpaolo è uno dei principali gruppi bancari in Europa, ha un modello di business ben diversificato e resiliente, si posiziona ai vertici mondiali per impatto sociale, supporta i clienti nella transizione sostenibile, si impegna per la decarbonizzazione e promuove la cultura e l’innovazione. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è il maggiore gruppo bancario in Italia, con circa 13,9 milioni di clienti e oltre 2.600 filiali. Il Gruppo Intesa Sanpaolo è il leader italiano nelle attività finanziarie per famiglie ed imprese. Inoltre il Gruppo ha una presenza internazionale strategica, con oltre 900 sportelli e circa 7,4 milioni di clienti. Si colloca tra i principali gruppi bancari in diversi Paesi del Centro-Est Europa e nel Medio Oriente e Nord Africa grazie alle proprie controllate locali: è al primo posto in Serbia, al secondo in Croazia e Slovacchia, al terzo in Slovenia, al quarto in Albania, al sesto in Bosnia-Erzegovina ed Egitto e al settimo in Moldavia e Ungheria. Al 31 dicembre 2025, il Gruppo Intesa Sanpaolo presenta un totale attivo di 959.887 milioni di euro, crediti verso clientela per 425.033 milioni di euro, raccolta diretta bancaria di 600.199 milioni di euro e una raccolta diretta assicurativa di 182.861 milioni di euro.
