4° Rapporto Osservatorio Sodalitas, per 9 imprese su 10 la sostenibilità sociale è ormai un valore strategico

Secondo lo studio, la sostenibilità sociale è sempre più una leva strategica per le imprese. Il 93% considera gli investimenti sui dipendenti un investimento e il 75% riconosce ritorni economici diretti dalle relative iniziative

Di Redazione

Ricerche e Pubblicazioni - Pubblicato il 11-06-2026


La sostenibilità sociale si consolida come uno degli elementi più rilevanti nelle strategie di sviluppo delle imprese italiane. Non più soltanto una dimensione etica o reputazionale, ma una vera leva di competitività, capace di generare benefici per le persone, per i territori e per le stesse performance aziendali.

È quanto emerge dal 4° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas sulla Sostenibilità Sociale d’Impresa, presentato oggi a Milano nel corso dell'evento “Sostenibilità sociale: una scelta strategica per la competitività d’impresa”, promosso da Fondazione Sodalitas presso l’Auditorium di Assolombarda. Alla presentazione dei risultati hanno preso parte, oltre al presidente Alberto Pirelli, Giulia Castoldi, vicepresidente vicario di Assolombarda, Paolo Anselmi, presidente di WaldenLab, Elisa Rotta, senior program manager di Fondazione Sodalitas, Antonio Angelino di Cassa Depositi e Prestiti, Marco Frey della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Maurizia Iachino di Azione contro la Fame Italia, Piero Petrucco di I.CO.P, Francesca Rizzi di Marsh Jointly e Claudia Sorlini, vicepresidente di Fondazione Cariplo.

L'indagine, alla quale hanno collaborato CSR Europe e Global Compact Network Italia in qualità di partner e Walden Lab come Research Partner, è stata realizzata coinvolgendo oltre 200 imprese attive sui temi della sostenibilità e integrata da 16 interviste qualitative ad aziende e stakeholder. Obiettivo: monitorare l'evoluzione delle politiche sociali nelle aziende italiane attraverso attività di ricerca e confronto con il mondo imprenditoriale.

La sostenibilità è un valore di riferimento per nove imprese su dieci

I dati evidenziano una forte maturazione della cultura della sostenibilità sociale nel tessuto imprenditoriale italiano.

Il 90% delle imprese coinvolte considera infatti la sostenibilità un valore di riferimento per la propria organizzazione. Parallelamente, l'82% ritiene che la sostenibilità sociale abbia assunto un'importanza maggiore rispetto a cinque anni fa, segnalando una crescente attenzione verso gli aspetti umani, relazionali e sociali dello sviluppo sostenibile.

Il Rapporto dell'Osservatorio Sodalitas mostra inoltre che l'impegno in questo ambito nasce soprattutto da motivazioni interne all'organizzazione. Per l'80% delle aziende il principale fattore abilitante è rappresentato dalla visione dell'imprenditore e del top management. Seguono le motivazioni etiche e valoriali, indicate dal 78% delle imprese, e la convinzione che la sostenibilità sociale contribuisca a rafforzare la competitività aziendale, citata dal 74% del campione.

Dipendenti al centro delle strategie aziendali

Tra tutti gli stakeholder, i lavoratori occupano una posizione centrale nelle politiche di sostenibilità sociale.

Il 93% delle imprese individua infatti nei dipendenti il principale destinatario delle proprie iniziative. Gli investimenti si concentrano soprattutto su salute e sicurezza, formazione continua, sviluppo delle competenze, welfare aziendale, inclusione e misure per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro.

Si tratta di ambiti che le aziende considerano sempre più determinanti per garantire benessere organizzativo, produttività e capacità di attrarre nuove professionalità.

Per il 93% delle aziende il welfare è un investimento, non un costo

Uno degli aspetti più significativi emersi dall'Osservatorio Sodalitas riguarda la percezione del valore economico generato dalle iniziative di sostenibilità sociale.

Il 93% delle imprese considera le attività rivolte ai dipendenti un investimento e non un costo. Inoltre, tre aziende su quattro (75%) ritengono che tali iniziative producano anche un ritorno economico diretto.

Anche l'attenzione verso clienti e consumatori viene associata a benefici tangibili: il 71% delle imprese riconosce infatti un impatto economico positivo derivante dalle proprie politiche di sostenibilità sociale rivolte al mercato.

Reputazione, competitività e attrazione dei talenti tra i principali benefici

Le imprese individuano numerosi vantaggi associati all'adozione di strategie di sostenibilità sociale.

Tra i benefici più frequentemente citati figurano il miglioramento della reputazione aziendale (68%), una maggiore considerazione da parte dei clienti (61%), il miglioramento del clima interno (56%), la crescita della competitività nel lungo periodo (56%) e una maggiore capacità di attrarre e trattenere talenti (55%).

I dati dell'Osservatorio Sodalitas suggeriscono dunque come la sostenibilità sociale venga percepita sempre meno come un elemento accessorio e sempre più come una componente strutturale della strategia aziendale.

Gli SDGs più rilevanti per le imprese

L'analisi dell'Osservatorio Sodalitas ha inoltre approfondito il rapporto tra le imprese e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Tra i Sustainable Development Goals ritenuti maggiormente collegati alla capacità delle aziende di generare impatto positivo emergono il Goal 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica", indicato dall'81% delle imprese, il Goal 5 "Parità di genere" (76%), il Goal 3 "Salute e benessere" (66%), il Goal 13 "Lotta al cambiamento climatico" (59%) e il Goal 9 "Imprese, innovazione e infrastrutture" (56%).

Pirelli: "Nessun arretramento sulla sostenibilità sociale"

Commentando i risultati del Rapporto, il presidente di Fondazione Sodalitas, Alberto Pirelli, ha sottolineato come dalle aziende emerga un messaggio chiaro e inequivocabile.

"Non c'è alcun arretramento sul fronte della sostenibilità sociale; non c'è alcun effetto backlash. Le aziende più avanzate considerano la sostenibilità sociale una leva strategica per creare valore, rafforzare la competitività e costruire prospettive di crescita durature".

Secondo Pirelli, il successo delle imprese dipende sempre più dalla qualità delle relazioni con i propri stakeholder e dalla capacità di assumere un ruolo sociale oltre che economico.

Il presidente di Fondazione Sodalitas ha inoltre evidenziato come gli investimenti in lavoro dignitoso, inclusione, benessere organizzativo e trasparenza contribuiscano a migliorare produttività, senso di appartenenza, qualità del lavoro e capacità di attrarre nuovi talenti, riducendo al contempo turnover e assenteismo.

Richiamando recenti dati ISTAT, Pirelli ha ricordato che le imprese impegnate sui temi della sostenibilità registrano in media una crescita superiore del 16% rispetto a quelle non impegnate, oltre a migliori performance occupazionali, una maggiore capacità di innovazione e livelli più elevati di marginalità operativa.


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