Sostenibilità e imprese, le aspettative degli italiani nel Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas

Gli italiani vedono le imprese come il terzo attore più influente nella sostenibilità sociale, dopo Governo e UE. Tuttavia, chiedono più trasparenza e azioni concrete

Di Redazione

Ricerche e Pubblicazioni - Pubblicato il 18-03-2025

Gli italiani riconoscono alle imprese un ruolo decisivo nel processo di miglioramento della società dal punto di vista sociale e ambientale e vengono percepite come il terzo attore più influente dopo il Governo e le istituzioni europee, ma chiedono loro un impegno maggiore e più concreto. È questo quanto emerge dal 3° Rapporto dell’Osservatorio Sodalitas sulla Sostenibilità Sociale d’Impresa (SSI).

"La ricerca condotta dimostra che i cittadini, e in particolare i giovani, attribuiscono sempre maggiore importanza all’impegno delle aziende in materia di sostenibilità sociale. Per questo, è essenziale sviluppare nuove forme di comunicazione trasparente ed efficace, coinvolgendo direttamente i dipendenti come ambasciatori dei valori aziendali", ha dichiarato Alberto Pirelli, Presidente di Fondazione Sodalitas

I principali risultati dell’Osservatorio Sodalitas sulla Sostenibilità Sociale d’Impresa 2025

Questa terza edizione del Rapporto ha indagato la “cultura della sostenibilità” condivisa dai cittadini. Più precisamente, le conoscenze, le valutazioni e le aspettative degli italiani sui temi della sostenibilità sociale. Tutto questo per avere un quadro utile a orientare le imprese nella messa a punto di strategie di azione e di comunicazione più efficaci in grado di essere facilmente comprese e di ottenere il consenso da parte dei cittadini. L’indagine è stata realizzata intervistando un campione di 1.000 casi rappresentativo della popolazione italiana adulta. 

La conoscenza della sostenibilità

Sebbene il concetto sia familiare alla maggior parte degli italiani, solo il 19% si dichiara realmente competente in materia. In particolare, l’Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile rimangono poco conosciuti: oltre la metà degli intervistati ne ha sentito parlare, ma ammette di non conoscerne i contenuti, mentre quasi un terzo non ne ha mai sentito parlare. 

Sostenibilità ambientale e sociale sono percepite come prioritarie e interconnesse

I cittadini riconoscono l’importanza di affrontare con pari impegno entrambe le dimensioni della sostenibilità, evidenziando come la crisi ambientale abbia conseguenze sociali rilevanti. Misurando l’importanza attribuita dai cittadini a ciascuno dei 17 SDG è stato possibile individuare gli ambiti prioritari su cui oggi è urgente agire: al primo posto “lavoro e crescita economica” percepiti dagli italiani come condizioni irrinunciabili di benessere individuale e collettivo. A seguire, l’impegno per contrastare il mutamento climatico e le iniziative per garantire salute e benessere. 

Le imprese sono viste come attori fondamentali per il cambiamento

Ai cittadini è chiaro quanto le imprese dovrebbero fare per contribuire alla sostenibilità sociale: al primo posto pongono il rispetto dei diritti dei lavoratori, seguito dall’impegno per il benessere dei dipendenti e dalla correttezza dei comportamenti aziendali. Alle imprese viene, dunque, innanzitutto chiesto di fare bene la loro parte rispettando le leggi e le persone che per loro lavorano. In particolare, gli aspetti più rilevanti per il benessere dei dipendenti sono: le retribuzioni adeguate ed eque al primo posto, seguite da tutela di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, qualità del lavoro e conciliazione vita-lavoro.

Anche in campo ambientale le priorità sono chiare: corretto smaltimento dei rifiuti, riduzione delle emissioni inquinanti e utilizzo di energie rinnovabili sono indicate dalla maggioranza come le azioni prioritarie da mettere in atto per contrastare il mutamento climatico e l’inquinamento. 

Sostenibilità e vantaggi per le imprese

L’impegno delle imprese in sostenibilità ha effetti positivi sia sulla reputazione dell’impresa, sia sulla propensione all’acquisto dei suoi prodotti e servizi. Consistenti minoranze di consumatori dichiarano che ha “molta” o “moltissima” influenza. È la conferma che un impegno coerente e continuativo in sostenibilità può generare un significativo vantaggio economico per le imprese che coerentemente lo praticano, ma perché ciò avvenga è necessario che questo impegno venga chiaramente ed efficacemente comunicato. 

Il giudizio sull’attuale comunicazione della sostenibilità

L’attuale comunicazione della sostenibilità da parte delle imprese è però giudicata insoddisfacente dai cittadini-consumatori: risulta poco credibile, incompleta e poco chiara. Solo ridotte minoranze si dichiarano a conoscenza di quanto le imprese oggi fanno per la propria comunità e delle partnership con ONP e amministrazioni locali. I mezzi più utilizzati per informarsi non sono quelli gestiti direttamente dall’azienda – il sito aziendale e il bilancio di sostenibilità - ma radio, televisione e social. Vi è poi un 20% che dichiara di ricevere informazioni tramite il passaparola da coloro che per un’impresa lavorano, a conferma del ruolo che i dipendenti possono svolgere come tramite credibile di conoscenza dell’impegno ambientale e sociale della propria impresa.

I giovani sono il segmento più informato ed esigente

Le fasce di età tra i 18 e i 24 anni si distinguono per una maggiore consapevolezza e attenzione alla sostenibilità. Rispetto alla media, danno più importanza a temi come il cambiamento climatico, la parità di genere e il consumo responsabile. Inoltre, sono molto più sensibili alle scelte delle aziende in tema di sostenibilità e le considerano determinanti nella loro percezione del brand e nelle decisioni di acquisto.


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